Gruppo PD Regione Toscana

Tumori: i numeri del 2017 in Toscana.
Saccardi: “Tra i primi per la prevenzione e per le speranze di vita”. Scaramelli: “Nuovo modello a rete fornisce risposte importanti”

Andamento in linea con le tendenze nazionali per quanto riguarda la diagnosi e ottimi risultati per le aspettative di vita. La lotta contro i tumori in Toscana nel 2017 registra dati importanti, numeri che offrono materiale per riflettere sulle politiche sanitarie, dalla prevenzione, alla cura all’assistenza.

Pochi giorni fa l’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) ha presentato a Firenze, nella sede della giunta regionale, il volume “I numeri del cancro in Italia 2017”, con un capitolo dedicato alla Toscana.Nella nostra regione nello scorso anno sono stati stimati 24.500 nuovi casi di tumore (12.450 uomini e 12.050 donne), con una tendenza che rispecchia quella nazionale: un andamento stabile delle nuove diagnosi fra gli uomini e un incremento fra le donne. Infatti nel 2014 nella regione erano state registrate 24.114 nuove diagnosi (12.378 uomini e 11.736 donne). Nella popolazione generale le cinque neoplasie più frequenti nel 2017 sono state quelle del colon retto (3.700), seno (3.250), polmone (2.950), prostata (2.500) e melanoma (1.250). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari al 62,2% (65% donne e 56% uomini), dato che colloca la Toscana al secondo posto a livello nazionale dopo l’Emilia-Romagna (62,4%) e davanti al Veneto (61,5%)

«La Toscana è tra le cinque regioni italiane con la più alta speranza di vita alla nascita. Le stime 2016 registrano un’attesa di vita media a 85,6 anni per le donne e 81,2 per gli uomini, in aumento dopo l’arresto subito nel 2015, anno nel quale si è osservato un deciso aumento della mortalità generale in tutto il Paese» ha detto l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, intervenendo alla presentazione del volume AIOM.«Quelli relativi alla speranza di vita sono valori più alti della media italiana di circa 6 mesi in entrambi i generi – ha proseguito Saccardi –  La Toscana è tra le prime anche per speranza di vita di una persona giunta al compimento del 65° anno d’età: 22,8 anni per le donne e 19,5 anni per gli uomini, contro una media italiana rispettivamente di 22,4 e 19,1 anni. Questi dati rappresentano una misura sintetica dello stato di salute della popolazione, la speranza di vita è infatti frutto della combinazione della prevalenza di corretti stili di vita in una popolazione, dell’incidenza delle malattie e della qualità delle cure dei servizi sanitari. I dati descrivono anche una Toscana che è tra le regioni migliori per la prevenzione. Ci siamo organizzati per fare un lavoro sempre più rilevante sugli screening, e lavorare su prevenzione e diagnosi precoce del tumore».Le politiche della sanità toscana, da tempo, rivolgono all’oncologia un’attenzione molto alta, azioni che hanno avuto un ulteriore sviluppo grazie alla fusione tra ITT (Istituto Toscano Tumori) e ISPO. «E’ stato un passo importante nella direzione della semplificazione, della funzionalità e dell’efficienza – ricorda Stefano Scaramelli, presidente della commissione sanità del Consiglio regionale – L’intento è stato quello di superare la logica dell’organismo regionale di governo clinico e di istituire un’organizzazione più strutturata. Il modello a rete, infatti, è ormai riconosciuto a livello nazionale ed europeo come il migliore possibile per incontrare le esigenze dei pazienti».«Per essere più vicini ai pazienti oncologici, andare incontro alle loro esigenze, assisterli meglio nel loro percorso e migliorare anche i tempi di attesa – ha aggiunto Saccardi –  abbiamo istituito gli Aiuto Point, che ora sono presenti in tutte le aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie toscane. Aiuto è l’acronimo di Assistenza, Informazione, Urgenze nel Trattamento Oncologico. I pazienti seguiti già da una struttura oncologica non devono più rivolgersi al Cup per i propri controlli, ma è l’Aiuto Point a prenotare tutte le prestazioni previste e ad assicurare tutti gli adempimenti amministrativi in materia di esenzione, avvio dell’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile, facilitazione dell’accesso. Un modo per accompagnare e aiutare le persone in una fase delicata della loro vita, facendo sì che non debbano farsi carico anche della faticosa organizzazione dei loro controlli».

 

16 Aprile 2018

Toscana: 27 nuovi ambiti per il turismo ; ecco cosa prevede la proposta di legge regionale firmata Pd.
Iniziato il confronto in commissione due settimane fa.  Gianni Anselmi, Leonardo Marras e Stefano Ciuoffo hanno presentato i dettagli e i perché della nuova suddivisione

