Crollo parziale via Cassia; Andrea Valenti (Pd) scrive a Enrico Rossi  chiedendogli di interessarsi su competenze territoriali dei consorzi di bonifica e su possibilità di forme di risarcimento per pendolari ed aziende

Il segretario provinciale del Pd di Siena, Andrea Valenti , in seguito alla frana che ha colpito la Cassia, ha scritto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.  Di seguito quanto ha scritto anche  come cittadino dell’ Amiata Val d’ Orcia.

“Purtroppo la frana di questa mattina si aggiunge ad una serie di criticità che ormai da quasi 10 anni investono questa parte di Toscana. Criticità che non riguardano la semplice viabilità, ma un dissesto generale di un territorio che necessita di interventi strutturali, veloci e certi. Le aree interne hanno sofferenze diffuse, sono soggette a spopolamento, ad una lenta e inesorabile sottrazione di servizi, ad un invecchiamento della popolazione alla scarsa possibilità di creazione di lavoro ed impresa. Il dissesto territoriale che sta investendo le aree dell’Amiata, della Val di Paglia e della Val d’ Orcia sta creando una situazione insostenibile per i cittadini, per i pendolari, per gli studenti e per le aziende che operano in Val di Paglia. Il problema è diffuso, non riguarda la sola viabilità ma un dissesto idrogeologico che crea criticità sulle strade e negli stessi centri urbani amiatini, problemi che richiedono interventi sostanziali di difesa del suolo nei territori coinvolti.La Cassia è sotto la gestione ANAS, ma è necessario da parte della Regione una forte iniziativa che coinvolga tutti gli Enti (comuni coinvolti, Provincia di Siena, Regione Toscana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per arrivare ad un rapida iniziativa di risoluzione di questi gravissimi problemi.  Ho chiesto inoltre al Presidente di interessarsi riguardo la questione delle competenze territoriali dei Consorzi di Bonifica.  Il territorio interessato, pur essendo in Toscana, ricade sotto il Consorzio di Bonifica laziale, che non ha la necessaria attenzione – a differenza dei Consorzi toscani – per questi territori, con una quasi nulla capacità di intervento. Riallineare la territorialità consortile garantirebbe azioni maggiori e più puntuali. Ho anche chiesto di valutare, nel periodo necessario per ripristinare una viabilità funzionale, la possibilità di forme di risarcimento, per pendolari ed aziende che andranno incontro a perdite economiche al momento difficilmente quantificabili, ma di certo non indifferenti. Ho ringraziato il presidente Rossi per la puntuale attivazione dello stato di emergenza, ringrazio il consigliere Simone Bezzini che fin da subito si è attivato con i sindaci dei nostri territori, con il Presidente della Provincia Silvio Franceschelli e con l’on. Susanna Cenni.Non possiamo inoltre più trascurare un tema di politica nazionale, che è quello delle province. L’ ultimo governo Gentiloni e l’ultima Legge di Bilancio hanno dato un segnale in termini di risorse, che va accolto positivamente e rafforzato. Ma è necessario un ragionamento organico su questo Ente, e sull’ incidenza che anni di risorse ridotte all’ osso e di impossibilità di una manutenzione puntuale hanno avuto su territori come il nostro. Servono stanziamenti urgenti e eccezionali per queste aree, non più derogabili”.