Lega: Elena Vizzotto (responsabile nazionale  politiche femminili), “ a Massa le vittime di femminicidio non devono subire per sempre”

Da Elena Vizzotto, responsabile nazionale politiche femminili della Lega, riceviamo e pubblichiamo

“Apprendo dai giornali la vicenda che vede coinvolte le figlie di Marco Lojola e Cristina Biagi, quest’ultima uccisa dal marito nel 2013. L’INPS chiede alle due ragazze, minori al momento dell’uccisione da parte del padre della loro madre, un risarcimento pari a 124.000 euro come indennità per l’uomo che il padre ferì quello stesso giorno. Non entrando nei dettagli della correttezza o meno del procedimento dell’INPS, mi chiedo se in tutta questa vicenda si sia tenuto conto del fatto che le due ragazze sono esse stesse vittime dell’atrocità di quanto accaduto: orfane per colpa della follia del padre, vittime in vita del più atroce delitto: il femminicidio. Troppo spesso ci si dimentica che oltre alle vittime del femminicidio rimangono i figli, che vengono cresciuti successivamente con amore da nonni, zii, parenti, ma che sono inevitabilmente segnati da un atto così crudele. Per questo noi che rappresentiamo le Istituzioni dovremmo batterci di più per far sì che non paghino anche in termini economici coloro che nulla hanno a che fare con quegli atti,anzi, ne subiscono le peggiori conseguenze vedendosi stravolta la vita per sempre! Mi auguro che si giunga ad un accordo con l’Inps per evitare le azioni che si profilano in termini amministrativi e assicuro che mi farò portavoce di questa situazione attraverso i nostri rappresentanti in tutte le sedi istituzionali. Mi auguro altresì che, vista la richiesta di attuazione del fondo per gli orfani di femminicidio, che richiede copertura finanziaria nella manovra di bilancio, questo caso possa eventualmente rientrare nella casistica per cui lo Stato elargisce il denaro richiesto. Credo che la politica e le Istituzioni debbano per prime dimostrare con un atto d’amore, che le vittime di femminicidio non possono subire per sempre!”