Manovra di Bilancio 2019:  presidio a Siena dei pensionati Cgil,Cisl e Uil,”il Governo non faccia cassa con i pensionati!”. Il movimento “Per Siena” a sostegno dei pensionati

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati della provincia di Siena si sono mobilitati oggi giovedì 27 dicembre contro i provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio 2019. Il ritrovo è stato in piazza del Duomo a Siena per effettuare un presidio di protesta  contro “la Legge che- dice un comunicato – non solo non tiene conto dell’impegno preso dal Governo durante l’incontro del 10 dicembre scorso, ma nel caso del sistema di rivalutazione delle pensioni, previsto dal primo gennaio prossimo, non dà attuazione alle intese sottoscritte nel 2016 e nel 2017 dai governi di centro-sinistra per il ripristino del sistema di rivalutazione delle pensioni sulla base della Legge 388 del 2000, continuando con la vessazione dei pensionati.”. Intanto il movimento “Per Siena” ha dato il proprio sostegno ai pensionati ” ingiustamente penalizzati dalla manovra del Governo” con la presenza del segretario Mauro Pagliantini. “Un movimento civico come il nostro – afferma Pagliantini – si schiera naturalmente contro ogni forma di ingiustizia. In questo caso, il Governo ha sconfessato gli accordi precedenti sottraendo 2,5 miliardi dalle tasche dei pensionati, intervenendo nuovamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione”. Altro aspetto è l’intervento sull’Iva per le onlus, che passa dal 12 al 24 per cento. Raddoppia anche l’Ires, la tassa sugli immobili. “Queste misure inaccettabili – aggiunge Pagliantini – si aggiungono alle altre: segno di una volontà di penalizzare le fasce più deboli della popolazione e chi opera senza fini di lucro”. I tagli ai pensionati, tra l’altro, sconfessano impegni presi dal Governo pochi giorni fa, e nel sistema di rivalutazione delle pensioni non dà attuazione alle intese sottoscritte nel 2016 e nel 2016 dai governi di Centrosinistra per il ripristino del sistema indicato dalla legge 388 del 2000. “Siamo dalla parte dei cittadini – conclude Pagliantini – e delle associazioni, contro ogni ogni forma di vessazione”.