Montalcino: Carabinieri denunciano due persone e sequestrano nel sud della provincia senese lavanderia che non aveva i dovuti permessi

di Massimo Cherubini

Servizio ad alberghi, ristoranti, case di riposo non a norma. Anzi senza i dovuti permessi. Una lavanderia ben organizzata operava al servizio di esercizi pubblici del sud della provincia. I carabinieri della compagnia di Montalcino, entrati in azioni a seguito di una segnalazione, dopo accorte indagini hanno denunciato due persone e posto sotto sequestro l’attività in quanto operante senza i permessi previsti dalla legge.Giorni e giorni di lavoro, di indagini, di fotografie. Per dimostrare l’illecita attività che operava, di fatto a ciclo continuo. Quando i carabinieri sono intervenuti, con il supporto degli uomini dei Nas di Grosseto che hanno appurato le irregolarità legate all’ambiente, hanno identificato tre dipendenti. Ma dagli atti che sono stati visionati di operai questa lavanderia ne aveva ben sette. Del resto garantire un ciclo produttivo continuativo, a servizio di diverse strutture ricettive, richiedeva personale. Si lavorava, come detto, giorno e note. Senza pause, senza soste, Per riconsegnare biancheria in tempi brevi.Secondo i primi accertamenti l’attività era priva di tutti i permessi previsti dalla legge. Nelle aree limitrofi gli uomini dei Nas avrebbero rinvenuto liquidi ritenuti inquinanti. Nessuno aveva scoperto questa sorta di stabilimento di lavanderia. Perché era stato realizzato in locali posti in zona assai coperta o, meglio, protetta. Non si vedeva, nessuno vedeva. Salvo chi ha fatto la segnalazione che ha dato il via alla puntuale attività dei carabinieri. Giorni, come detto, di indagini per poi giungere alla chiusura del cerchio e alla denuncia dei due titolari della società. Uno responsabile della gestione dell’attività e del personale, l’altro responsabile del settore commerciale.Diverse violazioni di legge, fin troppe, che, forse, trovano la causa scatenante nella concorrenza. Quello delle grandi lavanderie, che servono alberghi e strutture pubbliche, è un business di primaria importanza. Le gare se le aggiudicano coloro che propongono i prezzi più bassi. E questo si porta dietro tutto quello che poi si traduce – ovviamente non dovrebbe essere così-  nel rispetto delle regole del gioco. Gare si, rispetto delle leggi, dei diritti dei lavoratori pure.