Monteroni d’Arbia: un giovane in overdose di cocaina , si sente male mentre cammina, e si salva solo grazie al pronto intervento dei Carabinieri e del 118 chiamati dalla madre. Portato subito al pronto soccorso delle Scotte di Siena dove gli hanno fatto la necessaria terapia farmacologica

La triste presenza della cocaina nelle classifiche di gradimento dei tossicodipendenti di ogni età è purtroppo un dato ormai conclamato che non ha bisogno di ulteriori conferme. Non vi è dubbio poi che la cocaina rappresenti una delle sostanze più pericolose presenti in tabella stupefacenti sin dall’entrata in vigore della legge 309/90, testo unico sugli stupefacenti. Giusto ieri a Monteroni d’Arbia si è avuta un’ulteriore conferma di tale assunto nel momento in cui un avvenimento è venuto a turbare la serenità della serata in quel tranquillo centro. Un giovane già conosciuto per precedenti esperienze in materia e conseguenti problematiche varie, è stato colto da malore mentre camminava per strada.La madre e un passante intervenuti in soccorso, hanno subito effettuato una chiamata ai numeri di emergenza,richiedendo l’intervento di un’ambulanza del 118. I militari della centrale operativa dell’Arma di Siena, avendo compreso immediatamente potersi trattare di un caso di overdose,hanno fatto intervenire la squadra di investigatori operante per le emergenze che si è recata presso il locale nosocomio. Gli operatori del 118 chiamati ad intervenire, sono arrivati nel giro di pochi minuti con un’ambulanza che  ha trasportato d’urgenza il giovane al pronto soccorso dell’Ospedale Le Scotte di Siena, in maniera da poter porre rimedio alla grave situazione, mediante la necessaria terapia farmacologica che andasse a inibire gli effetti della malefica sostanza, che spesso viene anche tagliata male con additivi dal sensibile grado di nocività.L’uomo è ora fuori pericolo e i carabinieri della Compagnia di Siena stanno indagando sulla provenienza dello stupefacente che avrebbe potuto causarne il decesso, se solo i tempi del soccorso fossero stati più lenti. Hanno già sentito il giovane, sua madre e alcuni testimoni.