Città della Pieve: intervista con il sindaco Fausto Risini che ha grande attenzione per il turismo, la cultura e l’ambiente;”il nostro sviluppo non può che essere legato alla cultura,al turismo e all’ambiente, quindi noi in questo senso impieghiamo tutte le nostre risorse”. “Stiamo lavorando – ha anticipato -per organizzare il cinquecentenario dalla morte del Perugino che cadrà nel 2023. Un comitato scientifico, con grandi nomi legati alla cultura a livello nazionale, sta raccogliendo tutta la letteratura mondiale in merito”.

Di G.Laura Ascione

In occasione del KoreaKulturFest e della presentazione, presso la Sala delle Muse di Palazzo della Corgna, della Prima mondiale dell’Opera lirica Shim Chung di Karen Lauria Saillant direttore artistico dell’International Theater di Philadelphia, ho avuto modo di ascoltare l’intervento del neo sindaco Risini e certa della sua disponibilità mi sono recata in Comune per conoscerlo meglio. In un mondo che va sempre più nella direzione dell’inaridimento dei rapporti, a Città della Pieve, il Sindaco Fausto Risini inverte la rotta e il rapporto con i suoi concittadini se lo va a cercare frequentando la piazza, girando per le strade del comune, avendo aperto le porte del suo ufficio senza appuntamento, presenziando agli eventi sociali e culturali e se la gente lo vede come uno di loro, lui, il Sindaco si sente davvero uno di loro. Lo spunto dell’intervista nasce, quindi, proprio in circostanza degli eventi svoltisi negli ultimi giorni di agosto e la prima domanda verte su cosa ha significato per Città della Pieve ospitare un evento di portata internazionale.

R: La storia di Karen Saillantcon Città della Pieve inizia molti anni fa. Avevo già avuto modo di conoscerla di persona, di fatto frequenta per un mese intero tutti i luoghi comuni della nostra cittadina, apprezzandone le doti umane e sicuramente meno quelle di tipo artistiche che ho scoperto in occasione di questa mia elezione.  Grazie al mio mandato l’ho potuta vivere direttamente, fin dai primi incontri ho potuto capire che è una donna dotata di particolari conoscenze così ho fatto tutto ciò che mi era possibile fare come Sindaco.In particolare ho messo a disposizione tutte le strutture di cui aveva bisogno, come il Teatro degli Avvaloranti e la Sala di Sant’ Agostino, altra sede importante, una chiesa sconsacrata dotata di palcoscenico dove hanno potuto provare. In questo percorso ho avuto modo di conoscere il suo modo di lavorare, umano, coinvolgente, motivante. Abbiamo condiviso una bellissima giornata istituzionale, presso la Sala delle Muse, dove sono stati esposti abiti contemporanei e storici della cultura coreana, un’occasione per scambiare i nostri punti di vista.Dopo aver presentato la Principessa Shim Chung con il suo Re in abiti tradizionali, si è creato un corteo per raggiungere tutti insieme lo Spazio Kossuthper incontrare gli operatori e i ragazzi del centro diurno per l’Handicap che hanno realizzato un vino in collaborazione con una cantina che ha sede a Città della Pieve, di Paolo Bolla, e produce vino biologico,tutto è stato presentato da un sommeliere di fama che ne ha descritto le qualità.La giornata iniziata alle 17.00 si è poi conclusa a tarda notte con una cena presso il Bistrot del Duca. Una giornata istituzionale lunga ma di assoluta qualità. Con la partecipazione alla Prima mondiale dell’opera Shim Chung mi sono ancor più reso conto del suo valore e di chi ci ha lavorato, è stata veramente una bellissima esperienza.

D: Questo evento ha portato a Città della Pieve ben ventiquattro nazionalità diverse, la cittadinanza come vive l’interculturalità?

R: Devo dire che Città della Pieve la vive bene, è cresciuta negli ultimi anni, la vedo veramente accogliente e lo scambio con culture diverse è genuino, nella consapevolezza che il contatto e il confronto con culture diverse è un arricchimento per tutti. Rilevo curiosità e voglia di comunicare; la cittadinanza partecipa attivamente, è chiaro che in questi casi non tengo conto di una minoranza che può risultare indifferente ma della maggioranza che in realtà adotta e fa sentire a casa chi viene a soggiornare, per brevi o lunghi periodi, nella nostra cittadina.

D: Quali sono le difficoltà che un’amministrazione comunale deve affrontare per sostenere le attività culturali?

