Da Manzoni all’elettronica:“Rodrigo” debutta a Sarteano in prima assoluta per il 44° Cantiere Internazionale d’Arte

Un Don Rodrigo introspettivo, riletto in chiave freudiana su musiche elettroniche sarà il protagonista domani martedì 16 luglio della quarta giornata del 44° Cantiere Internazionale d’Arte. Al Castello di Sarteano (ore 21.30, tutte le sere fino al 21 luglio) debutta in prima assoluta Rodrigo – appunti su un malamore, con la regia di Gabriele Valentini e la nuova partitura commissionata a Davide Vannuccini. La giornata si apre con la formazione vincitrice del premio Abbiati, il Quartetto Echos, che esordisce al Cantiere con il concerto in programma all’Auditorium Falcone (ore 18 – via di Voltaia del Corso, 57). Opera inedita di teatro musicale coprodotta con la Nuova Accademia degli Arrischianti, Rodrigo indaga le luci e le ombre del celebre antagonista manzoniano: un percorso interiore che proietta il maligno soverchiatore in uno sventurato,con la drammaturgia arricchita dalle sequenze elettroniche di Davide Vannuccini che saranno eseguite dal vivo nelle sei repliche. Il Castello di Sarteano è impreziosito dalle video scene di Simone Pucci che proiettano immagini avvincenti sulle architetture medievali. “Manzoni non ci descrive Don Rodrigo, di lui viene tracciato un ritratto riflesso mediante la narrazione del suo palazzo, dalla quale traspare la sua fama di malvagio – spiega Gabriele Valentini, autore e regista –. Tuttavia a Rodrigo viene riservata l’esperienza del sogno della propria morte; il dramma della coscienza nel suo caso è solo suggerito, inconsciamente vissuto attraverso un incubo. Manzoni anticipa, inconsapevolmente, alcune dinamiche del sogno che poi Freud studierà analiticamente. Nonostante la prepotenza, infatti, Rodrigo si manifesta insicuro e pauroso”. Tutti i molteplici aspetti della personalità di Rodrigo saranno rappresentati in scena da altrettanti personaggi della sua corte, mentre il tempo della narrazione copre la “notte tormentosa” del trentatreesimo capitolo de I promessi sposi.Ad aprire la quarta giornata del Cantiere, sarà il Quartetto Echos, che esordisce nella rassegna poliziana all’Auditorium Falcone. Andrea Maffolini e Ida Di Vita al violino, Giorgia Lenzo alla viola e Martino Maina al violoncello si cimentano con la dimensione cameristica di Mozart e Janáček.Si parte con il Quartetto per archi n.19 “delle dissonanze”di Mozart, capolavoro reso celebre dall’Adagio che precede il primo movimento, una composizione ardita caratterizzata da forti dissonanze e da false relazioni considerate veri e propri errori nella teoria compositiva.Seguirà poi il Quartetto per archi n.2 “Letture intime” di Leòs Janáček: giudicato ineseguibile all’epoca a causa della complessità della scrittura fatta di guizzi e sbalzi repentini, l’opera è una dichiarazione d’amore dell’ormai morente Janáček nei confronti di una donna più giovane.