Elezioni amministrative: consiglieri comunali M5S di Sinalunga Stefania Nero e Gabriele Ciacci  lasciano il movimento contro scelta di non presentare lista a Siena. “Lasciamo il M5S- dice un comunicato  dei dissidenti grillini sinalunghesi – ma non abbandoniamo l’istituzione confluendo in un gruppo consiliare autonomo che ci consenta di portare avanti i principi e le iniziative presenti nel programma che avevamo proposto agli elettori”.

Dai dissidenti del M5S di Sinalunga riceviamo e pubblichiamo

“Il nostro impegno nel Movimento 5 Stelle finisce qui.L’incontro a Siena dei gruppi M5S toscani, prontamente non autorizzato dal capo politico, ha visto la presenza di molti attivisti e portavoce comunali, ma di nessun consigliere regionale neppure a titolo personale. A tutt’oggi quindi non è stata fornita nessuna spiegazione  della mancata certificazione alla lista di Siena per le amministrative di Giugno. Questo per noi è inaccettabile.A prescindere dalle motivazioni, che pensiamo non arriveranno mai, non accettiamo il metodo  con cui a Siena, Luca Furiozzi, il candidato Sindaco, in passato giá certificato per le elezioni nazionali e regionali, sia stato trattato dopo dodici anni di attivismo sul capoluogo di provincia. Il gruppo di Siena in questi anni ha portato avanti battaglie impari su MPS con competenza e coraggio, che non meritavano quest’epilogo indegno.I nostri portavoce regionali e parlamentari, alla richiesta di delucidazioni sul ritardo della certificazione,  non si sono attivati per far sì che il nostro capoluogo di provincia potesse correre per le importanti amministrative, ma si sono trincerati dietro un alquanto disarmante “no comment”.Nel perfetto paradigma del fine giustifica i mezzi in questa vicenda la democrazia all’interno del movimento, che ha nei suoi principi fondanti la partecipazione dal basso e la trasparenza,  è stata a nostro avviso irrimediabilmente disattesa.Questa scelta imposta dall’alto di non essere presenti come forza politica nel capoluogo di provincia per lasciare spazio a politiche nazionali non radicate sul territorio, rappresenta esattamente il contrario delle politiche fondanti il M5S, ovvero una serie di liste civiche che facessero rete per risvegliare nel cittadino consapevolezza e senso civico sotto la luce di trasparenza, competenza, onestá ed amore per il proprio territorio. Nelle amministrative del M5S i candidati venivano scelti dal territorio per il territorio, non certo imposti dall’alto come di fatto è stato fatto non certificando chi per anni ci ha messo la faccia.Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà a Siena ed implicitamente  anche alle altre realtá non certificate nel silenzio, consapevoli che queste vicende inaccettabili verranno ripetute in futuro, lasciamo il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale da cittadini liberi, certi che il restare in questo nuovo soggetto politico ci renderebbe complici di un sistema dimostratosi per noi non trasparente, verticistico, ed irraggiungibile. Non sarà certo questa decisione a cambiare le cose o ad avere risalto mediatico, ma rappresenta l’unico atto significativo che la nostra coscienza ci impone di fare, in coerenza con i principi che in questi quattro anni abbiamo cercato di portare avanti nel nostro comune con onestà intellettuale, rispetto istituzionale e consapevolezza civica.Prima che il nostro dissenso diventi un ostacolo al Movimento, su indicazione del gruppo e di molti nostri elettori sostenitori, lasciamo il M5S, ma non abbandoniamo l’istituzione confluendo in un gruppo consiliare autonomo che ci consenta di portare avanti i principi e le iniziative presenti nel programma che avevamo proposto agli elettori. Cercheremo di onorare con lo stesso impegno le istanze di tutti i cittadini fino a fine mandato di maggio 2019”.