Crisi latte :allevatori della provincia pronti a “invadere” pacificamente Siena

di Massimo Cherubini (da La Nazione del 16 febbraio )

In attesa di risposte, gli allevatori della  provincia rimandano la decisione sulla manifestazione che intendono fare in città a Siena. Ieri mattina Mario Mori, presidente dell’Associazione spontanea “L’Unione fa la forza” -svincolata da partiti e organizzazioni- si è incontrato, congiuntamente ad alcuni dirigenti del Movimento, con il prefetto, il questore e i comandanti delle varie forze dell’ordine. Quasi due ore di colloquio per illustrare le ragioni che sono alla base delle ripetute manifestazioni che vengono organizzate nella nostra provincia come in molte altre parti del Paese. Dopo il sit-in sulla Cassia, dopo quello nel centro di Grosseto, ora i manifestanti sono pronti ad “invadere” il centro di Siena. Chiedono le autorizzazioni per una manifestazione che, come le precedenti, è pacifica. Prefetto e responsabili dell’ordine pubblico hanno ben capito che gli organizzatori della manifestazione intendono ritrovarsi in Piazza del Campo. “E’ chiaro -dice Mario Mori- che intendiamo mettere in piedi una iniziativa capace di farsi sentire. Di trasmettere quelli che sono i problemi della categoria. Non solo -sottolinea- quelli del costo litro del latte, pur importanti e problema di grande attualità. Noi sosteniamo che ci sono anche i problemi della salvaguardia, tutela, degli allevatori, dei greggi, attaccati dai lupi e dai cinghiali. Questo è un problema che investe, in modo particolare, la nostra provincia. Questo è un problema che ancor oggi chi di dovere non ha inteso affrontare alle radici. Gli amministratori regionali rispondono alle emergenze con un “contributo straordinario”. Non è quello che vogliamo. Chiediamo di affrontare in modo serio e concreto tutti i problemi: da quello del congruo prezzo di un litro di latte a quello di interventi per mettere in sicurezza i territori ormai dominati da lui e cinghiali”.Tornando alla prossima manifestazione il Movimento pensa di “cambiare strategia”. Non più litri e litri di latte gettato per le strade ma latte offerto ai cittadini. “E’ una ipotesi, una idea. Perché -dice Mario Mori- buttar via litri e litri di latte è, per chi lo produce, come gettare al vento sacrifici fatti per produrlo. Allora abbiamo pensato di offrire il latte ai cittadini, ai turisti.L’idea deve essere posta al vaglio della competenti autorità. Se non sarà possibile torneremo. Nostro malgrado, a vuotare i bidoni di latte in mezzo alla strada”.Nei prossimi giorni -si attendono le risposte delle trattative con Il Governo, ma si attende anche di conoscere la tipologia dell’autorizzazione alla manifestazione da tenere a Siena- verrà presa una decisione in merito. Per ora, come detto, è “tregua”.