Monte San Savino: il savinese Francesco Pifferi rivive nel libro dello storico Salvatore La Lota Di Blasi

 di Claudio Zeni

Il Trattato di Architettura militare del savinese Francesco Pifferi, che a quindici anni lasciò la città di Monte San Savino per farsi camaldolese a S.M. degli Angeli a Firenze, rivive nell’ultima opera dello storico Salvatore La Lota Di Blasi “Franceso Pifferi, monaco camaldolese. Un aspirante precettore alla corte dei Medici (Pacini 2021). E proprio il Trattato di Architettura Militare sul quale La Lota di Blasi ha studiato per due anni, è diventato il fulcro di una serie di ricerche d’archivio effettuate  tra Firenze, il monastero di Camaldoli e Monte San Savino. Il Trattato, scritto nel 1602, fu dedicato dal suo autore,  il Pifferi, al futuro Granduca di Toscana, Cosimo II, con l’intendo probabile di ingraziarsene la benevolenza e farsi  nominare precettore di corte.  Il prezioso manoscritto rappresenta un tassello mancante nel più ampio panorama della trattatistica del settore che da Vitruvio prosegue in epoca moderna con Leon Battista Alberti, Sebastiano Serlio e Galileo Galilei. Del manoscritto se n’erano perse le tracce finché la Fondazione Maria Luisa de Medici, proprietaria del manoscritto, rappresentata dalla presidente Alexia Redini e dal medico pisano Nicola Molea,  proprietario dell’enorme collezione medicea oggi in gran parte esposta presso il Museo de Medici di Firenze, ne è divenuta la nuova legittima proprietaria.  Salvatore La Lota Di Blasi, oggi docente di storia e filosofia presso il liceo Scientifico S. Caterina di Pisa, già vincitore del Premio Spadolini Nuova Antologia nel 2015 e autore di varie opere ha quindi ricostruito il profilo biografico e scientifico pressoché inesistente del monaco Pifferi. Quest’ultimo fu un vero erudito ecclettico oltre che teologo,  anche studioso di astronomia, professore di matematica e geometria negli atenei di Pisa e Siena. Fu accademico degli Intronati e conobbe Galileo Galilei. Il libro di La Lota Di Blasi sarà presentato prossimamente al Museo de Medici di Firenze oltre che a Pisa e Monte San Savino, città natale del Pifferi.