Chiusi : tornano i Ruzzi della Conca con la 39esima edizione in concomitanza con la 23esima edizione di Sbottegando. “La festa cerca di custodire i principi e le tradizioni che l’hanno vista sorgere – ha detto Don Antonio Canestri Presidente del Comitato delle Contrade– e favorire un’identità di un paese in continua crescita”

Di Giulia  Benocci

La cittadina di Chiusi Scalo, da venerdì 30 agosto a domenica 8 settembre, tornerà ad animare le vie del borgo con la 39esima edizione dei Ruzzi della Conca, realizzata nel primo fine settimana della festa, in concomitanza con la 23esima edizione dell’evento Sbottegando, organizzato dall’Associazione Centro Commerciale Naturale – Chiusi in Vetrina.Nella Sala Consiliare del Comune, per presentare l’evento sono intervenuti il Vicesindaco Chiara Lanari; l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Micheletti; il Presidente del Comitato delle Contrade Don Antonio Canestri, insieme ad i Presidenti delle cinque Contrade : Gianluca Sonnini della Contrada Sottogrottone, Cristina Caporra per la Contrada Mar Nero, Stefano Biagini presidente delle Biffe, Stefano Rende per la Contrada il Granocchiaio e il Presidente della Contrada vincitrice della scorsa edizione, La Fornace, Paolo Croce. Inoltre hanno partecipato il Comandante della Polizia Municipale Fabrizio Giannini, per parlare delle norme vigenti e la sicurezza durante la manifestazione ; la Presidente del CCN Paola Fatichenti e il Presidente della Banca Valdichiana Fabio Tamagnini.“I Ruzzi della Conca e Sbottegando sono due eventi che dimostrano la sinergie tra i volontari delle due organizzazioni – ha spiegato il Vicesindaco Chiara Lanari – che si prodigano nel realizzare insieme una splendida manifestazione per il bene della nostra cittadina”.Saranno 10 giorni ricchi di eventi, in cui verranno rese vitali gran parte delle vie della città, dalla Piazza della Stazione, passando per Via Isonzo, fino alla rinnovata Piazza XXVI giugno, oltre agli impianti sportivi per lo svolgimento delle gare. Secondo il nuovo format messo in atto da alcuni anni, ad ognuna delle Contrade viene assegnato un compito da portare avanti nei giorni di festa. La Contrada Il Granocchiaio, quest’anno, ha il compito di organizzare i campi sportivi per le varie competizioni, le partite dei “Ruzzini” e tutto ciò che riguarda i giochi, “un compito più tranquillo e meno oneroso – ha detto il Presidente Rende – ;avremo la possibilità per quest’anno di godere la festa, potendo girare tranquillamente per gli stand”. La Contrada Le Biffe gestirà lo “Spiluzzico” in Piazza Garibaldi, organizzerà serate per un target di gente più adulto, in cui potranno degustare ottimi taglieri e vini, rigorosamente a Km 0 per valorizzare il territorio. Il Mar Nero per questa edizione gestirà il reparto più giovanile, occupandosi del Pub e dell’hamburgheria.  Alla Fornace è affidata l’organizzazione di tutti gli spettacoli durante il periodo della festa, il palco e la pista da ballo saranno posizionati in prossimità della zona ristorante, in maniera tale che anche chi è a cena potrà godere degli spettacoli. Mentre il Sottogrottone si dovrà occupare del compito più oneroso: gestire il ristorante per tutto il periodo della durata della festa. “Insieme agli altri Presidenti – ha sottolineato Sonnini – , abbiamo fatto una scelta volta all’ambiente, una scelta ‘green’, introducendo stoviglie e posate rispettivamente in vetro e ferro, per eliminare definitivamente la presenza della plastica. Ciò ne va della qualità della festa anche per chi viene a mangiare”. Mentre il CCN in concomitanza con il primo fine settimana della festa del paese, ha deciso di unirsi con la 23esima edizione di Sbottegando: i commercianti, lavorando in sinergia con la manifestazione cercano di favorire l’afflusso di gente e il commercio. Inoltre hanno creato il format “Bambinopoli”, una via interamente dedicata ai bambini, con giocolieri, cantastorie, bolle, giochi da un gusto più retrò; “anche quest’anno ospiteremo gli amici di Amatrice – ha fatto presente la Presidente Paola Fatichenti –; cerchiamo nel nostro piccolo di dare una mano invitandoli ad esporre dei banchi con prodotti della loro terra”.Per salvaguardare la sicurezza nei giorni degli eventi e prevenire i danni, un’ordinanza comunale vieta di vendere le bottiglie in vetro da asporto, non solo negli stand delle Contrade ma anche nei bar presenti all’interno del perimetro del Centro Commerciale Naturale.“La festa cerca di custodire i principi e le tradizioni che l’hanno vista sorgere e favorire un’identità ad un paese in continua crescita – ha concluso Don Antonio, Parroco di Chiusi Scalo e Presidente del Comitato delle Contrade – . Questo principio ispiratore di creare un’occasione di incontro è ancora importante e funzionale per un buon vivere civile”.