Chiusi: il 21 febbraio al Museo Nazionale Etrusco nuova conferenza del ciclo “L’eredità Culturale Sostenibile” sul tema delle formule magiche, delle maledizioni e dei riti inferi

Il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi ospiterà il  21 Febbraio alle ore 17,30 una nuova conferenza  del ciclo: “l’Eredità Culturale sostenibile” a cura di V. Belfiore, R. Massarelli sul tema :” formule magiche, maledizioni o riti inferi?”. Torna così l’appuntamento con le Conferenze del Ciclo “L’Eredità Culturale sostenibile”, curate dal Museo Nazionale Etrusco di Chiusi in collaborazione con il  Comune di Chiusi e il Gruppo Archeologico “Città di Chiusi”, dedicate quest’anno soprattutto a tempi epigrafici, in concomitanza con la mostra “(Ri)scrivere il Passato. Il nome Etrusco di Chiusi e altre Storie”. Al centro della conferenza in particolare la “ lamina” di Poggio Gaiella (foto) che , fin dal suo ritrovamento, nel 1943, nei pressi del famoso tumulo, è stata considerata di dubbia autenticità a causa di alcune particolarità grafiche e testuali. Solo negli anni Novanta del secolo scorso nuove indagini hanno permesso di includere la lamina nel corpus documentario etrusco, all’interno del quale resta comunque peculiare. Le consuetudini grafiche meridionali in un testo del nord Etruria, il supporto plumbeo spesso adottato per testi defissori, la cronologia risalente, la scarsità di forme onomastiche rispetto alla quantità di voci lessicali sollevano ad oggi più di un interrogativo sul suo significato storico e sono all’origine di alcune delle riflessioni presentate da V. Belfiore e R. Massarelli. La conferenza è ad ingresso è gratuito.