R: Sono quelle economiche, elemento penalizzante per gli enti locali.Purtroppo le disponibilità sono poche, direi sempre meno, questo non ci consente di realizzare tutte le cose che potremmo e vorremmo fare. Cerchiamo di gestire al meglio le poche disponibilità per ottenere il massimo. Credo che Città della Pieve, non solo con questa amministrazione ma anche con quelle precedenti, abbia dimostrato sensibilità, è un luogo di cultura, arte e strutture che conservano i nostri beni storici. Pensiamo al Perugino,stiamo già lavorando per organizzare il cinquecentenario dalla morte che cadrà nel 2023. Un comitato scientifico, con grandi nomi legati alla cultura a livello nazionale, sta raccogliendo tutta la letteratura mondiale in merito. L’avvicinamento all’evento sarà scandito poi in varie tappe. Attivo da parte nostra il coinvolgimento della Soprintendenza, del Ministero dei beni culturali, della Curia per creare le giuste sinergie e portare a termine in modo egregio un progetto così importante. Magari con qualche finanziamento in più…

D: Cosa si auspica per lo sviluppo culturale e turistico e di conseguenza economico di Città della Pieve?

R: Noi come paese non abbiamo aziende importanti, non abbiamo fabbriche né possibilità di sviluppo nel settore, se non in piccola parte occupando poche persone, il nostro sviluppo non può che essere legato alla cultura e al turismo, quindi noi in questo senso impieghiamo tutte le nostre risorse. La programmazione passata è riuscita ad aggiudicarsi un progetto che ha finanziato alcune iniziative svolte, per il prossimo anno siamo senza questi finanziamenti e sarà lì l’elemento base della nuova programmazione. Cercheremo di investire in questo senso creando le condizioni, cercando ancora progetti e dedicando quella parte di bilancio possibile.

D: Quanto conta il coinvolgimento dei cittadini?

R: Secondo me è fondamentale, i cittadini con la loro presenza e dedizione possono creare le basi prima condividendo e realizzando insieme all’amministrazione i progetti già in campo e poi accogliendo bene. Le nostre strutture, i ristoranti  e tutte le attività sono gestite da professionisti per i quali il turismo è fonte di vita e accolgono in modo eccellente. B&B e Agriturismi sono un’eccellenza essendo direttamente legati alla nostra particolarità, ovvero l’ambiente sano, il buon cibo, la bellezza dei nostri infiniti panorami. Le strutture hanno al loro interno piscine, campi da tennis, offrono passeggiate a cavallo. Lavoriamo per mantenere sano il binomio ambiente/natura e cultura.

D: Quali sono gli impegni di questa amministrazione verso la cultura?

R: Intanto, come dicevo, il Perugino, che è nato a Città della Pieve, e di cui conserviamo opere importanti e insieme a lui altri pittori importanti che hanno lasciato qui la loro storia. Con il ritrovamento di una tomba etrusca abbiamo colto l’occasione per adibire una chiesa sconsacrata a luogo espositivo di tutti i reperti trovanti, mentre al momento ospita solo quelli di grandi dimensioni come le tombe; sono già pronte delle teche per ospitare i piccoli reperti che sono in fase di recupero e ristrutturazione presso la Soprintendenza di Perugia che a breve dovrebbe consegnarceli.

D: Oltre all’ impegno istituzionale Lei ne ha assunto anche uno umano verso il suo Comune.

R: Si, sono nato e cresciuto a Città della Pieve, qui c’è tutta la mia vita, ed è anche una scommessa personale ad una età non più giovanissima, è il traguardo di una vita spesa per il prossimo, e proprio grazie a questa carica mi impegno a mettere a disposizione di tutti le mie esperienze, le mie sensibilità. Devo dire che sento intorno a me l’approvazione, sento che sono uno di loro che lavora per loro, conosco i loro desideri.Ho ridotto al minimo gli appuntamenti, i cittadini devono sentirsi liberi di venire in comune per dialogare e confrontarsi con me. Un comune aperto al dialogo era uno degli obiettivi messi in campo in campagna elettorale, rendere il paese più accogliente e riaprire le porte dell’istituzione affinchè sia il luogo dei cittadini che voglio e ascolto davvero fuori e dentro le stanze comunali.

D: La sua passeggiata mattutina è un modo per creare empatia con il cittadino?

R: Esatto e loro lo sentono, li incontro, pochi perché la mattina arrivo molto presto e vado via tardi, ma cerco di passare con loro il maggior tempo possibile in varie forme e con molto piacere.

 

Risini ha un hobby, una passione, quella di correre, presto parteciperà alla maratona di Boston, quarantadue chilometri e centonovantacinque metri e anche se, come riferisce, non è più allenato come una volta l’importante sarà tagliare il traguardo. Mi racconta di Filippide che parte dalla piana di Maratona e corre fino ad Atene ad avvisare che la guerra era finta, fa l’annuncio e muore; della nascita delle Olimpiadi e del perché dell’omologazione dei 195 metri nella maratona di Boston, quelli che mancavano per giungere al cospetto della Regina d’Inghilterra, tutto per trasmettermi l’impegno e il desiderio di raggiungere dei risultati nel suo mandato.