Chiusi: sogna una carriera diplomatica. Parla sei lingue e ha passato gli ultimi 4 anni a  girare il mondo. Lui è un chiusino di grande talento : si chiama Michelangelo Maglioni  e ha solo 20 anni ma le idee molto chiare, “c’è da studiare e lavorare molto ma gli impegni – dice – non mi spaventano”

Di Massimo Montebove

Ha 20 anni, ha vissuto gli ultimi 4 in giro per il mondo (tra cui un anno in Cina), parla 6 lingue e sogna una carriera diplomatica. Michelangelo Maglioni, classe 1997, originario di Chiusi, è un giovane di talento. “Sono un ragazzo normale che ha una grande passione – dice -, quella delle lingue e delle culture straniere che nasce proprio dalle esperienze che ho avuto all’estero, fin da piccolo, con genitori e nonni”. Michelangelo ha frequentato il liceo linguistico di Città della Pieve, ora studia lingue orientali all’Università Cà Foscari di Venezia in attesa di una laurea specialistica in relazioni internazionali e scienze diplomatiche. Ha girato l’Europa, è stato in Corea del Sud, Egitto, Repubblica Dominicana, Russia e Usa. Ha vissuto un anno nel paese della grande muraglia. Parla cinese, coreano, russo, francese, spagnolo e inglese. “La scelta della Cina – racconta – non è stata fatta su due piedi, ma meditata a lungo. Già a 14 anni avevo questa volontà, anche se pensavo più agli Stati Uniti. Poi ho deciso di ‘svoltare’ verso l’estremo oriente. Sono partito, a 17 anni, per andare a Canton. Ho trovato una famiglia che mi ha accolto come un figlio, una scuola fantastica e molti amici, cinesi e non”. Una esperienza che i suoi genitori hanno sempre appoggiato: “Al di là delle lingue – afferma – mi sono appassionato a tematiche e problemi di carattere internazionale: il diverso sviluppo economico di specifiche aree del mondo, l’integrazione sociale, la libertà di espressione e i diritti nel lavoro. Anche per questo il mio indirizzo di studi non può essere etichettato solo sotto ‘lingue’, in quanto ci formiamo su materie che hanno a che fare con la società cinese, le istituzioni giuridiche dell’Asia e le relazioni internazionali tra Stati”. Cosa sogna di fare da grande Michelangelo Maglioni? “Al momento – racconta – sono volontario e socio di un’organizzazione che aiuta bambini e ragazzini cinesi a imparare l’italiano e a integrarsi. Sogno una carriera diplomatica, magari come funzionario Onu. C’è da studiare e lavorare molto, ma gli impegni non mi spaventano”.