Chiusi:  catacomba di Santa Caterina , il 3 luglio conferenza del prof. Matteo Braconi sui nuovi dati

 Considerazioni su tempi e modi dell’utilizzo funerario alla luce dei nuovi dati sulla catacomba di Santa Caterina saranno al centro, il prossimo 3 luglio (ore 16.30) , della conferenza del prof. Matteo Braconi al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi.In occasione dei festeggiamenti per la festa di Santa Mustiola, patrona di Chiusi, il museo organizza ogni anno delle conferenze dedicate ad approfondire tematiche generali o legate al territorio e alla storia di Chiusi nel periodo tardoromano e medievale, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Città di Chiusi. Quest’anno l’incontro, dedicato alla catacomba di Santa Caterina, sarà curato dal prof. Matteo Braconi, Professore di Archeologia Cristiana e Tardoantica dell’Università Roma Tre, da anni impegnato in attività di ricerca sulle catacombe di Chiusi, le uniche, insieme a quella di Pianosa, conosciute a nord di Roma.Nel 2024, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha promosso un cantiere di ripristino strutturale negli ambienti della cosiddetta catacomba di Santa Caterina, rendendo necessario il contestuale intervento archeologico presso alcune tombe disposte lungo le gallerie dei due ipogei che costituiscono il complesso. Le operazioni di scavo hanno messo in luce contesti funerari di estremo interesse, tanto per le modalità di occupazione degli arcosoli (tombe a parete sormontate da un arco) e delle formae pavimentali (tombe a fossa), quanto per la ricostruzione dei riti funerari, con particolare riguardo alla scelta dei corredi e all’allestimento dei sistemi di chiusura delle arche. I nuovi dati, benché ancora in fase di studio, paiono porsi in stretta relazione con quanto già osservato nel passato prossimo per il complesso catacombale, dimostrando una certa precocità nell’impianto del sistema di gallerie e al contempo una significativa durata in riferimento al suo utilizzo.