Montepulciano: evento telematico del Rotaract Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Il Prof. Valerio Grassi ha parlato dell’importanza dello studio e delle scelte che i ragazzi dovranno effettuare dopo la maturità

Di Giulia Benocci

 

Il Club Rotaract Chianciano-Chiusi-Montepulciano ha presentato un importantissimo evento per i ragazzi delle scuole superiori di secondo grado insieme al Professor Valerio Grassi dal titolo “A cosa serve studiare”, per aiutare i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte a capire come intraprendere una scelta ponderata ed intelligente dopo la maturità. L’incontro, avvenuto in via telematica sulla piattaforma Zoom per l’emergenza sanitaria, ha interessato i Licei Poliziani, l’Istituto Tecnico Redi-Caselli e l’Istituto Tecnico Einaudi.“Vorrei ringraziare tutte le scuole che ci hanno permesso di fare questo evento oggi anche se solo virtualmente ; i docenti e i presidi che ci stanno concedendo il loro prezioso tempo e tutti voi ragazzi che partecipate– ha dichiarato Lucrezia Cozzi, attuale Presidente di Rotaract Chianciano-Chiusi-Montepulciano –; ho l’onore di presentarvi il Professor Valerio Grassi che è uno dei migliori scienziati del panorama italiano. Grazie ai suoi meriti accademici e per il suo costante impegno con la comunità gli è stata donata la medaglia di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quindi una persona con una conoscenza a 360°”. Il Professor Grassi con la sua determinazione è riuscito ad ottenere numerosi successi nella vita : “l’individuo deve essere sempre pronto a mettersi in discussione, apprendere e studiare, ci deve essere una formazione permanente per far sì che riesca ad arrivare lontano. L’importante è che ognuno faccia ciò che più gli piace senza mai arrendersi alle piccole difficoltà. L’importanza di studiare è investire sempre sulla formazione di sé stessi, è un concetto fondamentale -ha spiegato il Grassi –; il mondo è sempre più globalizzato e interconnesso, perciò non serve più avere una competenza specifica e unica, ma avere molteplici interessi e cercare poi di coltivare.”. In sostanza il messaggio è questo : ogni ragazzo deve avere la possibilità di scegliere il proprio corso di laurea o il proprio percorso di vita, senza essere influenzato da nessuno, e scoprire dentro di sé quale è il suo talento e metterlo a frutto. Tra i grandi successi della  carriera del Professore quello di  aver lavorato al detector Atlas, uno dei più importanti rilevatori di particelle; inoltre è stato tra gli scopritori del Bosone di Higgs al Cern di Ginevra. Adesso è professore di Fisica all’Università degli Studi di Milano, lavora come Innovation Manager ed è Amministratore Delegato di una start up che sviluppa prodotti e servizi tecnologici per l’industria 4.0. “Quando ero studente, avevo già delle ambizioni e volevo dimostrare a me stesso che potevo raggiungere certi traguardi con grande determinazione – ha raccintato il professore durante il suo intervento –. Ho avuto tante figure a cui mi sono ispirato nel mondo scientifico, personaggi e scienziati più bravi di me e io da ogni mio modello ho preso ciò che era buono per me. Dobbiamo prendere spunto da tutti ma rimaniamo sempre noi stessi”.  L’incontro è terminato con numerose domande da parte di studenti e professori rimasti affascinati dal personaggio.