Chiusi: arriva la fibra ottica a banda ultralarga di Tim a copertura di tutto il territorio comunale. “Uno dei punti cardine della nostro mandato amministrativo era di lavorare sulle innovazioni per rendere la nostra città sempre più smart – ha dichiarato il vicesindaco Chiara Lanari –. Adesso ci stiamo avvicinando all’obiettivo e non possiamo che esserne fieri”

Di Giulia Benocci

Gli interventi infrastrutturali per la rete a banda ultralarga di Tim sono stati ufficialmente presentati ,nella sala consiliare del comune di Chiusi, dall’Ingegnere Ernesto Bianchi, Responsabile dello Sviluppo e Manutenzione della Rete Tim per la Toscana orientale e dal Responsabile degli Affari Pubblici e Rapporti con le Istituzioni locali Fabio Ruggeri. Per l’amministrazione comunale il vicesindaco Chiara Lanari.Il Comune di Chiusi nei territori di sua competenza, tra cui Chiusi Scalo, Querce al Pino e Montallese, si è inserito tra le principali città italiane dotate di servizi a banda ultralarga con la nuova rete in fibra ottica, moderna e affidabile, la tecnologia FTTC (Fiber to the cabinet) che permette di utilizzare una connessione velocissima, fino a 200 Megabit al secondo al servizio di privati cittadini, enti pubblici ed imprese.“Siamo orgogliosi e soddisfatti del risultato – ha dichiarato il vicesindaco Chiara Lanari, portando anche i saluti ufficiali del sindaco Juri Bettollini, assente per altri impegni legati all’amministrazione del Comune – . Il lavoro è il frutto di una specifica convenzione per la regolamentazione dei servizi comunali; uno dei punti cardine della nostro mandato amministrativo era di lavorare sulle innovazioni per rendere la nostra città sempre più smart. La città di Chiusi è collegata in maniera veloce a tutto il territorio, e di questo non possiamo che esserne fieri per poterci poi godere con più calma altre cose come il turismo, il benessere che sono così cari ai nostri territori”. Tim per rendere possibile l’attivazione delle infrastrutture ha investito circa 300 mila Euro, posando 19 chilometri di cavi in fibra ottica; gli scavi e il posizionamento dei cavi sono stati fatti con il massimo rispetto per l’impatto ambientale, raggiungendo non solo gli enti pubblici, ma anche le 3200 famiglie presenti in tutto il territorio comunale e le aziende, permettendo così un maggiore sviluppo consapevole, più intelligente e veloce. “Già oggi sono attivi tutta una serie di servizi per il cittadino, in alta definizione e online che consentono una connessione veloce per cinema, video e di giocare in streaming con TIMGAMES –; ha affermato l’ingegner Bianchi – ;per il comune sono disponibili tutta una serie di servizi come l’info-mobilità, la videosorveglianza e il monitoraggio ambientale che fanno di Chiusi una città proiettata verso il futuro, un vera e propria Smart City. Per quanto riguarda le imprese, sono disponibili dei servizi Cloud, molto abilitanti per quelle che sono le future sfide dell’impresa digitale 4.0; inoltre l’attivazione del servizio è molto semplice: è gestito dai vari operatori commerciali, non solo Tim, la prestazione è fruita con i classici canali perché è una rete aperta, ma tutti i vari operatori si appoggiano all’infrastruttura di Tim”.Gli obiettivi, fissati dall’agenda digitale europea, prevedono che entro il 31 dicembre 2020 ci sia una copertura quasi totale in tutta Europa; in Italia Tim sta procedendo ad una copertura ben superiore a quella richiesta dall’Unione Europea: sono già stati “coperti” circa 2800/3000 Comuni in tutta Italia, corrispondenti a circa l’84% di quella nazionale, con una velocità di connessione doppia a quella richiesta, 19 mesi in anticipo rispetto alla direttiva europea; un successo che Tim attribuisce alla stretta collaborazione con i Comuni che facilitano l’interventi. “Oggi, qui raccontiamo un investimento che Tim ha fatto per Chiusi, coerentemente con un piano che da anni stiamo portando avanti in tutto il Paese per l’innovazione italiana – ha concluso Ruggeri, il Responsabile ai Rapporti con le Istituzioni locali –. L’auspicio è che quello che è stato un infrastrutturale, da adesso in poi diventi un investimento a livello di servizi”.