Montepulciano: al via il Piano Strutturale Intercomunale che coinvolgerà i dieci comuni della Val di Chiana senese

di Massimo Tavanti (da La Nazione del’8 febbraio 2019)

Al via il Piano Strutturale Intercomunale che coinvolgerà i dieci comuni della Val di Chiana senese. “Siamo qui per programmare il futuro di 75.000 abitanti, quante ne contano i dieci comuni della Val di Chiana senese che hanno aderito a questo importante progetto”. Così il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, nelle vesti, per l’occasione, di presidente dell’Unione dei Comuni, in apertura dell’incontro sulla redazione del Piano Strutturale Intercomunale, che si è svolto  nella sala Master del Palazzo del Capitano di Montepulciano. Un incontro al quale hanno partecipato i sindaci dei territori coinvolti, la cittadinanza e gli operatori tecnici del settore. “ Abbiamo sposato molto volentieri l’idea di unire le nostre forze – aggiunge Rossi – per condividere tutti insieme le esigenze del nostro territorio che vanno dalla viabilità, ai trasporti pubblici, all’alta velocità,  all’accessibilità della Val di Chiana, ma anche allo sviluppo del turismo, con la storia che ci da una mano, dagli etruschi passando per il rinascimento,  dei quali i nostri borghi sono ricchi di testimonianze; affronteremo anche tematiche più delicate come la scelta delle aree produttive per la piccola e media impresa nella parte a valle e il rilancio dei territori collinari con le funzioni a cui sono vocati. La proposta che mi è piaciuta particolarmente – continua – emersa all’interno dell’Unione,  è stata quella di coinvolgere nel nostro percorso partecipativo anche gli studenti delle scuole superiori di Chianciano, Chiusi e Montepulciano, perché vista la valenza del piano in 10-15 anni, saranno di fatto loro i nuovi protagonisti sia nella vita lavorativa che di quella istituzionale e quindi valutare anche le loro proposte credo sia un vero e proprio dovere delle istituzioni attuali. E’ una bella scommessa – conclude – ma essere l’area più vasta di tutta la Toscana come numeri di comuni coinvolti ci stimola particolarmente. ” Dal punto strettamente tecnico come ha poi illustrato l’architetto Massimo Bertone, responsabile del procedimento, il Piano Strutturale Intercomunale avrà anche un ruolo non secondario come quello di individuare il territorio urbanizzato, nell’ottica ormai consolidata di limitare al massimo il consumo del territorio aperto, le cosiddette aree agricole, sul quale poi puntualmente ogni comune farà le proprie scelte. Da lunedì 11 febbraio seguiranno i singoli incontri con la cittadinanza nei comuni coinvolti nel progetto.