Contignano: il Rave Party quasi giunto al termine dopo 48 ore di musica ininterrotta. Finirà domani mattina. I residenti della zona si interrogano su come sia possibile non riuscire ad impedire una situazione così disagevole. Preoccupati anche dell’immagine negativa che  si potrebbe avere di una zona così pregiata anche per l’Unesco

Di Giulia Benocci

Nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Unesco , vicino al borgo  di Contignano, nel Comune di Radicofani, dopo circa 48 ore di musica ininterrotta, il Rave Party è quasi giunto al termine. Già molti “ravers” nella mattina di oggi si erano allontanati dalla zona del “maxi raduno”, ma la fine ufficiale di questo tipo di festa è prevista per domani, lasciando però dietro di sé un mix tra disordine e sporcizia.Gli ‘organizzatori’ dell’evento si sono insediati in massa, già nella notte di venerdì 27 settembre , su un’area privata di proprietà della famiglia Fregoli, arrivando con numerosi Tir per allestire la location. I residenti della zona, memori di un altro Rave avvenuto nella draga di San Piero in Campo, qualche anno fa, si sono subito allarmati chiamando le forze dell’ordine nella mattina di sabato, ma ormai i  partecipanti erano già lì in più di 400 ed hanno continuato ad arrivare per tutto il giorno. Secondo alcune stime, nel picco massimo sono arrivati ad essere circa un migliaio provenienti non solo da varie zone dell’Italia, ma anche da altri Paesi Europei come la Francia e la Svizzera, occupando strade e proprietà private per raggiungere il luogo del ritrovo e creando un vero e proprio disagio per gli abitanti della zona che si sono sentiti” invasi”.I residenti nei poderi del Parco Naturale della Val D’Orcia, luogo meraviglioso e protetto dall’UNESCO, impegnati in questi giorni nelle operazioni di vendemmia, quindi giornate dure e bisognosi di notti di riposo , si sono sentiti inermi di fronte alla gran quantità di persone che hanno occupato i loro terreni in questi due giorni, lamentando situazioni disagevoli e prive di decoro; alcuni degli abitanti hanno dovuto improvvisare cancelli per impedire che degli sconosciuti parcheggiassero o sostassero all’interno  dei loro giardini.Le forze dell’ordine sono state allertate tempestivamente  ma quando era già ormai troppo tardi. Infatti la situazione era già sfuggita di mano, data l’enorme quantità di persone che ormai era presente nella zona e Carabinieri e Polizia di Stato non potevano far altro che tenere sotto controllo il territorio per scongiurare situazioni spiacevoli, pattugliando e schedando chiunque volesse entrare. Ciò non ha comunque impedito alla festa di proseguire, disturbando la quiete e la pace del luogo. I proprietari terrieri, delle zone limitrofe al terreno occupato, vorrebbero lanciare un grido di protesta contro questo tipo di eventi per evitare lo scempio, la sporcizia che rimane nei terreni e nelle strade in questione e il disagio creato, preoccupandosi anche dell’immagine negativa nei confronti dell’opinione pubblica che ne potrebbe derivare per i migliaia di turisti che transitano o alloggiano nei vari agriturismi in cerca di quiete. Perciò sollecitano un intervento più massiccio da parte di chi detiene l’ordine ed una strategia di prevenzione per evitare che questi luoghi siano deturpati nuovamente. Dal canto loro le forze di Polizia e dei Carabinieri hanno tentano il possibile per pattugliare l’ingresso del Rave ed evitare che la situazione uscisse da ogni controllo. “Poche pattuglie non possono fermare da soli più di 1000 persone – ha affermato un abitante della zona – ;chiediamo un intervento massiccio che blocchi questo scempio, rovinano l’immagine della Val D’Orcia, non è questa la pubblicità che vogliamo nel nostro territorio”.Già tempo fa gli ‘organizzatori’ hanno riprovato ad invadere il terreno utilizzato in questo Rave, ma grazie ad un intervento tempestivo delle Forze di Polizia, Carabinieri, in collaborazione con la Polizia Municipale del Comune di Radicofani che si erano accorti di movimenti ‘strani’, hanno ‘sventato’ l’invasione, bloccando preventivamente gli accessi al terreno. Questa volta non è stato possibile. Probabilmente i “ravers” si sono mossi più velocemente. “L’importante in queste situazioni è la tempestività, prima si interviene e meglio è – ha  commentato il Sindaco di Radicofani, Francesco Fabbrizzi  che ha seguito passo passo tutto l’evento– . Ringrazio comunque tutte le Forze dell’Ordine che in queste giornate stanno sorvegliando l’area giorno e notte per tenere sotto controllo una situazione delicata ed il Questore che sta seguendo costantemente lo stato del cose e con il quale sono continuamente in contatto per la sicurezza del territorio e dei cittadini del mio Comune”.