Città della Pieve: si chiama “Il paesaggio reale visionario” la mostra personale di Silvana Chiozza aperta fino al 25 luglio a Villa Wirth.Nelle sue opere figurativo e astratto si incontrano dando più spazio all’immaginazione

Al via la mostra personale dell’artista italo-argentina Silvana Chiozza a Villa WIRTH di Città della Pieve, delizioso paese al confine tra Umbria e Toscana. Nata a Buenos Aires e figlia d’arte (il nonno Juan Chiozza è stato un pittore argentino molto conosciuto) oggi  Silvana vive tra Roma e Cetona  e per anni ha fatto della pittura figurativa di paesaggio il suo linguaggio espressivo principale. Ha ritratto paesaggi delle più belle città italiane, come Venezia, Capalbio, Roma, le colline toscane, Assisi, e Spoleto. Poi il cammino verso l’astratto, la cui esplorazione ha portato Silvana a realizzare nuove opere dove figurativo e astratto si incontrano, dove terre e acrilico si mischiano, dove il tratto dell’artista è più casuale e dove l’improbabile aiuta la lettura e dà più spazio all’immaginazione. La mostra  , non a caso titolata “Il paesaggio reale e visionario”,  esprime pienamente questo passaggio. E’ stata curata dal critico d’arte Massimo Scaringella, che dice di lei: “Negli ultimi tempi i suoi paesaggi si sono trasformati, con una evoluzione romantica, in una espressione visiva di forte derivazione informale, caratterizzando il suo lavoro in due linee parallele, puramente estetiche, ma convergenti, nella visione dello spettatore, che è portato dalle sue opere a una rilettura del paesaggio secondo una visione onirica della realtà, cercando di assimilarla alla sua visione”.L’illusione di vedere oltre si trasforma per lo spettatore in pura poesia.