Arrivano 27 nuovi “ambiti” per la gestione in forma associata dell’accoglienza e dell’informazione turistica. Ha iniziato il suo iter in commissione sviluppo economico e turismo la proposta di legge targata Pd. Il dettaglio e le motivazioni della nuova suddivisione sono stati presentati in una conferenza stampa a Firenze da Gianni Anselmi, presidente della II commissione, Leonardo Marras, capogruppo Pd e Stefano Ciuoffo, assessore regionale al Turismo.“Si tratta di un provvedimento che completa la riforma sul turismo, molto atteso dai territori che potranno così dispiegare l’organizzazione dei servizi, la governance, come previsto dal Testo unico – ha spiegato Leonardo Marras – Non è stato semplice arrivare alla nuova suddivisione, ed è doveroso dire grazie per il lavoro di confronto e ascolto portato avanti negli ultimi mesi dalla commissione con Anci Toscana, i sindaci, i consiglieri regionali e gli uffici della giunta. Un lavoro che ci ha consentito di arrivare ad un risultato davvero positivo per ciò che questa scelta rappresenta per la nostra regione”.Il Testo unico del turismo, lo ricordiamo, è stato approvato nel dicembre 2016 e disciplina il sistema della governance prevedendo, in materia di informazione turistica e accoglienza, l’esercizio a livello sovracomunale in forma associata all’interno di specifici ambiti. La proposta di legge, dunque, individua gli ambiti e regolamenta le modalità di convenzione e l’esercizio delle funzioni tra ambiti contigui.“La proposta di perimetrazione degli ambiti che abbiamo presentato e che include dei meccanismi progressivi di flessibilità sulla base dell’esperienza che si verificherà sul campo – ha detto Gianni Anselmi – è il risultato di un accurato percorso di approfondimento e confronto con il tessuto istituzionale ed economico del territorio regionale. Si sforza di tradurre e ispirare un’impostazione strategica e non municipalistica; gli ambiti descrivono, infatti, un’omogeneità territoriale di fondo che per la prima volta non tiene conto dei confini provinciali e configura un “prodotto turistico” intorno al quale i comuni potranno realizzare non solo le attività di informazione e accoglienza di carattere sovracomunale, ma anche politiche territoriali volte ad accrescere l’identità condivisa, l’attrattività turistica, le possibilità di adeguata promozione. Contiamo di portare il provvedimento in aula, dopo il passaggio in commissione, entro la fine di aprile per mettere a disposizione dei territori uno strumento già utile in vista della prossima stagione estiva”.In particolare, il Testo unico prevede che l’esercizio in forma associata venga effettuato mediante un’unica convenzione per ambito territoriale, per cui è stato definito che: la stipula avviene con la partecipazione della maggioranza dei comuni compresi nell’ambito stesso; si prevede che i comuni che scelgono di non aderire possano continuare ad esercitare le sole funzioni di accoglienza e informazione relative al proprio territorio. Si prevede anche la possibilità di esercitare congiuntamente le funzioni tra più ambiti contigui, attraverso la stipula di un’unica convenzione alla quale aderiscano almeno due terzi dei comuni che appartengono a ciascun ambito.“Ringrazio per il lavoro prezioso e complesso svolto in questi mesi: non è mai semplice individuare suddivisioni, tanto meno in ambiti consolidati come quello del turismo – ha aggiunto Stefano Ciuoffo –  Il quadro disegnato da questo provvedimento dà compattezza, aiuta a costruire pacchetti turistici che includono territori che già naturalmente condividono caratteristiche simili. È anche uno dei tre passaggi fondamentali che porteranno a compimento quello che abbiamo definito ‘il progetto del Testo unico’: con l’individuazione degli ambiti territoriali si compie un importante passo avanti che mette i comuni in condizione di agire. Adesso resta da elaborare il regolamento attuativo, che stiamo portando in fondo e superare l’impugnativa del governo, in merito alla quale la giunta ha già deliberato il nuovo testo. Presto, dunque, saremo in grado di dispiegare l’azione di promozione e sostegno perché il turismo diventi economia diffusa e permetta di valorizzare e far conoscere tutti i territori della nostra bella Toscana”.È importante ricordare che il Testo unico prevede che sono fatte salve convenzioni tra i comuni e le altre forme di esercizio associato delle funzioni di accoglienza e informazione turistica definite entro la data dell’entrata in vigore della norma, ovvero il 12 gennaio 2017, come ad esempio nel caso di Prato e Val Bisenzio e della Val di Chiana senese.

Tra i firmatari del provvedimento proposto dal gruppo del Partito Democratico con Gianni Anselmi come primo sottoscrittore, anche Serena Spinelli, capogruppo di Articolo 1 Mpd.

 

Qui di seguito la ripartizione dei Comuni nei nuovi Ambiti:

 

 Ambiti territoriali  Comuni
Amiata Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano
Arezzo e Val Tiberina Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Capolona, Caprese Michelangelo, Castiglion Fibocchi, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino
Casentino Bibbiena, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Subbiano, Talla
Chianti Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa
Costa degli Etruschi Bibbona, Campiglia Marittima, Casale Marittimo Guardistallo, Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Cecina, Montescudaio, Piombino, Riparbella, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Santa Luce, Sassetta, Suvereto
Empolese Val d’Elsa e Montalbano Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Vinci
Firenze e Area Fiorentina Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia
Garfagnana e Media Valle del Serchio Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto, Villa Collemandina
Isola d’Elba Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio
Livorno Capraia Isola, Collesalvetti, Livorno
Lunigiana Aulla, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana, Zeri
Maremma Toscana Campagnatico, Capalbio, Cinigiano, Civitella Paganico, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano, Scansano, Semproniano, Sorano
Maremma Toscana Area Nord Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Scarlino
Mugello Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio
Piana di Lucca Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo, Porcari, Villa Basilica
Pistoia e Montagna Pistoiese Abetone Cutigliano, Agliana, Marliana, Montale, Pistoia, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio, Serravalle Pistoiese
Prato e Val Bisenzio Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano, Vernio
Riviera Apuana Carrara, Massa, Montignoso
Terre di Pisa Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Cascina, Castelfranco di Sotto, Chianni, Crespina Lorenzana, Fauglia, Lajatico, Montopoli in Val d’Arno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pisa, Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano
Terre di Siena Asciano, Buonconvento, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Rapolano Terme, Siena, Sovicille
Terre di Valdelsa e dell’Etruria Volterrana Casole d’Elsa, Castelnuovo Val di Cecina, Colle Val d’Elsa, Montecatini Val di Cecina, Monteriggioni, Monteverdi Marittimo, Poggibonsi, Pomarance, Radicondoli, San Gimignano, Volterra
Val d’Orcia Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia
Val di Chiana Aretina Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino
Val di Chiana Senese Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda
Valdarno Aretino Bucine, Castelfranco Piandiscò, Cavriglia, Laterina Pergine Valdarno, Loro Ciuffenna, Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini
Valdinievole Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Uzzano
Versilia Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Viareggio

 

