La Makor a sostegno dei bisogni della Caritas diocesana di Montepulciano-Chiusi-Pienza che sta aiutando oltre 500 famiglie .Un ingente quantitativo di alimenti e prodotti per la pulizia consegnati per i poveri del territorio

Incontro fruttuoso tra la Makor e la Caritas diocesana : infatti ha portato alla consegna di un ingente quantitativo di prodotti alimentari e per la casa a favore delle famiglie povere della diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Da sempre vicina al sociale, l’azienda che ha sede a Pieve di Sinalunga (SI), anche in occasione di questa emergenza si è mostrata vicina alle fasce più deboli. Un’iniziativa unica nel suo genere, che ha coinvolto i dirigenti, i partner e gli stessi dipendenti. Una rete che ha coinvolto decine e decine di persone – non sono in Italia – e che ha permesso alla solidarietà di rendersi manifesta, diventando tangibile per tante troppe famiglie del territorio diocesano che versano in condizioni di notevole disagio a causa della crisi attualmente in atto. Gesi Ceccuzzi, responsabile delle vendite dell’azienda che conta un alto numero di dipendenti, ha precisato: “In questo momento storico così difficile per tutti e insostenibile per alcuni, il gruppo Makor ha deciso di essere presente nella rete di solidarietà che si estende nel nostro Paese e nel mondo intero. Vogliamo pensare anche al nostro territorio, per dare una mano a chi non ce la fa. Un gesto semplice, forse una sola goccia nel mare che – lo sappiamo – è fatto di molte gocce”. Proprio questi sentimenti da parte di una grossa e rinomata azienda hanno portato alla consegna, in un clima cordiale e fatto di sorrisi distensivi, di un grosso quantitativo di alimenti a lunga scadenza che già dalle prossime settimane verrà distribuito alle famiglie in difficoltà: l’iniziativa “Spesa SOSpesa” sta aiutando, in questi ultimi giorni, quasi centoquaranta famiglie tra i comuni di Montepulciano, Pienza, Chianciano Terme, Sarteano e San Casciano dei BagniQueste le parole del presidente della Caritas diocesana Giuliano Faralli, che personalmente ha ritirato il materiale: “In Caritas siamo rimasti tutti positivamente colpiti ed increduli della donazione di Makor e collaboratori. Al di là della grande quantità di prodotti alimentari, per l’igiene della persona e per la pulizia della casa, è stato sorprendente che tante persone, titolari, dipendenti, collaboratori e aziende private – ma collegate a Makor – abbiano aderito all’invito della signora Gesi Ceccuzzi (dell’ufficio vendite), della sua famiglia e della direzione tutta, non solo con prodotti, ma anche economicamente.Sul momento, data l’emozione, credo di aver ringraziato i titolari e tutti i collaboratori presenti, ma approfitto per dire, con il cuore in mano: grazie, siete stati fantastici. Lo dico a nome personale, ma soprattutto a nome delle oltre cinquecento famiglie del territorio diocesano che stiamo umilmente servendo ogni settimana, direttamente e tramite le Caritas parrocchiali che lavorano incessantemente per aiutare tutti, nessuno escluso.I continui aiuti consistono, si, nella fornitura di prodotti, ma anche economici per il pagamento di bollette ed affitti rimasti purtroppo insoluti e non solo ai soliti indigenti. Famiglie che prima della pandemia erano più o meno nella normalità, ma anche a commercianti, che ricevono notifiche di messa in mora e di conseguenza il distacco dell’utenza, quindi senza poter esercitare l’attività, andando verso la chiusura definitiva dell’esercizio; tante storie tristi, che in qualche modo, forse, riusciamo a traghettare in questa fase complessa.Di questo ne siamo purtroppo coscienti infatti, unitamente ai Servizi Sociali, alle amministrazioni comunali ed al vescovo mons. Stefano Manetti, abbiamo formato “squadra” per accogliere e valutare in equipe le varie situazioni territoriali al fine di dare un briciolo di serenità a tutte quelle persone che vivono con il misero flusso di denaro quotidiano, ma soprattutto con il magone.Quindi grazie alla Makor e a tutte le aziende, varie associazioni ed organizzazioni e privati che hanno già contribuito e che stanno contribuendo con donazioni per la Caritas. E’ un segno di fiducia nei nostri confronti, nei confronti della Chiesa locale”.