Pd: l’ assemblea provinciale del Pd di Siena in un documento approvato all’unanimità ribadisce “necessità di un Partito Democratico che si riappropri del proprio ruolo di motore di sviluppo, di luogo dell’ elaborazione sociale e politica, di sintesi tra percorsi democratici, aperto al dialogo e all’ inclusione, rivolto ai bisogni e alle necessità concrete, per chiudere definitivamente una fase di contrasti e di tensioni ed aprire una fase unitaria e collegiale”

Dall’ Assemblea  Provinciale del Partito Democratico di Siena riceviamo e pubblichiamo il documento    approvato con voto unanime

“A seguito delle elezioni politiche del 4 marzo, che hanno visto una sconfitta del Partito Democratico e la formazione di un governo che unisce le forze leghiste e del movimento cinque stelle impegnate in un’ azione di propaganda continua, un quotidiano stillicidio di atti irresponsabili, lo sdoganamento delle peggiori  istanze populiste, sovraniste e razziste, senza che avvengano effettive azioni di governo che vadano oltre la pura propaganda,  ritenendo necessario che l’ azione politica del Partito Democratico sia incentrata sul tornare protagonisti dei legami sociali, della partecipazione consapevole, e tornare veramente a promuovere un’ idea di futuro. Contrastando politiche che rischiano di indebolire il paese, la sua collocazione europea, riaffermando con forza la condanna a ogni forma di razzismo e discriminazione, attraverso una ferma opposizione che riparta principalmente dai legami sociali, territoriali, collettivi. Data la sconfitta subita a Siena, dove il ballottaggio ha determinato una differenza di 378 che hanno consegnato la città al centrodestra, situazione che ci impone di aprire una fase di autocritica e umiltà nel riprendere i fili con la complessità della società moderna, con il mondo della cultura, del lavoro, del sindacato, del volontariato e dell’associazionismo, del civismo a partire proprio dalla città di Siena, per analizzare la quale sarà necessario un confronto tra Assemblea Provinciale e Assemblea comunale senese, da convocare nel breve futuro, in attesa della conclusione dell’ incarico che l’ Assemblea di Siena ha dato all’ attuale reggenza;Preso atto del percorso congressuale regionale che si è aperto ufficialmente e dovrebbe svolgersi  in ottobre 2018;Preso atto del percorso congressuale nazionale che avrà luogo presumibilmente prima delle elezioni europee del 2019, secondo quanto stabilito dall’ Assemblea Nazionale del Partito Democratico;Consapevoli del mutamento del quadro politico collettivo, della straordinarietà del momento che noi e il nostro Partito stiamo vivendo, del cambiamento profondo che sta investendo non solo il nostro Paese ma l’ intero panorama politico, sociale e culturale di tutta l’ Europa, riteniamo che le grandi sfide che abbiamo di fronte hanno bisogno di risposte all’ altezza non solo delle aspettative dei nostri iscritti ed elettori, ma anche di chi ha guardato con passato con fiducia a noi e si è allontanato, delle fasce di rabbia e protesta che non ci hanno visto come motore di mutamento sociale  e sviluppo, che è necessario a partire dalla provincia  di Siena, a fronte degli appuntamenti che ci attendono  a breve e nei prossimi anni, con le elezioni del Presidente della Provincia di Siena, con le  elezioni amministrative ed europee del 2019 e le elezioni  regionali del 2020, un’ azione il più possibile unitaria, incisiva e forte del Partito democratico;Prende  atto della necessità di creare un nuovo percorso politico che coinvolga una maggioranza più ampia possibile, superando logiche correntizie e congressuali , coinvolgendo tutte le forze  migliori del partito democratico senese in un progetto politico unitario e inclusivo, in cui la dialettica interna, basata sulla lealtà e sul rispetto  delle regole, rimanga un valore della democrazia , ma proiettato verso il fine collettivo della riaffermazione dell’ azione politica e del governo del territorio; Richiamando il documento della