Geotermia: si celebrano oggi i 200 anni dell’inizio dell’attività industriale

Era l’8 maggio 1818 e Francesco Larderel, poi diventato Conte de Larderel, dava inizio all’attività geotermica per usi chimici che di fatto aprì l’era industriale della geotermia, per quasi un secolo caratterizzatasi con la produzione di boro per il settore farmaceutico, a cui seguì nel 1904 l’accensione delle prime lampadine grazie all’intuizione del Principe Ginori Conti che dette il via alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile geotermica.Per celebrare questo importante anniversario l’Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche(CNR), in collaborazione con Enel Green Power, ha organizzato una due giorni di approfondimento sulla storia, gli sviluppi e le prospettive di sostenibilità e innovazione della geotermia. Ieri, presso la sede del CNR, sono intervenuti il direttore del CNR-IGG Antonello Provenzale, l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, il responsabile Geotermia Enel Green Power Massimo Montemaggi, la responsabile progetti del Co.Svi.G (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) Loredana Torsello e il presidente EGEC (Consiglio Europeo di Energia Geotermica) Ruggero Bertani che hanno aperto i lavori di approfondimento scientifico sulla geotermia. Sono stati molti i temi trattati da autorevoli esperti, professori e scienziati del settore nelle tavole rotonde dedicate alla “Geotermia nel mondo”, “Aspetti ambientali della geotermia”, “Sostenibilità e Innovazione” coordinata da Mario Tozzi.Questa mattina un gruppo di rappresentanti del CNR e di personalità del mondo geotermico si è recato in visita alla sede Enel Green Power di Larderello, “capitale mondiale della geotermia” da cui tutto ebbe inizio: Alessandro Lenzi di Enel Green Power ha illustrato l’affascinante storia della geotermia, partendo dai primi cenni storici legati alla geotermia con le terme etrusco romane e la Tavola Peutingeriana risalente al 70 d.C. che riporta le acque termali di Volterra e Populonia, per arrivare alla scoperta nel 1777 dell’acido borico nel lagone Cerchiaio di Monterotondo Marittimo da parte di Uberto Francesco Hoefer di Colonia sul Reno, “Provisioniere delle reali farmacie” della Toscana, il successivo avvio dell’attività chimica nel 1818, l’inizio dell’industria elettrica fino alle innovazioni del presente. Oggi Enel Green Power conta 34 impianti geotermici tra le province di Pisa, Siena e Grosseto per una produzione di quasi 6 miliardi di KWh pari ad oltre il 30% del fabbisogno regionale. Il know how sviluppato in Toscana ha consentito di realizzare impianti geotermici in Nord America, in Cile e di sviluppare progetti in altre parti del mondo.

Il gruppo ha visitato il Museo della Geotermia, il pozzo dimostrativo che mostra il modo in cui il calore contenuto nel cuore della terra consente di produrre energia e i laboratori Enel Green Power di Larderello.“Sono trascorsi 200 anni – ha detto Massimo Montemaggi per Enel Green Power – ma questa vecchia ed elegante signora che è la geotermia mantiene uno spirito giovane grazie alla sua costante vocazione all’innovazione e alla sostenibilità. L’eccellenza tecnologica del settore geotermico consente di percorrere strade innovative e di ottimizzare costantemente l’attività su tutti i fronti, dall’efficienza degli impianti ai processi di digitalizzazione fino all’inserimento ambientale”.