La “Mille Miglia 2026”  l’11 giugno  passa nella provincia di Siena da Piazza del Campo a Radicofani

Di Stefano Magi
La Freccia Rossa torna da oggi  9 al 13 giugno per la rievocazione storica della corsa più bella del mondo. Giovedì 11 giugno la terza tappa attraverserà il territorio senese da Siena alla Val d’Orcia.
Prima Piazza del Campo, poi le colline della Val d’Orcia, infine la Fortezza di Radicofani che si staglia all’orizzonte. È uno dei tratti più suggestivi dell’intera 1000 Miglia quello che giovedì 11 giugno porterà la Freccia Rossa ad attraversare la provincia di Siena nel corso della terza tappa dell’edizione 2026, diretta verso Roma.
Dopo aver lasciato la costa toscana e aver attraversato Pisa, Pontedera e Peccioli, le oltre quattrocento vetture storiche entreranno nel territorio senese raggiungendo Siena poco prima dell’ora di pranzo. L’ingresso in città avverrà da Porta San Marco, con il tradizionale passaggio nel centro storico fino a Piazza del Campo, dove gli equipaggi effettueranno la sosta di metà giornata in uno degli scenari più iconici dell’intera manifestazione.
Da qui inizierà il viaggio nel cuore più autentico della provincia. Lasciata la città del Palio, il convoglio punterà verso sud attraversando la Val d’Orcia, patrimonio mondiale UNESCO, tra strade che sembrano disegnate apposta per accogliere il passaggio delle vetture storiche. San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, i filari di cipressi e le colline ondulate accompagneranno gli equipaggi lungo uno dei paesaggi più fotografati d’Italia.
L’ultimo saluto alla provincia di Siena arriverà da Radicofani. Qui la Mille Miglia ritroverà uno dei suoi scenari simbolo: il borgo dominato dalla fortezza medievale che per secoli ha controllato il passaggio lungo la Via Francigena. Un luogo che richiama inevitabilmente anche Lucio Dalla, che alla corsa dedicò nel 1976 la canzone Mille Miglia, contenuta nell’album Automobili, scritto insieme a Roberto Roversi. Un brano che racconta il mito della velocità e dell’automobile italiana trasformando la storica corsa in una narrazione poetica, sospesa tra motori, paesaggi e memoria collettiva: “Su Radicofani sembrano saette. Per le stanze di un castello antico. Trecento curve e la morte strina. E gomme roventi, e puzzo di benzina.”
Quello senese sarà ancora una volta uno dei passaggi più attesi dell’intera manifestazione. Non soltanto per la presenza di Piazza del Campo, diventata ormai una tappa fissa della corsa moderna, ma per la capacità di concentrare in pochi chilometri alcuni dei luoghi più rappresentativi della Toscana: la città d’arte, i borghi della Val d’Orcia, la Via Francigena e Radicofani, ultima sentinella prima della discesa verso Roma. Un itinerario che continua a rappresentare perfettamente lo spirito della 1000 Miglia.