Elezioni suppletive per la Camera: candidato Marco Rizzo (segretario Partito Comunista), “ inaccettabile l’assegnazione di concessioni per lo sfruttamento dell’energia geotermica e la costruzione di centrali geotermoelettriche ad imprese private che nell’Amiata Senese hanno prodotto solo inquinamento, emettendo mercurio, ammoniaca, arsenico ed anidride carbonica, rendendo, in alcuni casi, le acque non più potabili”
“Il Partito Comunista ritiene inaccettabile l’assegnazione di concessioni per lo sfruttamento dell’energia geotermica e la costruzione di centrali geotermoelettriche ad imprese private che nell’Amiata Senese hanno prodotto solo inquinamento, emettendo mercurio, ammoniaca, arsenico ed anidride carbonica, rendendo, in alcuni casi, le acque non più potabili”. A dirlo il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo candidato per le elezioni suppletive per la Camera anticipando quello che dirà in molti appuntamenti elettorali il 21 settembre nel senese. Rizzo infatti il 21 settembre sarà presente al confronto coi candidati alle ore 9 a Siena presso la Camera di Commercio, poi con un banchetto al mercato di Monteroni d’Arbia ; dalle ore 11.00 alle ore 13.00, a seguire Pranzo a Siena con i militanti ed i simpatizzanti. Dalle ore 14,30 alle ore 16.30 banchetto con comizio nel centro di Siena e volantinaggio, alle ore 18.00 alle 19.00 banchetto con comizio ai giardini pubblici di Chianciano Terme .Infine alle ore 21.30 dibattito elettorale televisivo di Siena Tv (ore 21.30 canale 90 dtt). “Parleremo – ha precisato- in ogni ambito delle centrali geotermoelettriche dell’Amiata Senese che sono una chiara speculazione economica e procurano introiti milionari alle società presenti nella zona Amiata come Enel che percepisce , grazie agli incentivi, circa 50 milioni di euro ogni anno e prossimamente Sorgenia (se dovesse andare in porto il progetto della costruzioni dell’ennesima centrale) e a chi fosse ad esse collegate . Un controllo completamente pubblico sul sistema energetico garantirebbe tecniche di sfruttamento sostenibili (ad esempio la bassa entalpia che permette il riscaldamento degli edifici senza conseguenze nefaste), assunzioni, un notevole abbassamento dei costi sostenuti dalle famiglie per le bollette e totale garanzia sulle protezioni ambientali nell’erogazione. In più – ha concluso Rizzo -i lavoratori avrebbero il controllo della produzione, lavorando tutti, lavorando meno, vivendo meglio”.










