Il viaggio introspettivo della compagnia Occhisulmondo nello scenario naturale della Grotta di Monte Cucco.Il 27 luglio la profondità della montagna diventa palcoscenico di “Caino”

Al via venerdì 27 luglio, nell’ambito del cartellone in programma per la seconda edizione di Suoni Controvento, CAINO “Viaggio nel profondo, un’escursione nelle grotte del Monte Cucco con spettacolo teatrale della compagnia Occhisulmondo. Il ritrovo dei partecipanti è a Pian di Monte (1197 metri s.l.m.) alle ore 16.30 dove si trova il presidio delle guide e il parcheggio. L’escursione inizia su un comodo sentiero, con un dislivello di 193 metri e una lunghezza di circa 1800 m da cui si raggiunge l’Ingresso Est della Grotta, posto a 1.390 metri di altezza s.l.m. L’accesso in Grotta avviene attraverso il Pozzo Miliani, 27 metri di profondità, attrezzato con una scala metallica; da qui attraverso un percorso interno su terra, scale e passerelle in acciaio si raggiungono enormi sale in rapida successione: la Cattedrale, la sala Margherita e la sala del Becco. Da quest’ultima, si ritorna, attraverso lo stesso percorso, al punto di partenza (Ingresso Est). Percorso 4 Km, tempo totale 2,5 ore. Durante l’escursione il pubblico si troverà immerso nello spettacolo della compagnia Occhisulmondo. “Con questo primo studio – spiega Massimiliano Burini di OSM – iniziamo il nostro viaggio alla scoperta del mito di Caino. Ogni uomo è come un forestiero sulla terra, alla continua ricerca della propria patria. È un andare senza sosta. L’uomo non vive mai in uno spazio, vive sempre in un luogo e in questi si rivela nel suo essere. Abiteremo dei luoghi, creando un parallelismo tra l’opera e il presente, per poi continuare il viaggio in altri luoghi e con altri uomini”. Partendo dal testo di George G. Byron e proseguendo nella deriva stilistica che, inevitabilmente, l’opera suggerisce, il lavoro vuole essere un percorso a tappe che sarà sviluppato per immagini evocative. L’opera, poetica ed epica, ci spinge a sondarla, disegnando nuove traiettorie che si collochino in parallelo con l’uomo contemporaneo e a collocarla in luoghi vivi, non spazi. Caino compie un doppio viaggio: uno interiore e uno fisico. Il viaggio interiore muove dal desiderio di conoscere se stesso e la morte, un pensiero per il quale Caino volge lo sguardo oltre le barriere divine. La sete di conoscenza si materializza e diventa strumento per Lucifero. Lucifero alimenta in Caino la percezione di essere diverso, migliore, a tal punto da farlo sentire solo, incompreso e quindi triste. Caino non accetta la sua condizione umana, è un uomo in rivolta con se stesso e con il mondo che conosce, soffre profondamente il castigo della vita e si scaglia contro il fratello. Caino uccide. Caino colpisce con volontà, ma uccide per errore. Abele muore dopo essere stato colpito dal fratello accecato dalla rabbia e dalla profonda ingiustizia che sente. La morte di Abele, però, non era nelle intenzioni di Caino, il quale, con quel gesto, apprende, come la scimmia in “2001 – Odissea nello Spazio”, la potenza del suo atto e ne prova paura, lo rinnega. Ora conosce la morte perché lui ne è stato il tramite. Drammaturgia e regia Massimiliano Burini, con Raffaele Ottolenghi (Lucifer), Riccardo Toccacielo (Caino), Giulia Zeetti (L’angelo).