direzione del 2 agosto 2018, approvato in modo unanime, si ribadisce la necessità  di avviare un percorso che porti alla costituzione in ogni comune di una idea di un nuovo campo politico e sociale aperto e inclusivo, che il segretario nazionale Martina ha definito progetto di comunità , un progetto ambizioso e necessario, che abbia il Partito Democratico come suo perno ma sia allo stesso tempo il luogo di incontro e confronto di tutte le sensibilità a noi affini, dell’ elettorato che in questi ultimi tempi si è allontanato da noi, dai molti che ci hanno dato fiducia nel 2014 e nonostante la sconfitta hanno riconfermato il loro sostegno nel referendum del 4 dicembre, delle forze civiche, del volontariato, del lavoro, del mondo dell’ impresa, della cooperazione, dell’ associazionismo, del cattolicesimo democratico,  anche attraverso la costituzione di comitati aperti anche ai non iscritti per la definizione delle linee guida programmatiche che porteranno alle amministrative del 2019 e oltre. L’ Assemblea Provinciale invita tutte le Unioni Comunali e tutti i componenti degli organismi del Partito Democratico a rendersi protagonisti  di un reale cambio di pelle del Pd, incentrato sullo stare vicino ai bisogni delle persone sul territorio. La sfida che lanciamo è creare un nuovo PD che  parta dai  progetti di comunità, dall’idea che nel territorio si torni a essere un soggetto che risponde ai bisogni dei cittadini,  con l’ elaborazione e l’ azione concreta, un Pd che è più movimento, più orizzontale e meno verticale; Richiama, in vista delle elezioni del Presidente della Provincia, tutto il Partito Democratico, a partire dai sindaci e dai consiglieri comunali, dai segretari delle Unioni Comunali e alla Direzione Provinciale al massimo impegno nell’ affrontare queste elezioni di secondo livello, consapevoli del ruolo che per il territorio l’ ente Provincia ha assunto e può assumere in prospettiva futura e della necessità inderogabile di una sua guida espressione del Partito Democratico:Impegna la Direzione Provinciale ad uno sforzo straordinario in vista delle  elezioni amministrative ed europee, in un percorso di gestione collegiale e orizzontale che veda coinvolta a pieno ogni suo componente in una fase di gestione concreta e quotidiana degli aspetti collegati a questi appuntamenti, con una messa a disposizione di donne e uomini che si impegnano per il raggiungimento degli obiettivi posti; Al fine di garantire la massima rappresentanza e inclusione di tutte le sensibilità politiche in un’ottica davvero unitaria  e condivisa, incarica il coordinatore provinciale di coordinare gruppi di lavoro su specifici temi, di rilanciare l’ iniziativa politica del partito, di creare le condizioni per il maggior coinvolgimento possibile di ogni risorsa del Partito, di avvalersi dell’ aiuto di ognuno per elaborare iniziative, appuntamenti politici, creazione dei comitati aperti, supporto ai comuni al voto, campagne di informazione e condivisione, appuntamenti preparatori alla conferenza Programmatica da svolgersi entro l’ anno che veda il coordinamento di volontari rappresentativi di ogni istanza del Partito Democratico, di attuare una gestione collegiale del percorso sulla Provincia che abbia come interlocutori privilegiati e protagonisti i sindaci e i segretari del Partito Democratico;Ribadisce la necessità, dove non ancora avvenuto, di lanciare con forza la campagna del tesseramento   in ogni Unione comunale il tesseramento dell’ anno 2018 e chiede alle Unioni Comunali di organizzare iniziative ad hoc finalizzate alla maggiore conferma, recupero e rinnovo possibili;Ribadisce la necessità di un Partito Democratico che si riappropri del proprio ruolo di motore di sviluppo, di luogo dell’ elaborazione sociale e politica, di sintesi tra percorsi democratici, aperto al dialogo e all’ inclusione, rivolto ai bisogni e alle necessità concrete, per chiudere definitivamente una fase di contrasti e di tensioni ed aprire una fase unitaria e collegiale”.