Nottola: dai primi di maggio al via i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso dell’ospedale. Oltre due milioni di spesa. Una ristrutturazione necessaria a venti anni dalla sua realizzazione

di Massimo Cherubini (da La Nazione dell’11 aprile)

Per il pronto soccorso dell’ospedale di Nottola è il momento della ristrutturazione. Oggi la consegna del cantiere, dai primi del prossimo mese di maggio il via ai lavori di ampliamento del reparto di primo soccorso. Oltre due milioni di spesa, per interventi di ammodernamento tecnologico, di confort. Due anni di potenziali disagi finalizzati, è bene dirlo, ad offrire alle crescenti utenze (si pensi che dai 12mila accessi registrati nel 2001- anno di apertura dell’ospedale- si è passati a 28mila dello scorso anno) servizi primari, come il pronto soccorso, all’avanguardia. Una ristrutturazione , a quasi vent’anni dalla sua apertura, necessaria, indispensabile. Che, durante i lavori, potrà creare qualche comprensibile disagio. Per questo i dirigenti della Asl hanno incontrato le diverse associazioni che rappresentano le varie categorie di cittadini per illustrare le finalità dell’intervento, i miglioramenti della struttura e, anche, i possibili, sopportabili, disagi del momento. Si tratta dell’investimento  più importante che viene realizzato nell’ospedale di Nottola dopo la sua realizzazione. E così, a vent’anni dalla sua realizzazione, questo ospedale, secondo i progetti della Asl, “sarà sempre più -si legge nella nota della Asl- centro di riferimento non solo per Val di Chiana, Val d’Orcia e Amiata, ma anche per la Toscana del sud e le aree di confine. Il nuovo Pronto Soccorso di Nottola è anche il primo intervento ex novo dall’entrata in vigore della legge regionale sui Pronto Soccorso pediatrici. Un intervento fortemente voluto in favore dei bambini e delle loro famiglie”.I lavori, che sono previsti in tre fasi consecutivi, consentiranno l’ampliamento di un locale “per codici due destinato a pazienti ad alta intensità clinica (casi di urgenza) di tipo open-space, dotato di cinque postazioni di trattamento; una nuova, e aggiuntiva, camera calda, capace di accogliere le ambulanze e una nuova zona ricavata dalla chiusura di una porzione di loggiato che ospiterà i servizi inerenti il 118 con i locali accessori; una zona dedicata ai bambini, dotata di area di allattamento con fasciatoio e poltrone, completata da un angolo ludoteca e servizi igienici dedicati; una zona dedicata alle funzioni di triage, accanto alla zona di trattamento dei cosiddetti codici quattro e cinque (per problemi minori).;un locale per codici uno (per casi di emergenza); un’area “open-space” in grado di accogliere contemporaneamente fino a otto pazienti in codice tre (ovvero i pazienti della media-bassa intensità in “urgenza minore”); una zona dedicata all’Osservazione Breve Intensiva (OBI) costituita da due locali, ognuno con due posti letto”.Insomma una “rivoluzione” della struttura del pronto soccorso “frutto di un percorso di condivisione con l’intera comunità -si legge nella nota-tramite le amministrazioni e le associazioni del territorio”