Chiusi: parte con il piede giusto il XVI Festival Orizzonti.  Ad aprire la nuova edizione una scelta coraggiosa ma accolta molto bene dal pubblico: quella di cominciare con la danza

Di Leonardo Mattioli

A Chiusi una Piazza Duomo  incantata ha accolto più che bene ieri sera l’apertura del XVI Festival Orizzonti #SENSO. L’appuntamento estivo con la cultura e le arti performative che si svolge quest’anno dal 5 al 12 agosto nelle cornici più suggestive che la Città di Chiusi sa offrire.In prima fila il sindaco Juri Bettollini, tutta la giunta e tutto il Cda della Fondazione Orizzonti. Mancava purtroppo il direttore artistico Roberto Carloncelli al quale si deve dall’anno scorso la “rinascita” della manifestazione che da  un lato ha avuto una impronta diversa apprezzatissima dalla critica e soprattutto dal pubblico che ha sempre riempito tutti gli spettacoli e che dall’altro ha portato, grazie anche al sindaco che è anche presidente della Fondazione,  i conti in ordine. Il che non è poco. Purtroppo, dicevamo, ieri sera mancava Roberto perché è scomparso pochi giorni prima dell’inizio del Festival lasciando un grande vuoto . Come lui avrebbe voluto  non ci sono state  commemorazioni  ma solo una breve scritta con il suo nome e il suo motto proiettata sulle mura di una abitazione di Piazza Duomo.  Roberto era un artista molto riservato e la sua volontà è stata rispettata. Ma torniamo  allo spettacolo di apertura di ieri sera: come aveva “scelto” lo stesso Carloncelli questa nuova edizione del Festival dedicato, come si sa, a tutte le arti, è stata avviata con una scelta molto “coraggiosa”, quella di aprire con la danza. Scelta che è stata valutata positivamente dal pubblico che ha tributato alla compagnia “Artemis Danza” di Parma lunghi applausi. D’altronde non poteva essere altrimenti vista la bravura dei dieci ballerini (cinque uomini e cinque donne) che hanno letteralmente strabiliato il pubblico. Uno più bravo dell’altro .Si è avuta l’impressione che quasi volassero e che  non toccassero neanche per terra da quanto erano leggeri.  Bravi loro e brava la coreografa Monica  Casadei che i occasione dei centocinquant’anni dalla morte di Gioachino Rossini, ha voluto che i grintosi ballerini della Compagnia Artemis Danza  affrontassero uno dei titoli più celebri del maestro pesarese: “Il Barbiere di Siviglia”. L’interpretazione coreograficapresentata ieri sera a Chiusi in prima regionale (praticamente un debutto) ha coinvolto e entusiasmato tutti gli spettatori in questo avveneristico balletto d’azione che ha messo insieme, sullo stesso palco, figure ieratiche in abiti storici e un frenetico presente in  abiti contemporanei.  Prima della loro esibizione, altra grande novità molto apprezzata, l’artista Giuliano del Sorbo ha dipinto in diretta sul fondale bianco del palcoscenico  ( con la musica del “Barbiere di Siviglia” ad accompagnarlo)  una decina di figure rappresentanti “Figaro”. Oggi il Festival continua  alle ore 18.00 in Tensostruttura San Francesco,per l’evento preserale “NATI PER LEGGERE”, dedicato ai bimbi e alle ore famiglie e organizzato dalla Biblioteca Comunale di Chiusi. Alle 21.45 tutti in Piazza Duomo con le “Canzoni di Contrabbando” con la voce e la chitarra del grande Eugenio Bennato.