La Regione Toscana dice sì ai Sindaci dei Comuni termali per la riapertura degli stabilimenti in deroga al DPCM. Forse già dal primo giugno. Ieri l’incontro istituzionale a livello regionale. Da questa mattina i lavori per stilare un protocollo.

Si è svolta ieri mattina (20 maggio) una riunione in videoconferenza tra i Sindaci dei Comuni termali della Toscana, la Regione Toscana e Federterme. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Chianciano Terme, Andrea Marchetti ed il Sindaco di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti. È stato affrontato il tema della riapertura dei centri termali nella Regione Toscana, cosa non consentita dalle disposizioni emanate dal Governo italiano. I Sindaci dei Comuni termali di Chianciano Terme e di San Casciano dei Bagni, oltre ai rappresentanti delle altre cittadine termali della Toscana, hanno chiesto un confronto con le istituzioni regionali per chiedere la definizione di protocollo operativo, per poter riaprire gli stabilimenti termali toscani in sicurezza. E l’Assessore Vittorio Bugli ha subito convocato un incontro con le associazioni di categoria e i tecnici regionali, operativo già da oggi, per stilare un protocollo che permetta al Presidente Enrico Rossi di firmare un’ordinanza che consenta la riapertura dei centri termali, presumibilmente già dal 1 giugno.  Intanto, anche a livello nazionale, prosegue il confronto sulla possibilità di riapertura dei centri termali nazionali, tra l’Associazione Federterme – Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali e del Benessere Termale, Governo italiano ed il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile.“Questo incontro – afferma il Sindaco di Chianciano Terme, Andrea Marchetti – si è reso necessario, considerato che nelle disposizioni previste dagli ultimi DPCM del Governo non sono state indicate le modalità di riapertura dei centri e stabilimenti termali a livello nazionale. Nell’incontro di ieri mattina, a cui hanno partecipato, tra gli altri, gli Assessori della Regione Toscana Vittorio Bugli e Federica Fratoni, abbiamo deciso di condividere subito un protocollo operativo a livello regionale, in modo da permettere la riapertura degli stabilimenti in sicurezza già, se possibile, dal prossimo 1° giugno, al fine di scongiurare il dissesto economico delle nostre aziende e stabilimenti termali, che direttamente e indirettamente coinvolge il tessuto individuale e collettivo delle nostre realtà”.“Sono molto soddisfatta dell’incontro – afferma il Sindaco di San Casciano dei Bagni, Agnese Carletti – che ha sbloccato una situazione difficile”. “La Regione Toscana infatti, ha deciso di fare scelte in linea con il DPCM ma sulle terme farà un’eccezione e questo è un grande risultato e un grande segnale di attenzione. Il tavolo tecnico voluto velocemente dall’Assessore Vittorio Bugli si riunirà già da oggi – prosegue Carletti – e permetterà di avere un protocollo condiviso quanto prima”. “Siamo tutti consapevoli di quanto difficile sia questo periodo e di quanto ogni azione dei singoli Enti sia collegata e dipenda direttamente dalle azioni del Governo e dei Ministeri – si legge nella nota sottoscritta dai Sindaci delle stazioni termali della Toscana inviata alle istituzioni -, ma siamo anche consapevoli di quanto la Regione Toscana possa esprimere in termini di risposte alle problematiche che ci troviamo insieme ad affrontare, se i vari livelli governativi lavorano fianco a fianco”. “Le realtà che amministriamo – si legge ancora nella nota – sono caratterizzate dalla presenza di acque termali e quindi da centri termali pubblici o privati molto importanti attorno ai quali ruota l’intera economia dei nostri territori”.