Gaiole in Chianti : ritorna  L’Eroica. Saranno più di settemila i ciclisti che domenica 7 ottobre  condivideranno “la bellezza della fatica ed il gusto dell’impresa”

L’autunno annuncia L’Eroica, la cicloturistica più amata al mondo, in programma a Gaiole in Chianti  la prima domenica d’ottobre, quest’anno il 7 ottobre. Un appuntamento al quale parteciperanno più di settemila ciclisti, in arrivo da tutto il mondo e nel quale non ci si annoierà davvero. Semmai fosse possibile, infatti, quest’anno il programma degli eventi è ancora più ricco ed invitante di sempre. Si inizia dai percorsi, cinque, ma con una bella novità; il percorso di 32 chilometri. Un percorso aperto a tutti affinché ognuno si possa sentire un “piccolo eroe in bicicletta” e provare quella “bellezza della fatica e gusto dell’impresa” che da sempre affascina i ciclisti più esperti ed allenati che partiranno ed arriveranno con la sigla del buio della notte. Tra gli estremi altri tre percorsi di 46, 78 e 130 chilometri per la gioia e il sudore da portare in trofeo all’arrivo.Si inizia giovedì 4 ottobre con l’apertura della mostra di bici storiche allestita presso le Cantine del castello Ricasoli a Madonna di Brolio. Di fronte alle cantine è d’obbligo fare una pausa all’Agribar Eroica Caffè  aperto già alle 7.30 del mattino. Cosa sono gli Eroica Caffè? L’Eroica è l’occasione giusta per gustare ottimi prodotti in un’atmosfera senza tempo.Venerdì si entrerà nel vivo con le operazioni preliminari: la consegna del pacco di benvenuto, il ritiro del numero da legare alla bicicletta, il mercatino e la mostra scambio bici e accessori, la degustazione dei cibi genuini, la mostra “Campagnolo, a revolutionary evolution”, le iscrizioni al registro bici eroiche ma soprattutto l’inaugurazione del monumento dedicato a Luciano Berruti e realizzato dal maestro Fabio Zacchei. Sabato di vigilia con la visita del Castello di Brolio, il bike tour con la e-bike, il wine tour, il oncorso d’eleganza, la presentazione dell’evento e degli eventi Eroica nel mondo nell’auditorium ex Cantine Ricasoli, la presentazione di Eroica Caffè nel mondo, la Mini Eroica nel pomeriggio, l’Incontro con l’autore, la barberia, il talk show con Francesco Pancani e Silvio Martinello, la “Cena degli Eroici” e tanta, tanta musica e divertimento a tema. Domenica giornata dedicata ai pedali, con le prime partenze alle ore cinque del mattino e i diversi tour gastronomici per gli accompagnatori. Da giovedì a domenica, ad orari fissati, proiezione del docu-film “L’Eroica” che il regista Marco Rimondi ha dedicato a Luciano Berruti, indimenticabile testimone del ciclismo eroico nel mondo: “Siamo prossimi a ricordare Luciano Berruti – sottolinea Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica – nel primo anniversario della sua fuga. Ho una cosa fondamentale, però, oggi da mandare a dire al suo mondo, che lui già la sa. Il nostro ciclismo eroico è lì ad un passo, tocchiamo ormai con mano ciò che ci dicevamo tra noi, in giro per aeroporti e prima ancora, nei momenti in cui sembravamo essere rimasti sfigati sognatori, confinati sotto la polvere della storia. Tanta gente ha cominciato a pensare come noi, a vedere le stesse cose, a ragionare su una scala di valori che sembrava solo nostra. Ora un certo ciclismo tecnologico, preparazioni sofisticate, magrezze eccessive, copioni già scritti al computer non scaldano più, ora si cominciano a vedere i limiti di una produzione di spettacolo che non sa più scaldare i cuori, parlare alla gente, emozionarla. Ma soprattutto, caro Luciano e cari eroici tutti, sta passando l’idea che se c’è uno sport che potrà tornare a chiamarsi tale questo sarà il ciclismo, il nostro grande ciclismo, quell’idea di bellezza della fatica, gusto dell’impresa, emozione della scoperta, incoscienza del sogno che L’Eroica ha tenuto viva. Oggi anche i grandi gestori mondiali, Uci, Aso e Rcs, si pongono nostre domande e si danno risposte sempre più simili a ciò che noi abbiamo sentito e trasmesso da mo’. Il ciclismo dispone della miglior gioventù possibile, capace di rendere educazione ai valori, speranza ed esempio. E proprio L’Eroica, ciò che ha saputo mettere in strada in questi due decenni, ha conservato la piccola brace da cui riaccendere passione autentica”.