Chiusi: il 7 febbraio al Museo Nazionale Etrusco  continua ilciclo di conferenze su “L’Eredità Culturale Sostenibile” a cura di G. Pesenti. La prima riguarda le “iscrizioni di dono e di possesso”

A Chiusi il 7 febbraio al Museo Nazionale Etrusco  continua  il ciclo di conferenze su “L’Eredità Culturale Sostenibile” a cura proprio del  Museo stesso, del Gruppo Archeologico Città di Chiusi e del Comune. La prossima conferenza riguarda le “iscrizioni di domo e di possesso”. “Le iscrizioni di dono e di possesso – ricorda la direttrice del Museo Maria Angela Turchetti – sono tra le più antiche e numerose testimonianze che la tradizione epigrafica etrusca ci ha tramandato. Il loro studio si è rivelato – e continua tutt’oggi ad essere –  fondamentale per l’indagine non solo della lingua ma anche di molteplici aspetti che interessano la civiltà etrusca e di cui altrimenti sarebbe difficile cogliere le tracce”. Dietro a queste iscrizioni si celano infatti particolari usanze che investono il prestigio di un singolo individuo o di una famiglia e le relazioni sociali che si instaurano tra soggetti diversi, siano essi rapporti familiari, affettivi, commerciali, di ospitalità o amicizia.Attraverso un’analisi delle motivazioni che si celano dietro alla volontà di marcare un oggetto con una formula di dono o di possesso sarà possibile pertanto tentare di comprendere in modo più approfondito questo particolare fenomeno scrittorio, per giungere infine ad una attenta osservazione dei reperti iscritti conservati presso il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, esposti nella Mostra “(Ri)scrivere il Passato. Il nome Etrusco di Chiusi e altre Storie” e oggetto di un contributo specifico si trovano anche  nel catalogo della mostra, a cura di M.A. Turchetti, disponibile on line su academia.edu.La partecipazione al Ciclo di Conferenze è gratuita.Su richiesta, prima della conferenza, è possibile essere accompagnati in visita alla Mostra “[Ri]scrivere il Passato. Il nome etrusco di Chiusi e altre Storie” fruibile al pubblico fino al 29 marzo 2020 presso i musei cittadini. (Nell’immagine iscrizione etrusca di possesso sull’orlo di  un piattello di bucchero su alto piede-  Chiusi, Museo Nazionale Etrusco, seconda metà del VI sec. a.C.)

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