Chiusi: Comune, maggioranza, alta velocità e partito; intervista a tutto campo alla segretaria del Pd di Chiusi, Simona Cardaioli. ” Nell’immediato dobbiamo lavorare perché la fermata estiva del Frecciarossa sia riconfermata e non sia solo stagionale – sottolinea – ma garantita tutto l’anno. Già questo sarebbe una risposta importante per tutto il territorio. Credo sia grave il non aver previsto i lavori attesi da anni sulle tratte secondarie ma comunque importanti come la Chiusi-Siena”

Di Massimo Montebove

Dal giudizio sull’operato dell’amministrazione nei primi 6 mesi alle polemiche in maggioranza, dalla questione alta velocità agli impegni del partito. Abbiamo intervistato Simona Cardaioli, segretaria dell’Unione comunale del Partito Democratico di Chiusi.

D.Segretaria, la nuova amministrazione comunale targata Gianluca Sonnini ha superato il tagliando dei 6 mesi. Qual è il suo giudizio?

R.”Direi che i primi sei mesi sono stati positivi. Per dare un giudizio compiuto serve ancora tempo. Sindaco, giunta e consiglieri sono al lavoro, durante i consigli comunali sono state date comunicazioni importanti, deliberati atti significativi per il nostro paese. Nei prossimi giorni e mesi vedremo i risultati del lavoro fin qui fatto. Per citare una delle cose gestite in questi primi mesi, credo che l’amministrazione si sia mossa bene nel fare fronte all’emergenza della guerra in Ucraina coordinando le attività necessarie all’accoglienza di oltre 50 profughi in una situazione imprevedibile.”

D.Qualche tensione nei partiti politici che compongono la maggioranza pare registrarsi, nonostante la compattezza del gruppo consiliare di centrosinistra. Ultimamente ci sono state le dimissioni del coordinatore Nasorri. C’è da preoccuparsi?

R.”Non sono preoccupata. Confido nella sensibilità e nella volontà di tutti per portare avanti un progetto che abbiamo condiviso.  Siamo una coalizione di centro sinistra costituita da gruppi politici eterogenei che devono mantenere la loro natura; idee diverse e confronto, a volte anche aspro, sono occasione di riflessione e crescita per tutti. Non dobbiamo dimenticare che il nemico è fuori ed è rappresentato dalla destra. Visto che siamo fuori dalla pandemia, non dubito che ci saranno occasioni per il confronto tra amministrazione e cittadini soprattutto su progetti e scelte importanti. Vale anche per i rapporti in seno alla maggioranza. Troppo spesso diamo per scontato che i social siano l’unico modo per comunicare senza renderci conto che si lascia fuori tutta una fetta di popolazione e si limita il confronto fatto di botta e risposta. Dovremmo riscoprire vecchie abitudini e scoprirne di nuove”.

D. Il tema dell’alta velocità è tornato al centro dell’agenda politica. Avete tenuto anche un incontro congiunto col PD del Trasimeno. Qual è ad oggi la strada per far fermare in maniera stabile i Frecciarossa nel nostro territorio?

R.”Dobbiamo puntare al consolidamento dei servizi esistenti e creare quelli mancanti, valutare se l’attuale stazione può sopperire alla mancanza di una stazione in linea. Io credo di sì. In prospettiva futura, visto che qualcuno ne parla è giusto aver previsto nel piano strutturale intercomunale una stazione alta velocità in linea in Valdichiana senese dove la direttissima corre parallela alla linea e che potrebbe garantire collegamenti tra Chiusi, Siena e le grandi città, quindi tutta un’area vasta attraverso i collegamenti esistenti dalla nostra cittadina anche se al momento non  è prevista nel piano industriale di Ferrovie 2022/2031.Nell’immediato dobbiamo lavorare perché la fermata estiva del Frecciarossa sia riconfermata e non sia solo stagionale ma garantita tutto l’anno. Già questo sarebbe una risposta importante per tutto il territorio. Credo sia grave il non aver previsto i lavori attesi da anni sulle tratte secondarie ma comunque importanti come la Chiusi-Siena. Una delle linee più disastrate della Toscana dove ogni mese si registrano ritardi e soppressione di treni. È sentita da sempre la necessità del raddoppio e dell’elettrificazione di questa tratta e tutti avevamo sperato nelle risorse del PNRR invece RFI non l’ha proprio presa in considerazione lasciando insoddisfatte le aspettative di pendolari: lavoratori e studenti”.

D.Passiamo al Pd di Chiusi. Come sta il partito in questo momento?

R.”Direi bene. Stiamo facendo molte iniziative. Abbiamo parlato della guerra, un tema sul quale torneremo. Abbiamo promosso una iniziativa in piazza come coalizione di centrosinistra nei primi giorni dell’invasione Russa in Ucraina e una raccolta di materiale che è stato recapitato nei luoghi della guerra grazie alla collaborazione con Confagricoltura e all’amministrazione comunale. Con la coalizione abbiamo fatto una interessante iniziativa pubblica online, viste le restrizioni anticovid, sulla sanità. Ci siamo aperti al dialogo col PD umbro con un incontro pubblico in cui sono stati coinvolti rappresentanti del PD ai vari livelli  per fare il punto sulle infrastrutture ed i trasporti necessari per rendere fruibili aree limitrofe, penso alla strada Chiusi-Perugia ma anche a collegamenti con l’alta velocità di cui parlavo prima o con Siena. Se ci sono infrastrutture efficienti potremo poi ragionare sui servizi e attività produttive e commerciali per accordi proficui per un’area vasta. Stasera avremo una iniziativa presso il circolo di Chiusi scalo sul referendum della giustizia, per il quale saremo chiamati alle urne il 12 giugno, per un voto consapevole. È iniziata la campagna di tesseramento nei circoli che sta andando molto bene”.

D.Ultima domanda. Quest’anno ritorna la Festa dell’Unità di Chiusi. Può anticiparci qualcosa sulle iniziative che farete?

R.”Vorremmo dare un segnale di ritorno alla ‘normalità’ dopo due anni di pandemia, creare occasioni di confronto con il ritorno ai giardini della festa. Sono previsti momenti conviviali, ballo e politica dal 12 al 17 luglio. Non potranno mancare i pici, piatto tipico chiusino e tante altre specialità. Non mancheranno momenti di confronto con l’amministrazione comunale per gli aggiornamenti a 9 mesi dall’insediamento e momenti di confronto sulla politica nazionale su cui stiamo lavorando”.