Montalcino : presentata l’opera dell’artista Benedetta Cencioni che andrà al Quartiere vincitore del 𝟲𝟭° 𝗧𝗼𝗿𝗻𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗰𝗰𝗲 che si terrà domani 11 agosto
Applausi per l’Opera di Benedetta Cencioni. Alla presenza del sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, dell’assessore alla cultura Maddalena Sanfilippo, del consigliere alle feste identitarie Alessandro Nafi, dell’artista Benedetta Cencioni e del presidente del Comitato di Tutela Giampaolo Pierangioli, è stata presentata l’opera, che insieme alla medaglia d’argento, andrà al quartiere vincitore del 61°Torneo di Apertura delle Cacce. L’emozionante presentazione ha dato il via alla manifestazione identitaria di Montalcino che culminerà domani domenica 11 Agosto sul campo di gara. Presentando l’opera l’assessore alla cultura Maddalena Sanfilippo ha voluto sottolineare come la montalcinese Benedetta Cencioni abbia inteso omaggiare la festa d’agosto, che ha da un anno compiuto sessant’anni, mettendo in risalto la figura dell’arciere previsto dal bando, inserendolo in un disco in terracotta invetriata circondato da una cornice di corten. Il bianco lattiginoso del tondo centrale richiama il candido San Sebastiano di Andrea della Robbia conservato ai Musei Cittadini, cui a sua volta si ispira il premio che andrà in premio all’arciere in serie completa. La tradizionale tecnica rinascimentale delle robbiane lisce, lucide e tondeggianti contrasta con la cornice ruvida, contemporanea, anch’essa terrigna del corten, materiale diffusamente impiegato nell’arredo urbano dei centri storici medievali della Toscana. Sul corten è stata incisa e ritagliata una scritta in caratteri capitali che muove la cornice in un’alternanza di linee, di pieni e di vuoti.La scritta segue in senso circolare l’andamento della medaglia; si leggono di seguito nello stesso verso delle lettere anche lo stemma di Montalcino, la Balzana e gli stemmi dei Quartieri che, decentrati, rendono la composizione mossa e più veritiera.Ispirandosi alla posa dell’arciere così come è raffigurato nella medaglia d’argento, Benedetta immagina lo scoccare dell’ultima freccia; l’arciere sovrasta e abbraccia il profilo di Montalcino delineato attraverso la Fortezza, Sant’Agostino, la Torre di Piazza, la facciata del Duomo e della Madonna; tutti in quel momento siamo lì insieme a lui uniti nei quattro colori; la tensione, la sua concentrazione sono trasferiti in senso biunivoco alla città per poi liberarsi nella catarsi dell’ultima freccia. Un’ ‘insegnante’ lei si definisce, non un’artista: un’insegnante che porta avanti nello storico ‘Gruppo’ di ceramica della Scuola Primaria di Montalcino una tradizione artigiana e artistica millenaria della nostra città: il disco centrale in terracotta invetriata è stato infatti cotto – ha concluso – nel forno della scuola insieme ai manufatti dei bambini e questo conferisce all’opera di Benedetta un’incommensurabile valore aggiunto.”










