Cortona: l’ex convento di Pergo riqualificato in residenza per anziani

Un ex convento trasformato in una residenza per anziani. Il progetto è stato avviato nella Casa Sacro Cuore situata nella cortonese Pergo che in passato ha ospitato una congregazione di suore e che ora si appresta a diventare una struttura dedicata all’accoglienza e all’assistenza della terza età che sarà inaugurata entro la fine di settembre. La residenza è stata rinominata Villa I Papaveri e sarà dedicata alla cura di venticinque anziani (ventidue in regime residenziale e tre in regime diurno), prevedendo dieci nuovi posti di lavoro tra assistenti di base, educatori, cuochi, giardinieri, fisioterapisti e altre mansioni. La volontà e l’intuizione di avviare questa esperienza è dell’infermiera aretina Alessia Di Costanzo che, dopo anni di lavoro in varie strutture della provincia, ha strutturato e concretizzato insieme al padre Francesco un modello di servizi di assistenza che sarà proposto a Pergo. «La priorità – spiega Di Costanzo, – è il mantenimento della quotidianità e dell’ambiente socio-culturale di ogni anziano, fortificando l’autonomia personale e valorizzandone le capacità residue. L’obiettivo è di rompere l’isolamento che spesso caratterizza la terza età attraverso interventi e attività in cui ogni ospite possa fare affidamento su personale qualificato per mantenere legami affettivi e sociali».La struttura di Pergo è di proprietà dal seminario diocesano di Arezzo che ha concesso la gestione per farne un luogo per anziani. Il primo intervento ha riguardato la ristrutturazione e la riqualificazione degli ambienti interni di una struttura divisa su due piani: al primo saranno presenti il refettorio, i saloni per le attività, la cappella e i servizi igienici, mentre il secondo sarà dedicato alle camere per il riposo. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla cura dell’ambiente esterno con giardini, viali, alberi da frutto, orto, oliveti e bosco dove gli educatori proporranno svariate attività per i residenti con l’intenzione di coinvolgere anche le scuole locali per attivare incontri intergenerazionali.