Montepulciano: alcuni ristoratori e commercianti aderiscono simbolicamente all’iniziativa del ‘Movimento Imprese e Ospitalità’ e consegnano le chiavi delle attività al sindaco con una foto inviata per email chiedendogli che porti le richieste della categoria a livello nazionale
Iniziativa simbolica di alcuni ristoratori e dei commercianti di Montepulciano che hanno aderito al manifesto, promosso a livello nazionale dal Movimento Imprese e Ospitalità, volto a porre l’accento sulle difficoltà che stanno incontrando tanti imprenditori del settore ristorativo e del commercio. Come avvenuto in tanti Comuni italiani hanno consegnato simbolicamente le chiavi delle loro attività al Sindaco di Montepulciano e per tutelare la salute di tutti evitando assembramenti hanno inviato tramite e-mail una foto delle chiavi stesse allegando le richieste che riteniamo essenziali per la sopravvivenza del tessuto economico poliziano. “Questa iniziativa – spiegano gli organizzatori – è di fatto un passaggio di consegne verso il primo cittadino perché si faccia carico della nostra situazione e riporti agli organi competenti le nostre richieste e le nostre preoccupazioni. È evidente come le difficoltà non sono esclusive di un settore ma abbracciano tutte le attività commerciali, ristorative, ricettive e produttive del territorio, da sempre fortemente interconnesse”. Tra le richieste alcune sono legate a tasse ed imposte locali ed altre richiedono dei provvedimenti a livello nazionale: la rateizzazione dei versamenti 2019 a partire 2021 così da permettere alle attività di generare la liquidità necessaria per far fronte alle imposte del 2019;l’azzeramento delle imposte locali per servizi non goduti; la riduzione del ritiro rifiuti a fronte di un ricalcolo della TARI relativamente al periodo di emergenza covid-19; l’abbattimento della tariffa COSAP 2020-21; la proroga degli ammortizzatori sociali (CIG e FIS) in favore dei dipendenti per tutto il 2020; sgravi fiscali per chi non licenzia così da evitare un incremento vertiginoso della disoccupazione e il conseguente calo dei consumi; aiuti per far fronte alle locazioni dei fondi commerciali tramite l’estensione della cedolare secca a contratti commerciali agevolati e credito d’imposta ai locatori per i canoni non goduti nel periodo di quarantena; la non validità degli sfratti per mancato pagamento dei canoni in periodo di quarantena; l’istituzione degli aiuti economici per le imprese senza obbligare gli operatori ad indebitarsi ulteriormente con gli istituti di credito. “Il tessuto economico di Montepulciano – continuano gli organizzatori – rischia di risentire molto di questa crisi in quanto, ormai da diversi anni, ha un’impostazione prevalentemente turistica. Tale settore sarà quello che risentirà maggiormente delle difficoltà e del cambio di vita che la pandemia ci sta imponendo. Viaggi limitati, distanziamento sociale, sfiducia e difficoltà economiche rischiano di compromettere oltremodo la stagione turistica che doveva esser già cominciata. Chiediamo quindi una maggior attenzione nei nostri riguardi considerando anche l’indotto che gira attorno alle nostre attività e le migliaia di persone che vi lavorano. Il nostro è un appello che facciamo direttamente al Sindaco Angiolini perché ci rappresenti al meglio nelle sedi opportune.”









