Montepulciano: domenica 6 maggio presentazione del libro “ La leggenda del lago innamorato” di Graziano Buchetti  alla “Casetta” del lago poliziano

“La leggenda del lago innamorato” è il titolo del libro che  racconta una storia d’amore finita tragicamente tra le acque del lago di Montepulciano. Un piccolo specchio d’acqua che ha segnato la vita di intere generazioni insieme ai laghi di Chiusi e Trasimeno, quando i confini regionali non esistevano ancora. Un lago antico, dove i brusii sanno di vita e – come narra la leggenda – sembra si nutra e viva dell’amore che accoglie, come quello di Agostino e Alessandra, protagonisti di un fatto, pare, realmente accaduto nel Settecento. Il libro è  di Graziano Buchetti e verrà presentato domani domenica 6 maggio (ore 17.00) presso il LA CASETTA nell’Oasi del Lago di Montepulciano. Il libro narra proprio la storia di due amanti. Una storia che l’autore ha sentito raccontare tempo fa dal padre e che, a sua volta, l’aveva ascoltata nelle sere di veglia accanto al camino di un certo Pallino quando, ancora adolescente, era andato a lavorare in un podere costruito a poche centinaia di metri dal lago subito dopo la bonifica della Valdichiana.«Sono partito – racconta  l’autore -dalla storia di due giovani del mio paese che negli anni ’60 fecero scandalo, per raccontare la storia di Agostino e Alessandra. Si erano conosciuti lungo le rive del lago e subito si erano innamorati. Alessandra era sposata e maltrattata dal marito, un giorno mentre tagliava le canne sulla riva del lago di Montepulciano incontrò Agostino. Il loro fu un amore contrastato e per questo forte e duraturo nel tempo. Lui fu costretto a scappare in Umbria e lei si uccise gettandosi nel lago; dopo poco fece lo stesso anche lui. Ma i loro corpi non vennero mai ritrovati, ed essendo il lago poco profondo, mi piace pensare che forse sono scappati insieme oppure la fata del lago li ha salvati», racconta l’autore. Graziano Buchetti racconta la vita contadina della Toscana, tra scandali, amanti e fughe d’amore, in un libro che è severa quanto ironica carrellata di un mondo passato, cristallizzato su principi morali e visioni etiche troppo spesso legate più all’apparenza che alla sostanza. «Anche i due giovani del mio paese- conclude Buchetti –  subirono un’umiliazione pubblica, perché lei restò in cinta prima del matrimonio. Anche in questo caso il lago è stato protagonista, in quanto proprio in un capanno vicino alla riva si consumò il loro amore e un pescatore si accorse di questo perché le acque del bacino iniziarono a muoversi. Quando due amanti fanno l’amore, il lago si muove».