La Cisl di Marche, Umbria e Toscana rilancia il dibattito sulla macroregione, sparito dai radar dopo la bocciatura della riforma costituzionale

Sviluppo, mercato del lavoro, integrazione e sinergie tra le regioni dell’Italia di mezzo. Sono i temi che saranno al centro della giornata di studio in programma venerdì 18 Maggio, al Centro studi Cisl nazionale di Firenze ed a cui prenderanno parte i vertici delle categorie e delle strutture regionali Cisl di Marche, Toscana e Umbria.Dopo la bocciatura della riforma costituzionale, ormai un anno e mezzo fa, il dibattito sulla revisione degli assetti istituzionali, che aveva portato anche a ipotizzare la creazione di una macro-regione dell’Italia di mezzo, è sparito dai radar. Ma i problemi che lo avevano innescato restano. In un mondo sempre più globale e con attori di dimensioni enormi, mettere insieme tre regioni con tanti tratti comuni, frutto della loro storia, come Marche, Toscana e Umbria, può essere una risorsa ? Il tema è tanto più di attualità alla luce anche della prospettiva di una riduzione delle risorse provenienti dall’Europa.Cgil, Cisl e Uil di Marche, Toscana e Umbria avevano avviato una riflessione, arrivando anche alla presentazione di un proprio progetto sul come e il perché della macroregione.L’incontro di venerdi è l’occasione per riavviare il confronto su questa prospettiva, intanto in casa Cisl, partendo dall’analisi e dal confronto della situazione nelle tre regioni per quanto riguarda i temi dello sviluppo, dell’occupazione e del mercato del lavoro.L’incontro vedrà in particolare due tavole rotonde. Al mattino (ore 10,45) i responsabili del mercato del lavoro delle segreterie Cisl di Marche, Toscana e Umbria, rispettivamente Cristiana Ilari, Ciro Recce e Riccardo Marcelli, si confronteranno su “Le politiche attive per il lavoro e l’occupazione”, mettendo a confronto le esperienze delle tre regioni, con punti di forza e di debolezza.Nel pomeriggio (ore 14,30) saranno i segretari generali Cisl delle tre regioni, Sauro Rossi (Marche), Riccardo Cerza (Toscana) e Ulderico Sbarra (Umbria) a confrontarsi su: “Dalle strategie per il lavoro a quelle per lo sviluppo. L’Italia di mezzo: come continuare il lavoro comune ?”.