Lago Trasimeno: sindaci degli otto  comuni del comprensorio contro soppressione distretto sanitario del Trasimeno accorpato a quello di Città di Castello. Sindaco di Città della Pieve Risini (foto), “siamo ufficialmente cittadini di serie B. Urgente incontro con assessore regionale Coletto”

I sindaci degli otto  comuni del Lago Trasimeno sono scesi sul piedi di guerra contro il piano sanitario regionale che prevede la soppressione del distretto sanitario del Trasimeno accorpato a quello di Città di Castello.Per questo hanno chiesto un urgente incontro con l’assessore regionale Coletto.  “Questo territorio è stato letteralmente spolpato dalle politiche sanitarie scellerate che si sono susseguite negli anni – ha commentato il Sindaco di Città della Pieve, Fausto Risini – con il risultato che i nostri cittadini, ad oggi, non hanno più diritti e dignità comparabili ai cittadini di altri distretti regionali. Siamo ufficialmente cittadini di serie B e, a giudicare dal nuovo Piano Sanitario Regionale preadottato dalla Giunta Regionale, lo resteremo. Ma se qualcuno pensa che questo territorio continuerà a subire passivamente decisioni calate dall’alto su un tema così rilevante per tutti noi e per le future generazioni, si sbaglia di grosso. Chiediamo rispetto, ascolto e soluzioni efficaci: basate su una reale partecipazione e considerazione di questa parte di mondo e delle persone che la abitano, che non può esaurirsi puntualmente al termine delle elezioni.  Per questo motivo abbiamo chiesto – ha concluso -un immediato confronto con le autorità regionali”. Intanto gli otto comuni del Lago Trasimeno hanno redatto anche un documento unitario contro “il nuovo Piano Sanitario dell’Umbria, recentemente preadottato dalla Giunta Regionale, con la drastica riduzione da dodici a cinque distretti, prevede la soppressione del Distretto Sanitario del Trasimeno che viene inspiegabilmente accorpato a quello di Città di Castello. I Sindaci degli otto comuni del Trasimeno hanno pertanto- continua il documento – invitato l’assessore regionale Coletto per il 15 dicembre a Paciano, sede dell’Unione dei Comuni, per un confronto sul futuro della sanità territoriale”. “Il tema principale – sottolineano i sindaci degli otto comuni – è la distanza, marcata, tra il Piano Sanitario Regionale e la proposta che i Sindaci del Trasimeno avevano redatto con l’aiuto di tanti operatori sanitari e integrato poi nei progetti per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentati assieme a Perugia e Corciano nello scorso aprile. Tale proposta, aggiornata anche dopo l’incontro di giugno con l’assessore Coletto, teneva conto delle specificità del comprensorio del Trasimeno, razionalizzando i servizi senza sovrapposizioni e prevedendo di assegnare una specializzazione sanitaria distinta per ogni territorio, avvicinando quindi il servizio sanitario alle esigenze dei cittadini. Questa visione però non è stata raccolta nel Piano Sanitario Regionale licenziato dalla Giunta Tesei. Per questo gli otto Sindaci del comprensorio, sottolineando come la pandemia abbia insegnato a tutti il valore imprescindibile di una sanità di prossimità efficace e pubblica, chiedono unitariamente un immediato confronto con le autorità regionali, ritenendo che questa fase storica, con la possibilità di grandi investimenti per i servizi essenziali, debba essere colta- concludono –  soprattutto in territori come il Trasimeno, dove la perdita di professionalità e lo sfilacciamento di una risposta sanitaria integrata è risultata più evidente negli ultimi anni”.