Decreto sicurezza; in Toscana  Scaramelli (Pd)  convoca d’urgenza la commissione Sanità per approvare la proposta di legge sull’accoglienza, “la Toscana sta con gli ultimi. Mi prendo questa responsabilità. Il diritto di cittadinanza sociale è norma di buon senso e umanità” Il presidente Stefano Scaramelli ha convocato d’urgenza per doman

Il presidente Stefano Scaramelli ha convocato d’urgenza per domani 10 gennaio la commissione Sanità per evadere il testo di legge fortemente voluto dal governatore e dalla giunta per garantire un “ombrello” e continuare ad offrire assistenza anche a chi è senza permesso di soggiorno e a chi l’assistenza la offre. “Ci sono dei momenti – spiega il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli –  in cui il ruolo che ricopri pro tempore ti fa assumere delle responsabilità. Io me le prendo, a differenza di chi è al Governo che,  determinando illegalità,  vuole alimentare paure e insicurezze nei cittadini. Ecco perché ho convocato per la giornata di domani la commissione che guido per evadere un testo di legge che fa della Toscana la terra di solidarietà e assistenza verso tutti, compresi gli ultimi degli ultimi. Daremo una risposta forte per aiutare chi, anche a causa del decreto del Governo, da queste ore si trova per strada o fuori da centri di accoglienza umanitaria e consentire l’assistenza sanitaria e sociale a chi, indipendentemente da dove proviene o dal colore della pelle,  ha bisogna di assistenza in quanto è una persona. A partire da donne, bambini e anziani. Nel farlo- prosegue Scaramelli–  daremo sostegno e supporto anche al mondo del volontariato e del terzo settore che sarà chiamato a dare il proprio impegno e la propria disponibilità.  La Toscana è terra di tradizioni democratiche e sociali e non vogliamo sfidare il Governo su questo tema,  ma vogliamo fare della nostra Terra una Terra di inclusione e di aiuto verso l’altro, verso chi ha bisogno,  consapevoli che l’altro non è mai un insidia ma sempre e comunque una persona da aiutare. Il Governo- conclude il presidente Scaramelli–  nel mettere in strada migliaia di “poveracci” vuol far credere ai poveri che loro siano la causa dei loro problemi,  determinando così  paura e insicurezza. A chi ricopre ruoli istituzionali non compete creare paure ma risolvere i problemi e dare sicurezza, quella vera. Siamo la Toscana, la terra che per prima nel mondo ha abolito la pena di morte e prima di ogni altra Regione vuole dimostrare di essere all’altezza della propria storia, dei propri valori e della cultura solidale che ci appartiene”. Per la legge che sarà domani sul tavolo della Commissione sanità sono stati stanziati 2 milioni di euro.