16 Marzo 2018

Toscana: bilancio Regione, 9 miliardi per il 2018. “Innovazione, investimenti e conti in ordine”, queste le parole chiave dell’ultima manovra finanziaria in Toscana

L’ultima manovra di bilancio approvata dal Consiglio regionale ha confermato la linea seguita negli ultimi anni: nessun aumento o nuove tasse in Toscana e grande attenzione per gli investimenti e gli interventi per il sociale. Tre sono state le parole d’ordine: innovazione, investimenti e rigore dei conti. La nostra Regione continua infatti a contribuire  al risanamento dei conti dello Stato, in un contesto dunque di finanza pubblica dove non mancano le difficoltà. Ciononostante gli ultimi due anni e mezzo di legislatura proseguiranno con investimenti significativi.Il 2018, anzi, parte meglio di come era iniziato il 2017, potendo già garantire risorse pari al totale di quanto speso nell’intero anno precedente. Sono stati confermati gli impegni strategici assunti con il Piano regionale di sviluppo: la Darsena Europa di Livorno, il Porto di Piombino, il sistema tangenziale di Lucca, il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca, il finanziamento della progettazione del tratto della tranvia fiorentina Leopolda-Le Piagge, solo per citare alcuni degli investimenti già iniziati che saranno portati avanti. Ulteriori, importanti investimenti sono poi arrivati da altre risorse il governo nazionale ha messo a disposizione della Toscana, attraverso la decisione del Cipe di stanziare 170 milioni per le infrastrutture della nostra regione.

Il bilancio 2018 in breve

Nei numeri la legge di bilancio toscana per il 2018 prevede spese per 9 miliardi di euro, al netto delle cosiddette partite tecniche. Accanto ai 7miliardi e 351milioni per la tutela della salute, ricordiamo i 738milioni e 700mila euro per i trasporti e la mobilità; i 180 milioni di euro per lo sviluppo economico; gli oltre 121 milioni per ambiente e tutela del territorio; i 173 milioni per lavoro e formazione professionale; gli oltre 90milioni per diritti, politiche sociali e famiglia; i 78milioni per istruzione e diritto allo studio; i 5milioni e 800mila euro per politiche giovanili, sport e tempo libero; i 67milioni per l’agricoltura; i 41milioni per le politiche energetiche; i 31milioni per i beni e le attività culturali.

Vi sono poi alcuni progetti ed azioni specifici: per l’invaso di Bilancino: 315mila euro per interventi sulle infrastrutture e manutenzione (interventi straordinari); 240mila euro (80mila per 2018, 2019 e 2020) al Comune di Barberino del Mugello per la manutenzione ordinaria delle aree con funzione turistico ricettiva. Al comune di Capraia Isola andrà invece un contributo straordinario di 80mila euro per progettazione e studi di fattibilità per il Convento di S. Antonio e per l’ex carcere; 120mila euro (360mila per tre anni) saranno destinati alla manutenzione dell’itinerario della via Francigena.
Sul fronte delle piccole e medie imprese del sistema neve: un milione di euro per il miglioramento e la qualificazione degli impianti sciistici. Stessa cifra, per anticipare risorse dello Stato, per l’abbattimento delle barriere architettoniche delle civili abitazioni.
Sul fronte della mobilità, da non dimenticare il capitolo dedicato alla continuità territoriale Isola d’Elba: un milione e 50mila euro (350mila per tre anni) a Enac per il pagamento degli oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei. Per il sistema tranviario della piana Fiorentina: 5milioni (2milioni e 500mila per due anni) per la progettazione definitiva dell’estensione della tramvia verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Infine, 750mila euro per la manutenzione delle piste ciclabili.
L’importante stanziamento per gli interventi contro la violenza di genere è di 605mila euro.

Infine, grazie a un emendamento presentato dal gruppo del Partito democratico, primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, è stata decisa la proroga del cosiddetto “contributo di solidarietà” a carico dei percettori del vitalizio regionale anche per l’anno 2018, vale a dire una decurtazione dei vitalizi stessi che andrà a finanziare, come negli scorsi anni, azioni di solidarietà o progetti per la sicurezza.

 

17 Gennaio 2018

Gioco d’azzardo, approvata la nuova legge che rafforza il contrasto.
La Toscana ancora una volta all’avanguardia. Risposte di carattere sia sanitario che preventivo

Si rafforza in Toscana l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico. La nuova normativa approvata il 16 gennaio scorso dal Consiglio regionale è il risultato di un lavoro proficuo e anche faticoso della commissione Sanità guidata da Stefano Scaramelli (Pd) che si è impegnata per trovare una sintesi con tutte le forze politiche. Lo ha sottolineato in aula lo stesso Scaramelli illustrando la legge e soprattutto le finalità. “Ringrazio davvero tutte le forze politiche – ha detto Scaramelli –  Il lavoro sulla proposta che nasceva dai Comuni e da Anci Toscana, tramite il suo delegato Simona Neri, con cui il Pd ha lavorato a stretto contatto e proficuamente,  ha prodotto un testo,  frutto di un lavoro di convergenza laborioso ma fortemente voluto anche dal gruppo Pd. Abbiamo dato una stretta importante su il gioco d’azzardo introducendo  la formazione che è un elemento di novità assoluta e che pone la Toscana ancora una volta all’avanguardia. Da una parte – ha aggiunto Scaramelli – diamo una risposta di carattere sanitario e dall’altra una risposta di carattere preventivo. La definizione dei luoghi sensibili non è la risoluzione del problema, sappiamo che il tema è molto più profondo, ma nella legge approvata oggi c’è molto della risposta che bisogna dare al disagio e alle situazioni di povertà, dove si annida l’illusione di trovare una scorciatoia rappresentata appunto dal gioco d’azzardo. La Regione ha deciso di esserci, dove c’è il disagio ci dobbiamo essere”.Tante le modifiche rispetto alla vecchia legge: nuovi punti sensibili da cui tenere lontane agenzie di scommesse e slot-machine, corsi di formazione mirati per gestori e dipendenti, investimento sulla prevenzione, nuovo sistema sanzionatorio e grande restrizione in merito alle nuove aperture o sub-ingressi. Tra le novità, la campagna di informazione nelle scuole grazie all’intesa fra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale,  l’inserimento delle scuole dell’infanzia, degli sportelli bancomat e degli esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati tra i luoghi sensibili;  l’introduzione dell’obbligo di formazione per i gestori e per il personale operante nell’ambito dei centri scommesse e degli spazi per il gioco; l’estensione della definizione di “nuova installazione” anche in caso di stipula di nuovo contratto o di installazione degli apparecchi in altri locali, a seguito del trasferimento della sede. Aumentate anche le sanzioni previste per il mancato assolvimento degli obblighi previsti a carico dei gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro e del personale operante. La sanzione amministrativa pecuniaria va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 5.000 euro per ogni inosservanza. La sanzione è accompagnata da diffida comunale nei confronti del gestore e del personale interessato a partecipare alla prima offerta formativa disponibile successiva all’accertamento della violazione. Importante anche la parte relativa alla pubblicità con il divieto di qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o di centri di scommessi.

