Murlo: evitare il ristagno di acqua per la lotta alle zanzare; il sindaco incontra i ragazzi delle scuole elementari 

L’amministrazione comunale di Murlo, in collaborazione con la Usl Area Senese, è pronta ad intraprendere un’azione decisa di contenimento dei culicidi (zanzare) che, negli ultimi anni, risultano essere aumentati notevolmente sia nel numero sia nella tipologia considerata la presenza accertata della zanzara comune e della zanzara tigre. La strategia adottata per il contenimento ruota attorno al perno della prevenzione realizzata attraverso un percorso di sensibilizzazione della popolazione sulle buone pratiche da adottare per ridurre il rischio di prolificazione delle larve di zanzara. A questo scopo il Comune di Murlo provvederà a dotare la cittadinanza di uno specifico prodotto antilarvale per il trattamento di tutta l’acqua ristagnante privata che non può essere eliminata come quella contenuta nei tombini, nelle griglie, nei giardini e negli appezzamenti di terreno.“Il problema della prolificazione delle larve di zanzara – dichiara il primo cittadino di Murlo Davide Ricci – è sicuramente un tema per il quale era necessario mettere in atto una efficace strategia di contenimento perché l’eccessiva infestazione può modificare sensibilmente le quotidiane abitudini dei cittadini. A questo scopo abbiamo emesso una specifica ordinanza nella quale sono contenute tutte le disposizioni da seguire al fine di ridurre la prolificazione delle zanzare nelle aree urbane. L’intervento del nostro Comune sarà finalizzato alla sensibilizzazione della popolazione verso l’attuazione di una serie di buone pratiche come lo svuotamento almeno settimanale dei ristagni oppure, nel caso non sia possibile, il trattamento di acqua stagnante con prodotti specifici e sicuramente innocui per la salute dell’ambiente e dei cittadini. Lo slogan che è stato scelto “Lasciamole a Secco” è stato il risultato di un incontro con i ragazzi delle classi quarte e quinte delle scuole elementari che si sono dimostrati veramente interessati e curiosi a capire e scoprire di più sull’argomento.” .  Tra le prescrizioni previste anche il divieto di abbandono o non cura per qualunque tipo di recipiente che possa contenere acqua stagnante oltre ad una serie di indicazioni per responsabili di: industrie, cantieri, aziende agricole, florovivaistiche e zootecniche. Nel caso si manifestassero casi sospetti o accertati di malattie a trasmissione vettoriale o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza con associati rischi sanitari, il Comune, in accordo con il Dipartimento di Sanità Pubblica, provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private.