Montepulciano: al via la procedura per una rotatoria al bivio di San Biagio; c’è il progetto da realizzare a partire dal 2019. Un’opera da quasi un milione di Euro per garantire sicurezza alla viabilità

La realizzazione di una rotatoria al bivio di San Biagio sarà inserita come priorità nel programma delle opere pubbliche del Comune di Montepulciano per il triennio 2019 – 2021. È quanto ha deliberato la Giunta, approvando lo studio di fattibilità tecnica ed economica presentato dall’Ing. Matteo Tanganelli e dall’Arch. Guglielmo Rapini.Ai due giovani progettisti, il primo di Arezzo, il secondo di Castiglion Fiorentino, l’Amministrazione Comunale aveva nel frattempo assegnato un incarico professionale per la redazione del “progetto definitivo” che dovrà essere consegnato entro la metà di ottobre per poi avviare la fase di richiesta delle autorizzazioni agli Enti sovraordinati.Muove così passi concreti verso la realizzazione un’opera pubblica sempre più sentita sia dal Comune sia dall’utenza, soprattutto dagli abitanti. Negli anni anche la Provincia di Siena, nella cui competenza ricadeva la SP 146, l’arteria che attraversa quello snodo cruciale di traffico, aveva esaminato l’ipotesi della rotatoria che non era però arrivata al finanziamento.“Che la volontà dell’Amministrazione Comunale fosse concreta lo ha dimostrato, per ultimo in ordine di tempo, il concorso di idee bandito all’inizio di quest’anno proprio per la realizzazione di questa rotatoria” afferma Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano. “E, come auspicavamo, la scintilla è stata positiva visto che la bontà dell’idea dei giovani professionisti Tanganelli e Rapini (premiati, come previsto dal bando, con 3.000 Euro), confermata dai successivi incontri con la Giunta e dalla presentazione al Consiglio Comunale, ci ha convinto a proporre loro un incarico professionale per la redazione del “progetto definitivo” e a deliberare l’inserimento di questo intervento nel piano annuale 2019”.“L’area di San Biagio presenta tre valori da contemperare: uno paesaggistico, uno architettonico e, non ultimo, quello viario” sottolinea il Sindaco. “Tra l’altro il traffico da e verso il Tempio, visto il forte richiamo turistico che questo esercita, è notevolmente aumentato negli ultimi tempi. Si avverte dunque l’esigenza di sistemare e mettere in sicurezza la viabilità e allo stesso tempo di favorire l’utilizzo del bivio e la comprensione delle norme che regolano lo scambio dei flussi di traffico. Il progetto di Tanganelli e Rapini presenta un terzo aspetto positivo, crea, cioè, un contesto urbano che, attraverso aree pedonali ed elementi di arredo, favorisce l’utilizzo dell’opera e la sua frequentazione da parte della collettività e degli ospiti che giungono da sud e che troveranno un punto di informazione e di primo contatto con il territorio”.Il progetto, che rispetta naturalmente tutte le norme e le prescrizioni del Codice della Strada, prevede quindi la costruzione di una rotonda avente un diametro di 36 metri, spostata di circa 40 metri ad est (ovvero, verso Montepulciano) rispetto al centro del bivio attuale. Le uscite previste sono tre, verso Pienza, Chianciano e Montepulciano, con la riduzione delle attuali immissioni. Il costo complessivo dell’opera previsto è di 970.000 Euro al quale l’Amministrazione Comunale intende far fronte ricorrendo al credito, possibilità di cui l’Ente, stante la propria situazione di Bilancio, può ampiamente disporre. Inoltre il Comune già prevede di sensibilizzare la Provincia di Siena e l’ANAS per un eventuale intervento di co-finanziamento dell’opera.Nelle ultime settimane il progetto ha conosciuto quindi una vera e propria accelerazione. In seguito agli atti approvati dall’Ente, i progettisti hanno avuto scambi e riunioni con il Sindaco e con la Giunta e con i tecnici del Comune per esaminare le varie e migliori soluzioni di viabilità. Si sono inoltre già tenuti incontri, con sopralluoghi anche sul posto, con le Istituzioni sovraordinate, competenti a rilasciare le autorizzazioni necessarie (Provincia e Soprintendenza), proprio al fine di condividere le idee progettuali, raccogliere suggerimenti e ridurre al minimo le eventuali prescrizioni. C’è da tenere conto che, dal 1 ottobre, la Sp 146 passerà in carico dalla Provincia all’ANAS ed è nelle intenzioni dell’Amministrazione richiedere un incontro con i funzionari responsabili dell’area. Allo stesso tempo l’Ufficio Tecnico Comunale ha affidato l’incarico allo Studio SGA per i rilievi geologici e geotecnici. Insomma si stringono al massimo i tempi per redigere il “progetto definitivo” e presentare le relative richieste di autorizzazione. In seguito, ottenuti tutti i nulla osta, l’Amministrazione Comunale disporrà un incarico professionale per rendere il progetto esecutivo e procedere con la gara per l’assegnazione dell’appalto.“L’area impegnata dall’opera è ampia, richiede importanti interventi di deviazione di attuali percorsi stradali e deve tutelare gli accessi” precisa Luciano Garosi, vice-Sindaco e Assessore ai lavori pubblici. “Il risultato non sarà una rotatoria di grandi dimensioni e che rispetterà pienamente le norme del Codice della Strada: si va, insomma, ben al di là di quei pallini disegnati sulle mappe che appaiono ogni tanto sui social network come soluzione ai problemi del traffico a San Biagio. Per noi quest’opera costituisce una priorità anzitutto per un’esigenza di sicurezza, per questo sarà classificata al livello più alto nel piano triennale 2019 – 2021”.