Da Ravenna parte l’appello dell’Associazione “Opera Val d’Orcia”al nuovo sindaco di Pienza per una nuova stagione di conciliazione e collaborazione per il bene della Quercia delle Checche

Da Ravenna, durante il Convegno organizzato dalla Regione Emilia Romagna sulle Monumentali e sugli alberi protetti , la presidente dell’Associazione Opera Val d’Orcia  Nicoletta  Innocenti ha rivolto un appello al nuovo sindaco di Pienza Manolo Garosi  per “una nuova stagione di conciliazione e collaborazione per il bene della Quercia delle Checche”. “ Siamo convinti che i cittadini, le associazioni, i gruppi locali volontaristici rappresentino una risorsa enorme per le amministrazioni in quanto – ha fatto Presente la Innocenti -primi soggetti di tutela territoriale in grado di monitorare l’ambiente che quotidianamente frequentano. Il mondo della tutela degli alberi Monumentali guarda a noi come un esempio estremamente significativo di valore sociale e culturale di partecipazione e salvaguardia di una comunità nei confronti di un monumento prodotto non dall’uomo ma dalla natura. Questo ci attribuisce una enorme responsabilità. La Quercia delle Checche, e il movimento popolare di impegno e progettualità sviluppatosi a seguito delle disavventure che l’insipienza dell’uomo ha prodotto, rappresentano oggi- ha sottolineato ancora – il primo esempio in Italia di partecipazione popolare organizzata che ha saputo giungere al riconoscimento per la Matriarca della Val d’orcia di primo Monumento Verde nel nostro paese. Questo legittima la nostra esperienza a rappresentare in qualche modo un prototipo di buon agire delle comunità verso l’ambiente ma soprattutto ci attribuisce una grande responsabilità e ci candida ad essere soggetto partecipe a pieno titolo alla campagna di riflessione ed elaborazione di nuove strategie per la salvaguardia e tutela degli alberi Monumentali, compresa la riflessione sulle criticità che l’attuale situazione manifesta. Siamo certi che la nuova amministrazione di Pienza nella figura del giovane sindaco Garosi saprà cogliere al meglio – ha concluso – l’opportunità di una nuova stagione di sinergia e collaborazione con l’Associazione Opera Val D’orcia e con tutte le realtà presenti che si occupano di difesa dell’ambiente, ciò tanto più nelle nostre terre che fanno del paesaggio il proprio brand principale”.