Festa del lavoro : Coldiretti, per il primo maggio in Toscana oltre 4600 aziende agrituristiche con offerta diversificata, dal mare agli appennini, alle città d’arte

Sono oltre 4600 le aziende agrituristiche toscane pronte ad accogliere gli italiani e gli stranieri che hanno scelto per il pranzo del primo maggio l’agriturismo per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione in caso di maltempo garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna.Per numero di aziende al vertice dell’agriturismo toscano la provincia di Siena con 1146 strutture ricettive seguita da Grosseto con 1030 e Firenze con 633. Nel complesso i posti letto in toscana, in struttura o in appartamento, sono arrivati a quasi 64.000. Molte aziende agricole oltre ad alloggio e ristorazione offrono anche proposte di trekking, fitness, degustazioni e quant’altro per rendere suggestivo il soggiorno.“Alle base del successo dell’agriturismo c’è la possibilità – sottolinea Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana – di mangiare i piatti della cultura popolare locale i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne. E in cucina ci sono spesso gli agrichef, i cuochi contadini che utilizzano i prodotti da loro stessi coltivati in azienda. Se la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche è la ragione principale della scelta ma non va dimenticata – continua Filippi – anche per l’offerta di servizi innovativi per sportivi, ambientalisti e camperisti”.In molti casi si sono attrezzati con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali. Se le grigliate sono molto diffuse lungo tutta la regione, non mancano le portate tipiche dei diversi territori a partire dalle fave con il pecorino, due prodotti della tradizione agroalimentare conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani ed irrinunciabili sulle tavole della Festa dei Lavoratori. “La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio – dice Antonio De Concilio direttore di Coldiretti Toscana – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.campagnamica.it e www.terranostra.it. Dei 23mila  agriturismi presenti nella Penisola ben 4600 si trovano nella nostra regione – conclude De Concilio – con un’offerta variegata che va dalla vicinanza alle città d’arte, al mare della costa tirrenica o alle pendici dell’appennino. Anche se siamo vicini al sold-out l’invito è quello di affrettarsi e prenotare”.