Ospedale di Nottola: il racconto di Simonetta Losi dietro le quinte dell’interrogazione di Marchetti (FI). «Esperienza personale, poi – ha detto la Losi -una pioggia di segnalazioni»  

Ieri l’interrogazione con cui il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti chiedeva alla giunta regionale un autentico check up sull’ospedale di Nottola a Montepulciano. Ma cosa c’è dietro le quinte di un atto scandito in premessa dai dati statistici ufficiali, certo, ma anche da quelle che il linguaggio istituzionale restituisce come «segnalazioni»? Storie. Vite. Persone. Bisogni. A raccoglierli in questi mesi è stata ed è Simonetta Losi, rappresentante storica di Forza Italia a Sarteano e nella provincia di Siena. «E’ iniziato tutto da un’esperienza personale con mia madre – racconta – e dopo lo smarrimento ho scoperto che quanto stava accadendo a noi nell’ospedale di riferimento della Valdichiana non era un caso isolato. Non eravamo sole. La cosa non ci ha rallegrate affatto, anzi». Racconta Losi: «Tramite messaggi privati come sui social network ho raccolto testimonianze che vanno da sovradosaggio di sonniferi, problemi nelle operazioni di intubazioni dei pazienti, scambi di persona, blocchi renali a seguito di applicazione di cateteri forse difettosi, o forse maldestra… ferite che si infettano, errori diagnostici anche per patologie acute, esami ripetuti più e più volte senza saperne il motivo…». «Ovviamente va tutto verificato e accertato, anche se molte delle cartelle sono già al vaglio dei periti – riferisce Losi – e io personalmente sto seguendo la cosa da vicino». «Perché io ci ho riflettuto», osserva. «Io mai ho sentito una tale mole di segnalazioni anche gravi su altri ospedali anche con molti più pazienti, dunque con una casistica di eventi avversi che dovrebbe tendere a aumentare. Tutto questo l’ho preso e l’ho portato in Consiglio regionale al Capogruppo Marchetti, e insieme abbiamo poi verificato che effettivamente le statistiche formalizzate nel Piano operativo di Area Vasta sud Est del luglio 2016 per quanto riguarda il distretto della Valdichiana senese recano indici preoccupanti e superiori alla media». Non rimaneva che provare a verificare per le vie ufficiali dell’atto di sindacato ispettivo che Marchetti, nella sua qualità di Consigliere regionale, detiene tra le sue prerogative: «Bisogna capire. Proprio in questi giorni Massa è scossa da un’inchiesta della procura su una serie di decessi nell’ospedale apuano a cui si cercano spiegazioni. Chiedere chiarezza non deve servire a procurare allarme, ma a ripristinare da un lato buone pratiche gestionali e organizzative laddove eventualmente qualche rete si sia smagliata, dall’altro la fiducia che un cittadino deve poter avere nel sistema sanitario toscano sempre più frustrato da tagli di organico e di servizi; ma lì le persone cercano risposte nel momento di loro maggior fragilità. E quindi le risposte, efficaci, devono esserci. Non se ne esce».