 

18 Dicembre 2017

Pd: “Immagina Toscana”, la conferenza programmatica di Pisa.
Due giorni di confronto ed elaborazione: bilancio di metà mandato ma soprattutto idee nuove

Sgravi fiscali alle piccole e medie imprese nate da poco (ad esempio esenzione Irap nei primi tre anni), un’unica Agenzia regionale di sviluppo per favorire l’accesso al credito, un rapporto più semplice e diretto tra Regione e autonomie locali per una programmazione coordinata e sinergica, una spinta per portare a termine le grandi opere che la Toscana attende da anni. Sono solo alcuni degli obiettivi emersi dai gruppi di lavoro che si sono confrontati in questi mesi e che hanno portato il risultato di questo percorso a “Immagina Toscana”, la conferenza programmatica regionale del Pd Toscana.Una due giorni di lavoro molto intensa, che si è svolta alle Officine Garibaldi di Pisa il 16 e 17 dicembre scorsi, e che ha visto un impegno forte del gruppo consiliare del Pd in Regione.In particolare, il lavoro preparatorio – con quattro macrosettori di riferimento – è stato coordinato da Leonardo Marras (politiche istituzionali ed enti locali), Gianni Anselmi (sviluppo economico, agricoltura, turismo e cultura), Stefano Scaramelli (sanità e politiche sociali) e Stefano Baccelli (ambiente e territorio).Durante la conferenza di Pisa, poi, si sono svolti riunioni di approfondimento, corner tematici che hanno discusso di un ampio spettro di questioni. Anche i corner sono stati coordinati dai consiglieri del Pd: Lucia De Robertis (Economia Circolare), Ilaria Giovannetti (Scuola, Università e Formazione), Titta Meucci (Governo del territorio), Nicola Ciolini e Enrico Sostegni (Sanità), Marco Niccolai (Agricoltura), Fiammetta Capirossi (Turismo, cultura e spettacolo), Gianni Anselmi (Aree di crisi) e Massimo Baldi (Sicurezza) insieme all’assessore Vittorio Bugli.“Questa Conferenza Programmatica – ha detto Antonio Mazzeo, consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano – chiude la verifica di metà mandato ma segna allo stesso tempo l’inizio di una nuova fase che ci deve vedere protagonisti collettivamente. Non è un punto di arrivo ma di partenza, il nostro sguardo quindi va in tre direzioni, in un bilancio di quello che abbiamo fatto, in un impegno verso la fine della legislatura, perché il nostro orizzonte naturale è il 2020 e verso la costruzione della Toscana del 2030 perché tanti interventi che prendono forma oggi devono avere un orizzonte più ampio. Sono tante le azioni che abbiamo intrapreso in questi due anni, dalla riforma sanitaria alle misure contro povertà e inclusione sociale, passando per la gestione delle aree di crisi, interventi a favore delle piccole e medie imprese, strumenti urbanistici all’avanguardia. In tutto questo mi permetto di sottolineare un’attenzione costante al tema del lavoro che è e deve restare la nostra ossessione”.Nel corso del dibattito, sono anche interventi il consigliere Pd Paolo Bambagioni e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. “Una forza di governo che non solo discute e si confronta sui problemi ma propone le soluzioni per risolverli – ha detto il segretario regionale del Pd Dario Parrini concludendo la kermesse – . Con questa conferenza programmatica è venuta fuori la capacità e la competenza della classe dirigente che abbiamo saputo creare. Tantissime le proposte importanti avanzate in questi giorni, ne sottolineo solo alcune: l’idea di uno sconto molto forte e di esenzioni Irap alle imprese che da fuori si localizzano in Toscana, soprattutto per aree di crisi o con caratteristiche che in particolare diano diritto al beneficio. Mi piace anche l’idea di togliere Imu e Tari alle imprese che allargano la base produttiva e che portano nuova occupazione, compensando a livello regionale le mancate entrati ai comuni. Un’altra proposta che va nella direzione giusta da portare avanti con forza è quella dell’agenzia regionale di sostegno allo sviluppo per superare e riunificare i tanti bracci operativi attuali in modo da essere più concretamente in campo per favorire la crescita. Sulla sanità c’è bisogno di proposte che ci facciano fare passi avanti sulle questioni che stanno più a cuore ai cittadini, in questo senso importante è l’idea della visita urgente entro 72 ore, ovunque in Toscana e prenotabile dal medico. In generale – ha concluso Parrini – c’è bisogno di un salto di qualità nelle politiche del lavoro, della formazione, perché per risolvere il disagio sociale c’è bisogno di creare occupazione”.“Pisa ha rappresentato il culmine di un impegno importante che abbiamo svolto negli ultimi mesi – commenta il capogruppo Leonardo Marras –. Non si è trattato di un semplice quanto dovuto rendiconto del lavoro fatto in Regione a metà del nostro cammino di legislatura, ma di un vero e proprio sforzo collettivo del gruppo e del partito per aggiornare e innovare idee e programmi di governo. Sono molto soddisfatto, anche perché c’è stato un confronto vero, con tante persone (oltre 500 presenze in due giorni) e tanti protagonisti della società toscana che hanno portato un loro prezioso contributo. Ora – conclude Marras – possiamo guardare con più serenità e consapevolezza alle sfide che ci attendono per continuare a svolgere il nostro compito in Consiglio regionale».

