Decreto Rilancio: sen. Tiziana Nisini (Lega), “questa maggioranza targata Pd-M5S anziché pensare di smontare i decreti sicurezza o fermare quota 100 nel 2021 dovrebbe darsi altre priorità e cercare prima possibile di non far diventare l’Italia un paese economicamente morto”

“Le false promesse che questo governo ha fatto a lavoratori, imprese e commercianti hanno sortito una sola ed unica verità: l’INPS sta respingendo massivamente tutte le domande di cassa integrazione che continuano ad essere presentate. Questa maggioranza targata Pd-M5S anziché pensare di smontare i decreti sicurezza o fermare quota 100 nel 2021 dovrebbe darsi altre priorità e cercare prima possibile di non far diventare l’Italia un paese economicamente morto”, lo ha dichiarato la senatrice del Gruppo Lega Tiziana Nisini durante l’intervento in Aula sulla conversione in legge del decreto legge Rilancio. “Ci siamo illusi che le nostre proposte rivolte a favore di commercianti, dei piccoli imprenditori e delle imprese del trasporto di navigazione che evidentemente hanno subito drastici crolli di fatturato e che quindi miravano al risarcimento degli stessi potessero essere almeno discusse in commissione, ma la maggioranza non ce lo ha permesso – ha continuato la senatrice -. È importante agire adesso non solo a livello nazionale, ma anche per le aziende che ci rappresentano nel resto del mondo, come ad esempio per il settore orafo-argentiero che è stato completamente dimenticato da questo governo.  Per questo settore avevamo collaborato con i parlamentari di tutti i Gruppi politici, perché è un settore importante e rappresenta un fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo: anche questo è stato rimandato al prossimo provvedimento – ha concluso  la sen. Nisini- . A questo governo va riconosciuto però di avere una buona dose di creatività: dal Cura Italia in poi… nei titoli grandi speranze, nella sostanza, ahimè… l’intervento è riuscito, il paziente è morto!”