Dal 28 al 30 giugno torna “Acqua e Vino Chianciano Terme music festival”: la manifestazione dove l’acqua, il  vino e la musica, tre elementi fondamentali del vivere conviviale, tornano ad essere protagoniste del festival

Per il terzo anno consecutivo, dopo il successo delle scorse edizioni, torna dal 28 al 30 giugno Acqua e Vino Chianciano Terme music festival , la manifestazione dove l’acqua, il  vino e la musica, tre elementi fondamentali del vivere conviviale, tornano ad essere protagoniste del festival. Che per questa edizione cambia ancora una volta scenario: tutti gli spettacoli in scena avranno il cibo come assoluto protagonista. Si inizierà con la straordinaria Banda della Ricetta :  quattro strepitose orchestrali grazie alle quali ogni canzone si trasforma in una ricetta declinata in musica e così ecco servite la Zuppa di Garibaldi, l’Intacalà, fino ai profumi delle spezie dei matrimoni balcanici. Senza dimenticare la mitica Pappa al Pomodoro. Si prosegue con Mimmo Locasciulli,  tra i più importanti cantautori italiani e grande produttore vinicolo, che recentemente ha dato alle stampe il suo ultimo disco dal titolo Cenere. Concerto che verrà aperto dal recital per piano e voce di Peppe Fonte, outsider della canzone e assoluta rivelazione.  E si conclude con il Cookin’ dj set del gastrofilosofo Don Pasta. Le sue incredibili selezioni di musica per ballare e mangiare. Per una domenica all’insegna del ballo e del relax tra musica e ristorazione. Direzione artistica ed organizzazione del festival a cura di Carta da Musica e Terme di Sant’Elena. Nella manifestazione la parte gastronomica quest’anno sarà curata dallo chef Renato Bernardi insieme agli Amici di pizzeria e…. riserverà delle grandi sorprese tutte dedicate a scoprire la grande tradizione della porchetta romana che verrà proposta in una serie sorprendente e innovativa di variazioni culinarie e di sapori. Si alterneranno poi presentazioni di libri ed altri incontri enogastronomici. Musica, cultura, incontri, dibattiti, presentazioni di eccellenze culinarie ed enologiche, il tutto grazie alla presenza di un cast musicale di straordinario livello, importanti istituzioni culturali locali, come l’Istituto Musicale Bonaventura Somma/associazione di promozione sociale, e protagonisti musicali autoctoni