Clicca qui per leggere il documento di sintesi finale della Conferenza Programmatica

 

 

15  Novembre 2017

La fibra ottica diventa democratica: banda larga in tutte le frazioni della Toscana entro il 2020.
Previsti altri 257 milioni di investimenti nella nostra regione

L’agenda digitale della Toscana scrive una nuova pagina e lancia la sfida operativa della banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche, cioè quelle ignorate dal mercato e dove, in una regione come la nostra, fatta di tanti borghi e piccoli comuni, riguarda tanti cittadini e imprese.La buona notizia è arrivata da poco: la giunta regionale ha dato il via a un accordo che prevede una conferenza unica di servizi tra i Comuni e gli enti più diversi, dall’Anas ai Parchi e le Soprintendenze, in testa la Regione, per snellire e velocizzare le autorizzazioni necessarie ai microscavi o alla posa di cavi aerei per portare la fibra ottica in tutte le frazioni, quelle più piccole e isolate. Il provvedimento è stato proposto in giunta dall’assessore regionale Vittorio Bugli, che ha messo in risalto il fatto che l’accordo serve a velocizzare i tempi per gli scavi, superando l’impasse legato alle trafile per il rilascio dei permessi. L’importanza di fare velocemente risulta evidente, perché la possibilità di essere in rete costituisce un fattore di competitività indiscutibile. Nell’era digitale, infatti, una moderna autostrada telematica vale moltissimo e l’accesso ad internet veloce è un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico di un territorio. Per questo la Regione, assieme al ministero allo sviluppo economico, ha deciso da tempo di investire nel progetto risorse importanti.

Dal 2011 in poi, molti sono stati gli interventi, prima con la banda larga: oltre 87 milioni spesi e 1.251 borghi e frazioni interessate. Qualche mese fa è stata la volta della banda ultralarga: 257 milioni di investimenti (120 dalla Regione ed il resto dal governo) tra fondo nazionale di sviluppo e coesione e fondi europei Fser e Feasr, compresi i 29 milioni del progetto pilota avviato nel 2015 in undici comuni (Santa Croce sull’Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell’Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese) ed ora quasi concluso.Quindi, oggi la buona notizia si può riassumere così: entro il 2020 in Toscana ovunque internet veloce! Nel nuovo intervento tutti i comuni toscani, almeno con un borgo o una frazione, sono coinvolti (anche i grandi capoluoghi). Saranno coperte anche la quasi totalità delle case sparse. I lavori, suddivisi in quattro lotti, saranno ultimati entro tre anni. Il primo – 55 Comuni interessati, oltre mille località e i primi cantieri pronti a partire – si concluderà nel 2018. Complessivamente sono 6.028 diversi interventi e l’obiettivo è cablare ad almeno 100 Mbit al secondo, il che vuol dire che in qualche località si potrà navigare anche più velocemente, 364 mila edifici tra abitazioni, uffici e aziende e 784 mila toscani, ovvero un quinto della popolazione regionale che ora su internet naviga con difficoltà o molto più lentamente. Si tratta del 70 per cento delle aree bianche di tutta la Toscana. Al restante 30 per cento sarà comunque assicurata una copertura ad almeno 30Mbs.La gara, che vede la Toscana tra le prime a partire, ha coinvolto sei regioni in un bando da 1,4 miliardi di euro e si è conclusa il 16 giugno 2017 con la stipula del contratto con Open Fiber, la società che si è aggiudicata tutti e quattro i lotti. La rete realizzata rimarrà di proprietà pubblica.Sarà data priorità, nella scelta della sequenza dei cantieri, ai comuni con la maggior densità di imprese, agricole o industriali. L’intervento sarà capillare. Più che con la banda larga, la fibra stavolta arriverà vicinissima alle abitazioni, a non più di quaranta o cinquanta metri. Ma i disagi saranno limitati perché si cercherà quanto più possibile di riutilizzare infrastrutture già esistenti, ovvero cavidotti e canaline che si trovano già sottoterra, pubblici o utilizzati da altri operatori. Dove invece uno scavo sarà necessario, la trincea sarà comunque davvero piccola: profonda non più di quaranta centimetri e larga venti, ai bordi della carreggiata. «Come è facile comprendere – commenta il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras – si tratta di una vera e propria rivoluzione infrastrutturale, che porterà più competitività in tutti i territori della Toscana e assume i caratteri di una grande operazione di democratizzazione delle risorse telematiche. Inoltre, cosa non affatto trascurabile, l’esistenza di condizioni favorevoli anche nelle più sperdute frazioni della regione, potrà servire a contrastare lo spopolamento e l’impoverimento di quelle zone, a partire dai piccoli borghi e dalla montagna. La giunta regionale – conclude Marras – ed in particolare l’assessore Bugli, da sempre molto impegnato su queste tematiche, sta facendo davvero un ottimo lavoro”.«L’anno scorso  – ha detto Vittorio Bugli in occasione di un recente convegno – abbiamo portato la banda larga ovunque e quando nei mesi scorsi abbiamo predisposto la gara per l’ultralarga ci eravamo posti l’obiettivo di coprire con il nostro intervento nelle aree svantaggiate l’88 per cento della popolazione, consentendo almeno alla metà di navigare ad una velocità superiore a 100 Mbit. Una percentuale e una velocità già alte. Ma alla fine si andrà addirittura oltre: ci siamo infatti accordati con chi ha ricevuto l’appalto affinché la copertura sia al 99 per cento della popolazione, con l’88 per cento in grado di navigare almeno a 100 Mbit».

