Chiusi: “no” all’impianto Acea dalla Lega con la sen. Nisini e il consigliere  regionale Casucci . Iniziativa del Carroccio davanti all’area dove dovrebbe sorgere l’impianto. Con loro anche molti leghisti del territorio , il capogruppo di minoranza di Cetona e i rappresentanti  del Comitato contrario “Aria”

Di Leonardo Mattioli

Non solo il consigliere regionale Marco Casucci , da sempre in prima linea contro il progetto dell’Acea Ambiente a Chiusi ,ma anche la sen. Tiziana Nisini  si è precipitata stamani da Roma nella cittadina di Porsenna per ribadire il “no convinto”  del Carroccio alla realizzazione di tale impianto nella zona industriale delle Biffe perché  ,avrebbe “un impatto ambientale molto negativo sul territorio ad alta  vocazione turistica e con notevoli eccellenze nel campo agroalimentare”.   Accanto a loro nell’iniziativa di protesta , proprio di fronte all’area interessata di Chiusi Scalo, anche una folta delegazione di leghisti della bassa Valdichiana come Stefano Giorni, Elisabetta Valenti , Barbara Doganieri , Maria Pierini e  Francesca Cappuccini ma anche il vice provinciale della senatrice (che è anche commissaria del Carroccio per la provincia senese) Riccardo Galligani, il capogruppo di minoranza del comune di Cetona Antonello Niccolucci ( a Cetona tra l’altro è nato nei giorni scorsi un comitato di “cittadinanza attiva di tutela del territorio”), il rappresentante del comitato   “Aria” Luciano Fiorani che ha raccolto circa 2mila 600 firme contro il progetto e tanti altri. Insomma una schieramento composito politicamente ma unito  in questa “battaglia” ( nessun esponente del M5S è statio avvistato)che gli organizzatori definiscono di tutela ambientale perche l’impianto che l’Acea dovrebbe realizzare e che chiamano “carbonizzatore” porterebbe migliaia di tonnellate di rifiuti  provenienti non solo dalla Toscana ma anche dal Lazio e dall’Umbria da far trattare nell’impianto stesso con tutto quello che ne consegue in fatto di “inquinamento ambientale derivante dai fumi, dagli autocarri che trasporteranno il materiale etc.”. Ma quello che più hanno contestato la senatrice e il consigliere regionale è stato il fatto  che della questione se ne sia accorti solo per caso quando nel 2017 le opposizioni chiusine hanno  appreso della vendita del terreno ad Acea solo perché veniva portata in approvazione una variazione di euro 350 mila come acconto versato al comune.   Inoltre non ci sarebbe stata la “dovuta” informazione ai cittadini con incontri e assemblee. Un atteggiamento, quello dell’amministrazione guidata da Juri Bettollini, definito dalla Lega “arrogante”. “Il sindaco – ha sottolineato la sen. Nisini- doveva informare i cittadini soprattutto alla luce delle oltre 2 mila 600 firme raccolte dal Comitato ‘Aria’ che chiedevano chiarimenti. E poi , come si fa ad approvare un impianto che verrebbe realizzato in via sperimentale quando in altre zone è stato già bocciato?”. E Casucci: “non è vero che come Lega abbiamo voluto metterci sopra la nostra bandierina ora perché è da tempo che stiamo portando avanti le istanze dei cittadini di Chiusi e dei comuni limitrofi. Noi stiamo dando solo voce alla paura legittima dei cittadini condivisa, sembra, anche da molti amministratori di sinistra dei comuni limitrofi”. I due leader leghisti  hanno poi insistito molto sul fatto che sulla questione ci vuole “ la massima chiarezza e non per calcoli politici ma per permettere a Chiusi e al territori confinanti di avere uno sviluppo turistico e agroalimentare  al più alto livello ambientale. Finalmente è stato rotto il silenzio che incombeva su questo progetto dell’Acea”. Sia la sen.Nisini che il consigliere regionale Casucci hanno infine  confermato che resteranno le loro  grosse perplessità sull’impianto anche se la commissione di indagine regionale che tornerà a riunirsi proprio domani dovesse concludersi a gennaio con un esito positivo.  Lo stesso capogruppo di minoranza di Cetona ,Niccolucci, condividendo tutto quello che è stato detto dagli esponenti del Carroccio, ha ammesso che sulla questione “ci si è mossi tardi solo perché non se ne conoscevano gli elementi precisi. Intanto noi abbiamo presentato una interpellanza  al sindaco di Cetona  chiedendogli di invitare le maggioranze e le minoranze tutti i comuni limitrofi a fare fronte comune contro questa iniziativa”.