Chiusi: su Fb anche minacce e insulti sessisti all’assessore Sara Marchini  per aver illustrato nuovo regolamento su spazi pubblici negati ai fascisti.Il  primo cittadino Bettollini la difende e avverte: “il sindaco sono io e non mi nascondo”. Decine di espressioni di solidarietà all’assessora

“No, così no. Amici guardate che schifo”. Così il sindaco di Chiusi Juri Bettollini quando gli segnalano una serie di commenti su Fb che hanno preso di mira( anche CasaPound di Siena si è espressa contro ) il  comune e l’assessore Sara Marchini “rea” di aver illustrato il nuovo regolamento che vieta l’uso di spazi pubblici ai fascisti e che tutto il consiglio comunale unanime ha approvato qualche settimana fa. “Allora, come si dice a Chiusi,- avverte il sindaco – “famo a capissi” : 1) Non c’è posto per i fascisti nella nostra Città. E ve lo ribadisce il Sindaco. 2) Minacce, sberleffi e insulti sessisti, dimostrano quello che siete: solo fascisti della peggiore razza. 3) Questi commenti dimostrano che il regolamento serviva eccome. Che ne dite – aggiunge Bettollini esprimiamo tutti  solidarità al nostro Comune e alla nostra assessora? Penso di sì.. Ps: cari fascisti, i nostri commenti sono stati sempre educati e rispettosi. Se questo regolamento non vi è piaciuto –conclude Bettollini  non c’è bisogno di insultare un assessore: Il Sindaco sono io e non mi nascondo.”. Dopo questa presa di posizione su Fb sono piovute decine e  decine di espressioni di solidarietà:  dal consigliere regionale Simone Bezzini al segretario del pd di Sarteano irco del Buono, dal vice sindaco di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti al vice di Chiusi Chiara Lanari,dal capogruppo di maggioranza chiusino Gianluca Annulli al responsabile organizzativo del Pd provinciale Stefano Paolucci e tantissimi altri. In srata è stata poi la stessa assessora Sara Marchini a ringraziare “ Juri per le tue parole” e “a tutti per il sostegno. I commenti di quel genere si commentano da soli, non ci intimoriscono ma ci fanno capire quanto bisogno c’è di assumere prese di posizione contro i neofascimi e l’odio. Non smetteremo mai di batterci per difendere la memoria e la nostra democrazia”.