 

 

13 Ottobre 2017

Disabilità: ecco la nuova legge regionale.
Diritti ampliati, persona al centro e stop ai limiti di età per l’erogazione dei servizi

Una nuova legge sulla disabilità che mette al centro la persona e che si fa carico del suo progetto di vita. L’ha appena approvata il Consiglio regionale dopo un lungo lavoro di tessitura  e approfondimento della commissione sanità guidata da Stefano Scaramelli (Pd). Il nuovo testo tende a dare un nuovo quadro normativo complessivo  alle politiche che regolano la vita delle persone con disabilità, tenendo dentro principi cardine e ampliando i diritti. Non ci sono più gli schemi legati all’età; vengono tolti i limiti anagrafici per stare nei centri di socializzazione. Il che significa che i servizi  non si interromperanno al compimento dei 65 anni di età o non prenderanno avvio solo al compimento del diciottesimo anno. L’assistenza continuerà e la persona anziana non verrà sradicata, ma gli verrà garantita la permanenza nell’ambiente in cui vive, affermando così il ruolo importante della vita indipendente. Altro punto centrale è il richiamo forte all’eliminazione delle barriere che ostacolano l’esercizio autonomo di ogni attività,  e alla promozione della partecipazione alle attività culturali, ludiche e sportive delle persone con disabilità, per consentire una piena manifestazione delle loro potenzialità. L’obiettivo del testo, come ha anche sottolineato il presidente Scaramelli in aula durante il dibattito prima dell’approvazione, è quello di diffondere una nuova cultura in materia, per permettere  a queste persone di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali e assicurare le migliori condizioni di vita possibile. La legge semplifica le procedure di accertamento delle condizioni di disabilità e punta essenzialmente al progetto di vita che è la prima cosa da essere elaborato dopo la presa in carico dei servizi. Si tratta di principi  innovativi che fanno da piattaforma anche per le politiche future e   che mettono la Toscana all’avanguardia nella gestione del pianeta disabilità. Una normativa evoluta che si occupa del ‘durante’, in piena sintonia con la politica nazionale del “Dopo di noi”.Una legge che, come ha detto Massimo Toschi, consigliere per le politiche sulla disabilità del presidente della Regone è  “Una rivoluzione culturale e di linguaggio, la cui pietra angolare  è il lemma ‘persona’: i disabili sono persone e questa parola chiave apre scenari nuovi. Le persone disabili pongono la questione dei diritti sociali; le persone disabili domandano il progetto di vita indipendente”.E proprio a pochi giorni dall’approvazione della legge toscana, si è svolta nella sede di Spazio Reale a Campi Bisenzio la terza edizione della Conferenza regionale sulla disabilità (a questo link i dettagli: https://www.toscana-notizie.it/-/conferenza-regionale-disabilita-l-accessibilita-declinata-in-tutti-i-settori ). «In questi anni – ha detto l’assessore regionale Stefania Saccardi – sulle riforme per la disabilità non abbiamo mai fatto passi indietro. Solo qualche esempio: abbiamo rifinanziato con 9 milioni il Progetto Vita Indipendente, e abbiamo raddoppiato le risorse arrivate dal governo per il Dopo di noi».

 

 

15 Settembre 2017

Regione Toscana: assessore Stefania Saccardi illustra le cose fatte e quelle in corso di attuazione per la lotta alla povertà e le politiche per l’inclusione , “un complesso di azioni mai viste prima- ha detto- , si è aperto un grande cantiere sociale”

Siamo di fronte a un complesso di azioni che non hanno precedenti nelle politiche sociali della Regione e del governo nazionale. Sei mesi fa avevamo chiesto di aprire un grande “cantiere sociale”, ipotizzando anche di anticipare misure sul reddito di inclusione. Il governo Renzi aveva avviato un percorso e il governo Gentiloni lo ha attuato rapidamente, e non possiamo che esserne soddisfatti. Nessuna euforia, ma non c’è dubbio che stiamo mettendo in campo un intervento organico, che tra risorse nazionali e regionali vedranno un impegno di quasi 400 milioni di euro in Toscana. Ricordiamo a coloro che oggi tentano di sminuire questi fatti che il dato di partenza era quello dell’azzeramento del Fondo Sociale nazionale, così come di quello per i non autosufficienti.Nell’ultima seduta del Consiglio regionale, l’assessore al diritto alla salute e al welfare, Stefania Saccardi, ha illustrato le cose fatte e quelle in corso d’attuazione sul grande tema della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.La strategia di fondo è chiara: una azione incisiva si fa riunificando gli interventi attivati sul territorio e coordinando fortemente tutti i settori regionali. Quattro le linee di intervento, che rispondono all’esigenza di assicurare un’offerta integrata di servizi e prestazioni: politiche di inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate; politiche di lavoro per il contrasto alla povertà; politiche abitative per il contrasto alla povertà; politiche scolastiche per il contrasto alla povertà. Ecco, in sintesi, gli interventi principali:

Inclusione socio lavorativa delle persone svantaggiate:

sono in fase di attuazione gli interventi di presa in carico multi professionali, nell’ambito del programma operativo regionale Fse 2014-2020, che coinvolge più di 2000 destinatari, in condizioni di disabilità o certificati per bisogni inerenti la salute mentale, non occupati e in carico ai servizi socio-assistenziali. Tra i percorsi individuati ricordiamo le misure attive di inserimento, con tirocinio di inclusione sociale, e l’indennità di partecipazione.

Politiche del lavoro:

la Giunta ha approvato il Piano integrato per l’occupazione, finalizzato a garantire un sostegno al reddito e l’assistenza intensiva alla ricollocazione, per favorire il reinserimento lavorativo dei disoccupati, con interventi rivolti a circa 5000 persone, e concentrati principalmente all’interno delle aree di crisi industriali.

