Chiusi: al via la commissione d’inchiesta pubblica istituita dalla regione Toscana sul  progetto, presentato da ACEA Ambiente, di un impianto sperimentale di Carbonizzazione Idrotermale nella città di Porsenna. Nominati i commissari e decise le prime date per le audizioni di tutti i soggetti. La conclusione è prevista per i primi di gennaio poi l’ultima parola spetterà alla regione

Di Leonardo Mattioli

E’ stata insediata oggi la commissione di inchiesta che dovrà valutare l’eventuale impatto ambientale sul territorio di Chiusi di un impianto che dovrebbe realizzare l’Acea Ambiente E’ la terza volta nella sua storia che la regione Toscana avvia una inchiesta pubblica ; questa volta si tratta di garantire la massima trasparenza sul progetto e sullo studio di impatto ambientale che avrà sul territorio chiusino  l’impianto sperimentale di carbonizzazione idrotermale che dovrebbe realizzare Acea Ambiente una volta ottenuto dalla regione il via libera. Si tratta di un impianto che, secondo le previsioni, dovrebbe vedere in entrata 80 mila t.di fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane. Un impianto che sul territorio ha creato molto timore proprio per il possibile impatto ambientale negativo che  ci potrebbe essere ; infatti sono nati un paio di comitati molto attivi sotto questo profilo, l’”Aria” e “Il Riccio”, che  da mesi  stanno bombardato a palle incatenate sulla stampa e soprattutto sui social  l’amministrazione di Chiusi guidata da Juri Bettollini rea di aver detto si a questo impianto . Ovviamente oltre ai comitati, tutti i partiti di opposizione dal M5S, il primo a tirare fuori la questione, alla Lega fino alle liste civiche di sinistra e alle formazioni di centrodestra dei territori limitrofi sono scesi in campo per sparare sull’amministrazione di Chiusi. Alla fine anche le amministrazioni dei comuni confinanti hanno dovuto impegnarsi e chiedere chiarimenti. Pure la Regione Toscana , titolare ultima della decisione, è dovuta intervenire per garantire trasparenza e , così oggi, il neo presidente della commissione d’ inchiesta  , Alessandro Franchi laureato in chimica farmaceutica, già esperto della regione ma ora in pensione, ha dato il via ai lavori  seguendo le procedure cominciando dalla nomina di due altri commissari (una a favore e uno contrario). Così sono stati nominati  la dott.ssa Sandra Vitolo, a nome dell’Acea e il prof. Cristiano Castrucci per i comitati “Aria” e “Il Riccio” che si erano già messi d’accordo sul nome. E dagli applausi che ha ricevuto quest’ultimo da parte della folta assemblea presentatasi al primo appuntamento ( i prossimi incontri infatti si svolgeranno al teatro alla multisala visto che la sala di San Francesco oggi a stento è riuscita a contenere tutti) tutto fa ritenere che i due comitati si impegneranno parecchio per far valere le proprie tesi. Ora si tratta di avviare le audizioni di tutti coloro che si sono già iscritti a parlare e non solo dei comitati, ma anche dei partiti i cui rappresentati si sono presentati anch’essi numerosi al primo appuntamento : in prima fila il capogruppo regionale del M5s Giacomo Giannarelli ma anche quello del centrodestra della Valdichiana senese Gianfranco Maccarone. In sala c’erano anche esponenti della Lega come Francesca Capuccini oltre a quelli di maggioranza del Pd e di Italia Viva senza contare i numerosi amministratori dei comuni vicini come Sarteano, Chianciano, Città della Pieve, Cetona , San Casciano dei Bagni e tanti altri. Su proposta del sindaco di Chiusi Juri Bettollini  , per permettere la maggiore partecipazione possibile alla discussione, è stato poi deciso che le audizioni cominceranno sabato 23 novembre per continuare il 30 dello stesso mese , sempre che non serva un’altra riunione prima degli inizi di gennaio quando il presidente e i due commissari nominati oggi non tireranno le conclusioni e invieranno la relazione finale alla Regione Toscana.