Il Comune di Siena ha incontrato le categorie economiche e sindacali. Il Sindaco Fabio: “favorire il massimo sviluppo possibile per Siena e per tutto il territorio”. Soddisfatti i sindacati Cgil,Cisl e Uil

Si è tenuto questa mattina, lunedì 11 maggio, presso la sala Sant’Ansano del complesso museale del Santa Maria della Scala, un primo tavolo di studio e analisi che ha visto riuniti l’amministrazione comunale di Siena e i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali confederali. L’incontro, promosso dal Sindaco Nicoletta Fabio e moderato da Lorenza Bondi, consigliere delegato dal Sindaco alle attività produttive, si inserisce nell’ambito di una serie di iniziative pensate per promuovere un percorso di ascolto attivo e confronto sul futuro della città. In una fase socio-economica generale caratterizzata da profonde trasformazioni, l’amministrazione ha ritenuto importante dare il via ad una serie di analisi per scattare una fotografia condivisa e aggiornata del variegato tessuto produttivo locale e per ascoltare le riflessioni degli attori coinvolti. L’obiettivo condiviso è quello di “fare rete”, un elemento considerato imprescindibile per ragionare concretamente su preservazione, sviluppo, lavoro e opportunità future.

Il tavolo odierno ha avuto un carattere prettamente operativo, di riflessione e di studio. Per favorire una discussione mirata, i lavori si sono sviluppati attorno a tre principali filoni di analisi proposti dal Comune: il proprio comparto nel contesto economico comunale; l’evoluzione del settore nel tempo e le prospettive future; proposte e auspici con orizzonte a cinque anni. Al tavolo, che ha garantito un’ampia ed essenziale rappresentatività di tutto il sistema produttivo locale, hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio, le rappresentanze dell’artigianato e delle Pmi (Cna, Confartigianato, Api), dell’industria e del commercio (Confindustria Toscana Sud, Confesercenti, Confcommercio), le rappresentanze agricole (Cia, Confagricoltura, Coldiretti), del mondo cooperativo (Confcooperative), insieme ai rappresentanti confederali di Cgil, Cisl e Uil.

Presente per il Comune di Siena anche il Vicesindaco Michele Capitani, che ha partecipato alla discussione con un occhio di particolare riguardo alle infrastrutture e all’urbanistica, con il nuovo Piano strutturale in via di definizione. Ogni contributo raccolto durante la mattinata andrà ad arricchire il lavoro di pianificazione dell’amministrazione, partendo dalla convinzione che solo una lettura condivisa dell’economia locale possa indirizzare al meglio le strategie per i prossimi anni. “Sono soddisfatta di questo primo incontro – ha dichiarato il Sindaco Nicoletta Fabio – e ringrazio tutti i partecipanti per aver colto lo spirito e l’obiettivo della giornata di approfondimento. Si tratta di una prima iniziativa a cui seguiranno altre nei prossimi mesi, anche con convegni pubblici e allargati. Oggi abbiamo riscontrato che c’è interesse a lavorare insieme, ciascuno nel proprio ambito e nel rispetto dei diversi ruoli per favorire il massimo sviluppo possibile per Siena e per tutto il territorio”.

Soddisfatti i Segretari Generali Alice D’Ercole, Riccardo Pucci e Sandro Santinami di CGIL, CISL e UIL che hanno partecipato al tavolo di concertazione generale . “Come organizzazioni sindacali siamo soddisfatti di questo primo tavolo di lavoro. E’ stato- hanno spiegato – un confronto concreto e costruttivo che ha analizzato le trasformazioni socioeconomiche, le difficoltà che attraversano il mondo del lavoro e le prospettive di sviluppo del territorio. Riteniamo importante la volontà di rafforzare il dialogo tra istituzioni, organizzazioni sindacali confederali e sistema produttivo, in una fase segnata da enormi cambiamenti economici, forti criticità di tenuta produttiva e preoccupanti lacerazioni occupazionali che stanno determinando enormi criticità per le lavoratrici ed i lavoratori di questo territorio in tutti i settori. In particolare, abbiamo sottolineato il tema dell’occupazione giovanile, la necessità di creare occupazione stabile e la sfida di rendere il territorio più attrattivo per nuove professionalità e investimenti, anche attraverso la necessaria capacità di progettazione infrastrutturale ed urbanistica, a partire dal nuovo piano strutturale. Abbiamo ribadito la centralità del confronto sui temi dell’occupazione, della qualità del lavoro, della formazione e della tenuta sociale. Auspichiamo che questa impostazione che mette al centro le relazioni, il valore della collaborazione e della responsabilità condivisa sia un metodo di lavoro che prosegua nel tempo, creando sinergie e collaborazione anche con le altre istituzioni del territorio. In questa chiave abbiamo ribadito i contenuti della piattaforma unitaria che abbiamo presentato nell’ultimo anno a tutte le istituzioni e richiamato l’importanza di un patto territoriale fondato su dialogo, innovazione e coesione sociale”.