Politiche abitative:

Nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), il sostegno alle famiglie che si trovano in case in locazione a canoni di mercato e a quelle in situazione di sfratto per morosità incolpevole.

Istruzione:

La conoscenza può ampliare gli spazi di libertà individuale, l’istruzione può diventare un importante mezzo di emancipazione dalla povertà. Da qui le politiche scolastiche con gli interventi per sostenere il sistema regionale nidi; i progetti educativi zonali Infanzia ed Età scolare; il “pacchetto scuola”, destinato a studenti in condizioni economiche difficili finalizzato a sostenere le spese necessarie per la frequenza scolastica, quali libri, altro materiale didattico e servizi.

Come si procederà per il futuro, per attuare pienamente tutto ciò? Toccherà ad una cabina di regia, composta dai direttori delle diverse direzioni regionali che si occupano di tali questioni o da loro delegati, riferire alla Giunta in via periodica sullo stato di attuazione di tali misure, con particolare riferimento al coordinamento di alcune funzioni o attività. Capofila della cabina di regia è la direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, attinente all’assessorato a Diritto alla salute e Welfare, ma sono coinvolte anche direzioni relative ad altri assessorati come Lavoro, Urbanistica e politiche abitative, Istruzione e formazione. Per la Regione Toscana, quindi, la povertà e l’esclusione sociale si combattono coordinando in modo organico tutti i progetti regionali. “Nel mettere in fila e implementare i provvedimenti adottati – ha sottolineato l’assessore Saccardi – la Regione non vuole misure assistenzialiste, ma intende sostenere l’inclusione, combattere quindi la povertà accompagnando chi è in situazione di bisogno”. Alla fine del dibattito (nel corso del quale sono intervenuti per il Pd il presidente della commissione sanità e politiche sociali, Stefano Scaramelli, la consigliera Valentina Vadi ed il capogruppo Leonardo Marras), l’aula ha approvato a maggioranza una risoluzione proposta dal gruppo Pd per condividere “i contenuti del documento unitario contenente le misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale intraprese e quelle che si intendono realizzare sul territorio regionale; in particolare, il carattere organico di tale proposta che coinvolge ed interessa una pluralità di assessorati e di direzioni regionali, quali quella relative a Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Urbanistica e politiche abitative, Lavoro e Istruzione e formazione, che assieme costituiscono una cabina di regia sul tema del contrasto alla povertà e all’esclusione sociale”. La risoluzione, inoltre, impegna la giunta regionale “a continuare  il confronto proficuo con il Consiglio regionale in merito alle politiche di contrasto alla povertà, ed a riferire, con cadenza annuale, nelle Commissioni permanenti coinvolte sullo stato di attuazione delle misurepreviste dalla comunicazione” svolta dall’assessore Saccardi.

 

 

11 Agosto 2017

Toscana : la prima variazione del bilancio regionale “premia” cultura, sociale, economia e ambiente

Un pacchetto di interventi normativi che va ad incidere su diversi ambiti della programmazione regionale, dalla cultura al sociale, temi cruciali che si confermano prioritari per la Toscana. La prima variazione al bilancio di previsione 2017-2019, approvata dal Consiglio regionale nelle scorse settimane, è certamente uno dei provvedimenti più importanti adottati dall’Assemblea prima della breve pausa estiva. La variazione è stata illustrata in aula dal presidente della commissione bilancio, Giacomo Bugliani (Pd) e rappresenta il coronamento di un fitto lavoro svolto tra i consiglieri di maggioranza e l’assessore Vittorio Bugli. Rilevante la presenza di oltre 17 milioni di euro per attività culturali così come le risorse stanziate nell’ambito del diritto allo studio, che ammontano a 16 milioni di euro, una parte dei quali va a toccare il tema degli interventi urgenti in materia di edilizia scolastica. Oltre 5 milioni per il 2017 oltre 3,5 milioni nel 2018 e quasi 1 milione nel 2019 vanno al settore politiche sociali e per la famiglia, in particolare più di 2,3 milioni destinati a misure di sostegno della locazione abitativa. Sono previste, poi, maggiori risorse per interventi a favore delle politiche locali per la sicurezza, oltre 1 milione di euro per il 2017, oltre 1,2 milioni per il 2018 e circa 1,2 milioni per il 2019. Sono più di 7 milioni per il 2017, oltre 9 nel 2018 e 9 nel 2019 le cifre stanziate invece per la tutela dell’ambiente, mentre oltre 5 milioni di euro per quest’anno vengono aggiunti a quelli in programmazione per il sistema agroalimentare. Da segnalare per il 2017 5,7 milioni di euro per lo sviluppo e la competitività del sistema economico. In particolare, nell’ambito del piano strategico della Costa, 500mila euro sono destinati ad uno studio di fattibilità per la realizzazione di poli tecnologici dell’economia circolare. Sette milioni di euro vanno inoltre al trasporto pubblico locale, circa 2 milioni di euro nel 2017 per la valorizzazione del territorio in ambito turistico mentre 4 milioni di euro nel 2017 e 2 milioni nel 2018 per la realizzazione di opere di viabilità di interesse regionale. Queste le priorità d’intervento all’interno delle quali ci sono poi risorse destinate a singoli interventi sui territori. Altre risorse, invece, riguardano progetti specifici, come ‘Centomila orti in Toscana’ che vede aumentare la dotazione finanziaria per il 2018 di 300mila euro. Arrivano inoltre ulteriori risorse per 1 milione di euro all’Autorità portuale regionale, per gestire le aree demaniali a finalità turistico ricettiva. Il Consiglio, infine, ha deciso di assegnare un contributo di solidarietà, pari a 20mila euro ciascuno per due anni, a Mario Vece, l’artificiere della polizia di 39 anni ferito a Capodanno nel centro di Firenze da una bomba ed alla famiglia di Leonardo Lo Cacio, portiere di notte in un hotel, ucciso brutalmente  lo scorso marzo a Prato.

Ecco alcuni dei principali interventi sui vari territori contenuti nel provvedimento.

  • La Fondazione Carnevale di Viareggio potrà contare su un milione di euro per far fronte al nuovo sbilancio dovuto al venir meno di entrate previste dallo Stato e dal Comune.
  • La città di Pisa potrà contare su contributi straordinari di 9milioni, di cui 5 al Comune per la Cittadella Galileiana e 4 in favore dell’Università
  • Per chiudere la gestione commissariale del Consorzio Z.I.A., zona industriale apuana, si prevedono 500mila euro in più.
  • Per cofinanziare un contratto di sviluppo, stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico ed il Gruppo Solvay, sono previsti 500mila euro.
  • Il comune di Cascina potrà contare su un contributo straordinario di 50mila euro per il 2017 ed i due anni successivi per lo sviluppo del progetto Fab Lab del Polo tecnologico di Navacchio.
  • All’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche sono assegnati circa un milione e mezzo di euro per la cooperazione sanitaria internazionale.
  • Il comune di Isola del Giglio avrà un contributo straordinario di 300mila euro, pari al riconoscimento della Regione Toscana come parte civile a titolo di risarcimento danni nel processo della Costa Concordia.
  • La provincia di Pisa potrà contare su un contributo straordinario di 400mila euro per il progetto definitivo della nuova sede del liceo di San Miniato e Montopoli Valdarno.
  • Alla valorizzazione del teatro Ernesto Rossi di Pisa sono destinati 100mila euro.

Alla progettazione e realizzazione della scuola media di Aulla sono infine destinati 1.700.000 euro, nell’ambito del Piano degli interventi per superare le emergenze causate dalle alluvioni del 2011.

 

 

14 luglio 2017

Tirrenica e Darsena Europa: due infrastrutture costiere che faranno il bene di tutta la Toscana

 

 

Una delle novità più rilevanti dell’attuale legislatura regionale è stata l’istituzione della Commissione consiliare per la ripresa economico-sociale Toscana costiera. Eravamo e siamo convinti che per fare più forte la nostra regione occorre pensare a uno sviluppo omogeneo di tutti i territori, colmando i divari e le potenzialità di crescita di quelle città, che per motivi diversi, hanno avvertito più fortemente la crisi economica degli scorsi anni. E non vi era dubbio che, proprio la realtà costiera, sulla scorta dei numeri e degli indicatori economici, avesse bisogno di acquisire centralità nelle nostre politiche, di ricevere una spinta forte.
Tutto ciò, per quanto ci riguarda, significa pensare alla Costa come una parte essenziale del destino comune dell’intera Toscana, perché è solo riducendo il gap che si può raggiungere l’obiettivo di una regione pienamente protagonista negli scenari nazionali ed europei.
Quando mettiamo l’accento sulla necessità di decidere ed accelerare su alcune grandi infrastrutture costiere, quindi, intendiamo dire che esse servono non solo alla Costa ma all’intera Toscana. Nel caso della realizzazione della Darsena Europa del porto di Livorno e del completamento della Tirrenica, poi, parliamo di due progetti utili all’intero sistema paese. Due infrastrutture che la stessa commissione Costa, nel Piano Strategico approvato pochi mesi fa, individua come prioritarie.
Per questo, recentemente, insieme al segretario regionale del Pd, il deputato Dario Parrini, e all’assessore alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, abbiamo presentato un’iniziativa politica ed istituzionale nei confronti del governo nazionale per chiedere un punto di svolta e impegni precisi.


Nel concreto: abbiamo presentato una mozione in Consiglio regionale, firmata dal nosto capogruppo, Leonardo Marrass, dal presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, dal presidente della commissione ambiente e territorio, Stefano Baccelli, da quello della commissione Costa, Antonio Mazzeo, dal presidente della commissione sviluppo economico, Gianni Anselmi, dalla capogruppo di MDP, Serena Spinelli e da molti altri consiglieri Pd. Dario Parrini, poi, ha preso l’impegno di presentare un atto parlamentare insieme ad altri deputati eletti in Toscana. Cosa chiediamo concretamente? Intanto pensiamo che il governo nazionale, che pure si è distinto negli ultimi anni come mai prima per aver sostenuto con considerevoli finanziamenti diverse e importanti infrastrutture in Toscana, ci debba alcune risposte rapide. In particolare: per quanto attiene alla Tirrenica, bisogna ricercare una soluzione condivisa che garantisca, con tempi di realizzazione certi e garanzia delle risorse necessarie, il completamento del Corridoio Tirrenico con la trasformazione a 4 corsie di tutto il tratto toscano, con il rifacimento della variante Aurelia verso sud fino a Grosseto e con la realizzazione di una infrastruttura adeguata e sicura a sud di Grosseto anche in concessione, nonché il collegamento con l’area portuale di Piombino (Bretella SS 398).
Per ciò che riguarda la Piattaforma Europa, bisogna confermare con risorse certe la realizzazione dell’ampliamento a mare del porto di Livorno – e tutti gli interventi ad esso connessi – quale opera indispensabile e non più rinviabile per continuare a garantire l’operatività del porto medesimo, nonché in prospettiva, per assicurargli un futuro, mediante un celere avvio dei lavori necessari anche al rafforzamento dei collegamenti alla rete ferroviaria nazionale e agli altri collegamenti del nodo logistico.
Come si può capire, si tratta di due opere importantissime, non più rinviabili, la cui realizzazione non solo è un punto fermo nel nostro programma di governo in Regione, ma costituisce un enorme potenziale di sviluppo per il futuro dell’intera Toscana, in termini di sostegno alle imprese, di logistica, di turismo, di una mobilità moderna e sicura.

I consiglieri regionali del Pd